Un riconoscimento alle storie e alle persone di valore che rendono l'Umbria migliore. È questo 'Le Onde del Destino', il Premio alle eccellenze del territorio ideato e diretto dalla giornalista, scrittice e operatrice culturale brindisina Ilaria Solazzo. La cerimonia di premiazione è in programma per questo sabato, 25 luglio, alle 17 a Palazzo Mauri a Spoleto. Una location prestigiosa che farà da cornice alla consegna di ventisei riconoscimenti ad altrettante personalità che hanno portato lustro, in vari modi e con strumenti ed espressioni differenti, alla vita della regione. L'iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Perugia, dal Comune di Spoleto e da UIR, (Unione Insigniti ordine al merito della Repubblica Italiana), sarà un viaggio affascinante tra cultura, arte e passione che, così come l'onda del mare da cui trae ispirazione, intende amplificare la propria portata ed esplorare nuovi orizzonti. A condurre la kermesse sarà Massimo Zamponi.
Il Premio 'Le Onde del Destino' nasce dal desiderio di raccontare e celebrare i traguardi di donne e uomini che hanno saputo trasformare impegno e talento in un patrimonio condiviso. L'eccellenza, in tale prospettiva, rappresenta la capacità di lasciare un segno nella comunità arrichendonone la conoscenza e rafforzandone il senso di umanità.
Un riconoscimento, quello creato da Solazzo, che testimonia la bellezza e la vitalità di una regione che guarda al bene comune e che trova, proprio nelle esperienze dei suoi protagonisti, una fonte di orgoglio e crescita. Date le premesse, l'appuntamento di sabato rappresenterà molto più di un momento celebrativo: sarà un nuovo prezioso punto di partenza per mettere in rete intuizioni, percorsi, successi e sacrifici.
Di tutto questo ne abbiamo parlato con Ilaria Solazzo, che alla redazione di Tag24 Umbria ha fatto dono di una generosa intervista tra riflessioni e prospettive.

Un Premio alle eccellenze nel cuore dell’Umbria ideato da te che sei una giornalista e operatrice culturale pugliese. Che cosa ti ha portato a promuovere questa iniziativa nella nostra regione? Che legame hai con l’Umbria?
"L'Umbria, per me, non è mai stata soltanto una terra da raccontare: è stata una terra che mi ha accolto, ispirato e insegnato. Sono pugliese e porto nel cuore il meraviglioso mare della mia terra, ma credo profondamente che l'identità di una persona non sia definita soltanto dal luogo in cui nasce, bensì dai luoghi che riescono a nutrire la sua anima. Nel corso degli anni, grazie alla mia attività di giornalista e operatrice culturale, ho avuto il privilegio di conoscere l'Umbria in profondità, attraversandone i borghi, incontrando uomini e donne straordinari, ascoltando storie di passione, sacrificio, talento e resilienza. Ho scoperto una regione che custodisce un patrimonio immenso, fatto non solo di arte, storia e paesaggi, ma soprattutto di persone. Sono proprio le persone il vero capolavoro dell'Umbria. Da questa consapevolezza è nato 'Le Onde del Destino – Premio alle Eccellenze Umbre'. Ho sentito il dovere morale, prima ancora che professionale, di costruire un luogo simbolico in cui il merito potesse essere riconosciuto e condiviso. Credo che la cultura abbia una missione precisa: illuminare ciò che troppo spesso resta nell'ombra. Celebrare un'eccellenza significa offrire un modello, raccontare una possibilità, trasmettere speranza alle nuove generazioni. Il mio legame con l'Umbria è un legame costruito nel tempo, fatto di affetti sinceri, collaborazioni, amicizie e profondo rispetto. È una relazione che non nasce dal caso, ma dalla scelta quotidiana di esserci. Ho imparato che esistono luoghi che diventano casa non perché vi si abita, ma perché vi si riconosce una parte di sé".
"Questo Premio rappresenta, quindi, il mio personale gesto di gratitudine verso una regione che mi ha donato serenità. È un ponte ideale tra la Puglia e l'Umbria, due terre solo apparentemente lontane, ma accomunate dalla forza delle proprie radici, dalla bellezza del patrimonio culturale e dall'autenticità della loro gente. In fondo, il destino assomiglia alle onde del mare: non conosce confini. Parte da una riva, attraversa orizzonti lontani e approda dove incontra cuori pronti ad accoglierlo. Così è stato il mio incontro con l'Umbria: un viaggio diventato appartenenza, un amore trasformato in un progetto culturale che oggi desidera restituire valore a chi, ogni giorno, rende questa straordinaria regione un'eccellenza italiana".
La squadra che si cela a monte del Premio è tutta al femminile, con te ci sono infatti il Cavalier Roberta Testaguzza e la scrittrice di Foligno Eleonora Benedetti. Ci racconti di come è nato questo sodalizio?
"Credo che i progetti più autentici non nascano attorno a una scrivania, ma dall'incontro tra anime che riconoscono la stessa missione. Il sodalizio con Roberta Testaguzza ed Eleonora Benedetti è nato proprio così: dalla sintonia di tre percorsi diversi che hanno trovato un unico linguaggio, quello della cultura e della valorizzazione del talento. Roberta porta la forza della visione concreta e della responsabilità, Eleonora la profondità della parola e della narrazione, io l'esperienza giornalistica e il desiderio di trasformare le idee in ponti tra persone e territori. Siamo tre donne con sensibilità differenti, ma unite dalla stessa convinzione: un'eccellenza non deve solo essere premiata, deve essere raccontata, perché ogni successo custodisce un messaggio per il futuro. La nostra squadra nasce da questa alchimia: competenze diverse che, insieme, diventano una nuova energia culturale per l'Umbria".

