08 Jun, 2026 - 19:15

Spoleto, nuovo CdA per il Laboratorio di diagnostica dei beni culturali. Bernardino Sperandio nominato presidente

Spoleto, nuovo CdA per il Laboratorio di diagnostica dei beni culturali. Bernardino Sperandio nominato presidente

Nel cuore dell'Umbria, a Spoleto, da quasi vent'anni opera un presidio che svolge un ruolo di grande rilievo per la conservazione dell'immenso patrimonio culturale italiano. Si tratta del Laboratorio di diagnostica per i beni culturali, nato nel 2007 e con sede presso la Rocca Albornoz. Da poco è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica per i prossimi tre anni e che ha visto la nomina, in qualità di presidente, del restauratore di beni culturali ed ex sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio. 

Continuità e prospettive di crescita: il nuovo CdA raccoglie un testimone importante

All'assemblea dei soci erano presenti il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, il sindaco del Comune di Spoleto, Andrea Sisti e Aldo Romani, direttore del Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia.

Bori ha sottolineato l'importanza che il Laboratorio ricopre "sul piano nazionale nel settore del recupero e della diagnostica dei beni culturali. Desidero esprimere - ha affermato - i miei più sentiti complimenti per lo straordinario lavoro svolto in questi anni e augurare un proficuo lavoro ai nuovi nominati. Come Regione, confermiamo il nostro pieno sostegno a questo centro di ricerca, fondamentale non solo per i musei regionali, ma come vero e proprio polo d'innovazione scientifica".

Il primo cittadino di Spoleto, ha riflettutto sull'operato del Laboratorio e in particolare sulla continuità, dal momento che nella città di Spoleto la tradizione nel campo del restauro storico, artistico e architettonico è radicata da secoli. Infine, Aldo Romani ha garantito che il rapporto di collaborazione nei progetti di ricerca scientifica tra l'Università e il Laboratorio verrà ulteriormente consolidato.

Sentiti i ringraziamenti rivolti al Consiglio uscente, arrivato alla fine del suo mandato sotto la presidenza dell’avvocato Marina Balsamo e delle consigliere Vittoria Garibaldi (direttore tecnico scientifico) e Maria Chiara Sordini (esperta commercialista). 

Un laboratorio di grande prestigio

Molti e significativi i traguardi raggiunti dal Laboratorio nel corso degli anni, che ha ottenuto riconoscimenti e visibilità a livello internazionale. Tra i risultati di maggiore risonanza va menzionata la scoperta del blu egizio nell’affresco di Raffaello 'Il Trionfo di Galatea' a Villa Farnesina. Un rinvenimento, di grande rilevanza storico-artistica e scientifica, che è stato reso possibile grazie a sofisticate indagini diagnostiche non invasive, in grado di analizzare i materiali pittorici senza compromettere l’integrità dell’opera.

La ricerca è stata commissionata dalla prestigiosa Accademia Nazionale dei Lincei nell'ambito del Cinquecentenario della morte del maestro urbinate, contribuendo ad arricchire le conoscenze sulle tecniche esecutive e sulla tavolozza cromatica impiegata dall’artista.

Tutti i membri del nuovo CdA del Laboratorio. La mission

Del nuovo consiglio di amministrazione fanno parte, oltre al presidente Sperandio, Vittoria Garibaldi, storica dell’arte e Filippo De Angelis, professore ordinario presso il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia. 

La nuova governance assicurerà la piena continuità delle attività scientifiche e progettuali e nelle prossime settimane si profila già una novità di grande impatto. Il gruppo di lavoro presenterà infatti un ampio e approfondito studio dedicato ai materiali, alle tecniche esecutive e ai processi creativi impiegati dal Perugino nelle sue opere pittoriche. Una ricerca legata al progetto 'Luce e colore del Rinascimento umbro' (2021-2024) di rilevante valore culturale e scientifico volta ad approfondire la conoscenza del patrimonio artistico rinascimentale attraverso metodologie diagnostiche innovative e approcci interdisciplinari.

L’intento è quello di rendere il Laboratorio un punto di riferimento sempre più autorevole nel panorama della diagnostica per i beni culturali, in grado di offrire un supporto costante e qualificato alle attività di conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e monumentale. Una missione di straordinario valore nella salvaguardia e tutela della sterminata ricchezza italiana, per il presente e per le generazioni future.

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Sara Costanzi
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