11 Aug, 2026 - 18:00

Spoleto, perseguita una donna con telefonate e messaggi: arrestato 23enne

Spoleto, perseguita una donna con telefonate e messaggi: arrestato 23enne

Quella che inizialmente era una conoscenza legata alla struttura nella quale lavorava si sarebbe trasformata, nel giro di poche settimane, in una situazione di crescente preoccupazione. Una donna ha denunciato una serie di comportamenti persecutori culminati con la presenza dell’uomo nei pressi della sua abitazione. A intervenire è stata la Polizia di Stato di Spoleto, che ha arrestato in flagranza un cittadino straniero, classe 2003, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.

L’arresto è arrivato al termine degli accertamenti avviati dopo la denuncia presentata dalla donna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda avrebbe avuto origine all’interno della struttura nella quale la vittima lavorava, dove nel mese di luglio si sarebbe verificata un’aggressione. Da quel momento, secondo la denuncia, la situazione sarebbe proseguita anche al di fuori dell’ambiente di lavoro, attraverso telefonate, messaggi e minacce.

Dall’aggressione alle telefonate: la denuncia della donna e l’intervento della Polizia

Il punto di partenza dell’indagine è stata la denuncia presentata dalla donna negli uffici della Questura. Agli agenti avrebbe raccontato di essere stata aggredita all’interno della struttura nella quale lavorava nel mese di luglio. In quella circostanza, l’uomo le avrebbe provocato lesioni personali giudicate guaribili in otto giorni.

L’episodio, però, secondo quanto riferito dalla denunciante, non sarebbe rimasto circoscritto all’interno della struttura. Dopo la sua assenza dal luogo di lavoro, il giovane avrebbe iniziato a cercare ripetutamente un contatto con lei. Telefonate e messaggi sarebbero diventati frequenti, accompagnati da minacce legate alla volontà di raggiungerla presso la sua abitazione.

È proprio questo passaggio ad aver determinato un ulteriore livello di allarme. La donna avrebbe riferito agli investigatori di essere entrata in uno stato di ansia e paura a causa delle continue comunicazioni e delle minacce ricevute. La situazione, secondo la ricostruzione della Polizia, avrebbe quindi superato i confini della precedente conoscenza maturata nella struttura, arrivando a interessare direttamente la sfera privata della donna.

Di fronte alla denuncia, gli operatori del Commissariato di Spoleto hanno predisposto un servizio di vigilanza nei pressi dell’abitazione della persona offesa. L’obiettivo era verificare quanto riferito dalla donna e prevenire eventuali ulteriori episodi.

Durante uno dei servizi di controllo, gli agenti hanno individuato il 23enne proprio nei pressi dell’abitazione. Il giovane è stato sorpreso seduto vicino alla casa della donna, circostanza che ha portato gli operatori a intervenire nei suoi confronti.

L’elemento assume particolare rilievo nella sequenza ricostruita dagli investigatori: dopo la denuncia per i comportamenti subiti e le segnalazioni relative alle telefonate e ai messaggi, la presenza dell’uomo vicino all’abitazione avrebbe rappresentato il momento nel quale è scattato l’arresto in flagranza per il reato di atti persecutori.

La vicenda si è quindi sviluppata attraverso più fasi: dall’aggressione denunciata all’interno della struttura, alle successive comunicazioni telefoniche, fino alla presenza nei pressi dell’abitazione della donna. La denuncia ha consentito alla Polizia di attivare un servizio di controllo che ha portato all’individuazione dell’uomo.

L’intervento degli agenti ha così interrotto la sequenza di episodi descritta dalla persona offesa. Il 23enne è stato arrestato dalla Polizia di Spoleto e, al termine delle procedure previste, è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’arresto e la custodia in carcere: ora la decisione del Gip

Dopo essere stato sorpreso nei pressi dell’abitazione della donna, il cittadino straniero classe 2003 è stato arrestato in flagranza per atti persecutori. L’uomo, secondo quanto comunicato dalla Polizia, aveva già precedenti di polizia. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il 23enne è stato quindi accompagnato e trattenuto presso la Casa Circondariale di Spoleto, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le indagini preliminari.

L’arresto rappresenta dunque l’esito dell’attività condotta dagli agenti dopo la denuncia della donna e dopo l’attivazione del servizio di vigilanza nei pressi della sua abitazione. Sarà ora l’autorità giudiziaria a valutare la posizione dell’indagato nell’ambito delle procedure previste.

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Lorenzo Farneti
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