I premiati provengono dagli ambiti più svariati - cultura, spettacolo, arte, impresa. Quali criteri hai privilegiato per l’assegnazione del riconoscimento?
"Nella scelta dei premiati non ho seguito soltanto il criterio del successo, ma quello del valore. Un'eccellenza, per me, non è semplicemente chi raggiunge un traguardo, ma chi attraverso il proprio percorso riesce a lasciare una traccia, generare ispirazione e contribuire alla crescita della comunità. Ho privilegiato storie di passione, talento, impegno e capacità di innovare, indipendentemente dal settore di appartenenza. Cultura, arte, spettacolo e impresa sono linguaggi diversi, ma hanno un elemento comune: la capacità di costruire futuro. Ogni premiato rappresenta un volto dell'Umbria migliore, quella fatta di persone che con il proprio lavoro custodiscono valori, creano opportunità e portano il nome della regione oltre i suoi confini. 'Le Onde del Destino' nasce proprio con questa filosofia: non celebrare solo ciò che è stato raggiunto, ma riconoscere chi, con il proprio esempio, continua ogni giorno a trasformare un sogno in realtà".
Tra i premiati, insieme a molte personalità, c’è anche un locale, il 'Tric Trac' di Spoleto. Come mai questa scelta?
"La scelta del 'Tric Trac' nasce dalla convinzione che un'eccellenza non si misuri soltanto nei grandi palcoscenici, ma anche nei luoghi capaci di custodire una storia e creare valore per il territorio. Il 'Tric Trac' rappresenta un esempio di come un'attività possa diventare nel tempo un punto di riferimento culturale e umano: un luogo dove la tradizione incontra l'accoglienza, dove il lavoro quotidiano si trasforma in identità e dove tante persone hanno vissuto momenti di condivisione. Ho voluto riconoscere non solo un locale, ma una realtà che racconta Spoleto attraverso la passione, la continuità e il legame con la comunità. Perché le eccellenze non sono soltanto nomi illustri: sono anche quei luoghi che, con discrezione, contribuiscono a rendere una città più viva, più autentica e più amata. Il Premio nasce proprio con questa filosofia: dare voce a chi, in modi diversi, costruisce ogni giorno la bellezza dell'Umbria".

La tua volontà è di renderlo un appuntamento annuale. Quali sono le prospettiva di crescita?
"Sì, la volontà è quella di rendere 'Le Onde del Destino – Premio alle Eccellenze Umbre' un appuntamento annuale capace di crescere e consolidarsi nel tempo. L’obiettivo è creare una rete sempre più ampia tra cultura, arte, impresa e territorio, valorizzando nuove storie di talento e impegno. Ogni edizione sarà una nuova onda pronta a raccontare l’Umbria e le sue eccellenze oltre i confini regionali".
Un invito e un auspicio in vista della prima edizione.
"L’invito che rivolgo è quello di partecipare a questa prima edizione con lo spirito di chi vuole scoprire, condividere e celebrare il valore delle persone. Il mio auspicio è che 'Le Onde del Destino – Premio alle Eccellenze Umbre' possa diventare un momento di incontro e di emozione, capace di raccontare un’Umbria fatta di talento, passione e bellezza. Vorrei che questa prima onda fosse solo l’inizio di un viaggio destinato a crescere, un appuntamento dove il merito diventi patrimonio comune e fonte di ispirazione per il futuro".
Numerose le personalità che animeranno la manifestazione, ciascuno espressione di visione, impegno e professionalità. Per l'edizione 2026 figurano i nomi di Donatella Binaglia, giornalista e vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria; il Cav. Olga Urbani, Presidente della Urbani Tartufi; l’imprenditore Francesco Loreti Urbani; la Professoressa Ambra Cenci, scrittrice, ricercatrice e divulgatrice della Storia del Costume, della Moda e della Società tra Ottocento e Novecento; il Maestro David Pompili, artista e scenografo internazionale; il regista e performer C.L. Grugher; il Dottor Stefano Lupi, Presidente dell’Università dei Sapori; il Professore Simone Fagioli, saggista, filosofo e scrittore; l’editore e produttore Jean Luc Bertoni; l’attore Spartaco Grilli; il Professore Luca Filipponi, Presidente del 'Menotti Art Festival'; la Signora Sara Ruffinelli, organizzatrice di eventi culturali; il Maestro Luca Angelosanti, autore, compositore e produttore musicale; il regista teatrale Folco Napolini; l’Architetto e artista Giovanni Tonti; l’Architetto e designer Maurizio Tonti; Luca Cisternino; Giacomo Innocenzi; l’Avvocato Italo Tomassoni; il Maestro Stefano Alleva, regista, sceneggiatore e produttore; Camilla Ferranti; l’imprenditrice Chiara Coricelli; il Dottore Luca Ministrini, ideatore e anima della 'SpoletoNorcia in MTB'; la Dottoressa Caterina Grechi, volto noto della regione e il già citato storico locale umbro 'Tric Trac' di Spoleto. Tra le personalità insignite figura anche Stefano Bongarzone, Direttore Marketing Editoriale Rai Pubblicità. Anche la Provincia di Perugia sarà premiata con il presidente Massimiliano Presciutti che ritirerà il Premio.