18 Apr, 2026 - 16:00

L'eurodeputato umbro Marco Squarta scambiato per il padre della premier Meloni in una vecchia foto

L'eurodeputato umbro Marco Squarta scambiato per il padre della premier Meloni in una vecchia foto

Protagonista di questa singolare vicenda è l'europarlamentare umbro e storico esponente di Fratelli d'Italia, Marco Squarta. Al centro ci è finita una foto di oltre vent'anni fa che lo ritrae insieme alla oggi premier Giorgia Meloni e fin qui non ci sarebbe nulla di strano, i due infatti sono amici di lunga data. Peccato che nella foto in questione Squarta sia stato spacciato per il padre della Meloni, nonostante lui sia anche più giovane anche della presidente del Consiglio. Un fatto non di poco conto e non tanto perché a Squarta abbiano attribuito almeno trent'anni in più di quelli che aveva all'epoca ma perché, come è noto, i rapporti della presidente del Consiglio con il genitore sono stati più volte al centro di botta e risposta.

La foto risale a vent'anni fa ed è stata inizialmente pubblicata come testimonianza di amicizia

A parlarne di questa - per certi versi surreale - vicenda è lo stesso Squarta. Tutto ha inizio qualche mese fa quando lui dai suoi social aveva pubblicato la foto incriminata, un gesto che nelle intenzioni voleva essere una attestazione di amicizia. Per i misteriosi meccanismi della rete, in questi giorni lui si è trasformato nel padre della Meloni, una fake news che vorrebbe gettare ombre sul passato familiare della Meloni.

La premier infatti ha sempre sostenuto di aver interrotto ogni rapporto col padre da quando aveva undici anni. L'uomo, come ha riferito la stampa spagnola, è stato condannato nel lontano 1995 a nove anni di reclusione con l'accusa di narcotraffico. All'epoca la Meloni aveva diciotto anni e già da tempo il padre aveva abbandonato la famiglia, con lei e sua sorella Arianna che sono state cresciute dalla madre, Anna Paratore.

Squarta: "Davvero non credevo ai miei occhi"

La foto è rispuntata fuori e l'eurodeputato, spacciato per il genitore della premier, non l'ha presa affatto bene.

"Qui siamo andati oltre la politica e oltre il confronto, siamo davanti a qualcosa di talmente assurdo che fa fatica persino a sembrare vere - scrive Squarta spiegando che quella sia - una foto normalissima tra ragazzi, un ricordo come ce ne sono migliaia".
 
"La cosa incredibile - prosegue - è che quell’uomo sono io, Marco Squarta, avevo 22 anni all’epoca ed ero anche più giovane di lei. Lo so, sembro più grande, ma addirittura suo padre mi sembra francamente un po' troppo". Lo scambio di persona in sé potrebbe quasi far sorridere se non fosse, appunto, che l'immagine è stata da molti assunta quale testimonianza delle supposte bugie della Meloni sul suo passato.
 
"Qui non siamo davanti a una semplice fake news - prosegue Squarta - ma a qualcosa di totalmente scollegato dalla realtà, una foto vera trasformata in una bugia costruita da zero e rilanciata come se fosse credibile. Quell’uomo nella foto non è suo padre, sono io. E quando si arriva a inventarsi una cosa così assurda, così evidente e così lontana dalla realtà, vuol dire che non si cerca più la verità ma si è disposti a dire qualsiasi cosa pur di colpire. Perché questo non è più confronto politico, è qualcosa di molto più grave" conclude.

Fake news "riconducibile a un elettorato di centrosinistra"

Squarta è ritornato una seconda volta sull'argomento. "Faccio ancora fatica a crederci - dice in un video successivo - ma dimostra quanto sia pericolosa la rete se utilizzata da persone capaci di inventarsi delle fake news colossali". E punta il dito contro i tanti che hanno messo in giro questa voce, tutte persone "riconducibili a un elettorato di centrosinistra".

 
 

"La cosa grave - prosegue è che il post della "finta paternità" - sia stato ricondiviso da tante persone con una rabbia e un livore nei confronti di Giorgia Meloni senza precedenti". Insomma l'odio ancora una volta corre sul web ma l'europarlamentare parla chiaro e annuncia che procederà per le vie legali contro quelle "bugie colossali" che hanno infangato "persone veramente per bene come Giorgia Meloni".

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Sara Costanzi
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