16 Jan, 2026 - 17:35

Spoleto, vuole comprare un'auto ma viene truffata. Denunciato un 54enne

Spoleto, vuole comprare un'auto ma viene truffata. Denunciato un 54enne

Una truffa online in piena regola. La vittima è una donna che voleva acquistare un'auto vista in un sito di annunci. Peccato che nonostante quasi ottomila euro di bonifici dell'auto lei non abbia visto neanche la traccia delle gomme. Così ha denunciato tutto alla Polizia di Spoleto che è riuscita a risalire al presunto autore del raggiro.

Si accorda per la vendita di un'auto ma viene truffata. La ricostruzione

Qualche settimana fa la donna si era presentata al Commissariato di Spoleto riferendo di essere stata vittima di un articolato raggiro avvenuto nell’ambito della compravendita online di un’auto. I fatti risalgono alla fine di ottobre 2025, quando il figlio della vittima, dopo aver individuato su una piattaforma di annunci online un’automobile in vendita a un prezzo particolarmente vantaggioso, ha contattato il presunto venditore. L'accordo prevedeva il pagamento tramite bonifici istantanei e la permuta di un veicolo.

Nei giorni successivi la truffa è entrata nel vivo. La vittima è stata indotta a effettuare numerosi bonifici per presunti problemi tecnici, costi di trasporto e altre motivazioni fittizie, arrivando a versare complessivamente 7.800 euro. Ma non era ancora finita qui perché a quel punto è entrato in gioco un altro soggetto. Quest'ultimo, spacciandosi per responsabile del salone di vendita, ha richiesto alla donna ulteriori somme ottenendo anche i codici OTP inviati dalla finanziaria, con il pretesto dell’attivazione di una garanzia.

L'intervento dell'ufficio antifrode. Come avveniva il raggiro

La truffa rischiava di assumere proporzioni ancora maggiori, un'evenienza scongiurata grazie all’intervento dell’ufficio antifrode che ha consentito alla vittima di bloccare diverse richieste di finanziamento fraudolentemente aperte a suo nome. In questo modo il flusso dei bonifici si è interrotto ma dall'altra parte, visto che non arrivavano più i soldi, sono partiti insulti e offese al telefono.

Una volta ricevuta la denuncia, sono partire le indagini condotte dagli agenti del Commissariato che sono riusciti a risalire al responsabile, un 54enne. L'uomo aveva messo in piedi un sistema truffaldino utilizzando documenti di identità smarriti o sottratti per la compravendita di altre autovetture. Proprio in questo modo era riuscito a sottrarre il denaro alla vittima. Per questi motivi, al termine delle attività di rito, l'uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa. 

Come imparare a difendersi dalle truffe

Le truffe sono reati estremamente diffusi che colpiscono trasversalmente anche se, come noto, i bersagli preferito dei malintenzionati rimangono i più fragili, come gli anziani. Che sia telefonica, online o di persona, ci sono dei segnali comuni a tutte le truffe che è bene imparare a riconoscere.

Il primo campanello d'allarme è certamente il senso di urgenza. I truffatori mettono sotto pressione la persona che per la fretta spesso cede soldi o dati personali. Un altro segnale ricorrente sono le offerte troppo vantaggiose, quelle che sembrano "troppo belle per essere vere" come probabilmente è accaduto alla donna di cui sopra che ha trovato un'auto ad un prezzo molto invitante. Allo stesso modo la prospettiva di guadagni irrealistici, di vincite inaspettate o di prodotti magari di lusso a prezzi irrosori, devono far sorgere dei sospetti.

Molto importante poi diffidare dalla richieste di dati personali o bancari dal momento che banche, enti pubblici o altre aziende affidabili non chiedono pin o password. Proprio su questo fronte, quando si fanno acquisti online, bisogna porre attenzione al metodo di pagamento richiesto perché i truffatori prediligono i pagamenti non tracciabili.

Infine quando si ricevono messaggi sul proprio telefono o anche email che presentano evidenti errori grammaticali, loghi poco chiari o indirizzi di provenienza non proprio limpidi, è sempre meglio fare un controllo ulteriore. In caso di dubbio, meglio non rispondere e segnalare l'accaduto alle autorità.

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Sara Costanzi
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