Nei giorni scorsi a Spoleto, a Palazzo Mauri è stato presentato il progetto 'Life Imagine', una iniziativa finanziata dall'Unione Europea che mette al centro del dibattito un tema cruciale: proteggere la biodiversità partendo dal coinvolgimento delle persone. Una sfida che guarda anzitutto a creare una rete fra istituzioni, ricerca scientifica e comunità locali. Numerosi infatti i partner coinvolti a partire dalla Regione Umbria cui si aggiunge il contributo scientifico di tre università del Centro Italia: quelle dell'Aquila, di Camerino e di Perugia.
"Il progetto - spiega una nota del Comune di Spoleto - nasce con l’obiettivo di migliorare lo stato di conservazione della biodiversità sul territorio regionale attraverso strategie integrate, coordinate e partecipate, capaci di coinvolgere istituzioni, realtà locali, cittadine e cittadini. Un percorso articolato che punta a rafforzare la tutela degli habitat naturali e delle specie a rischio, promuovendo al contempo una maggiore consapevolezza del valore della natura".
La verde Umbria è infatti custode di una sorprendente biodiversità. Basti pensare che circa la metà dell'intera superficie regionale è ricoperta da boschi che sono la casa di tante specie animali e vegetali. Un patrimonio che tuttavia negli ultimi anni, ha mostrato anche la sua fragilità. Fattori come i cambiamenti climatici e gli odiosi incendi, stanno infatti mettendo a rischio equilibri delicati, aspetti sui quali è necessario sensibilizzare l'intera popolazione. Su questa linea si insersce 'Life Imagine' che vuole aprire a una nuova fase di partecipazione.
L'incontro a Palazzo Mauri ha così rappresentanto anche il primo passo per un confronto aperto con cittadini, tecnici e portatori di interesse, "con l’obiettivo di costruire insieme le prossime azioni a favore della biodiversità e della sostenibilità del territorio" precisa ancora la nota. La tutela della biodiversità è infatti un impegno congiunto che se è vero che ha origine dalle scelte quotidiane, è certamente attraverso il lavoro in rete che può amplifcare la propria portata.
'Life Imagine' è partito così da una mappatura delle caratteristiche ecologiche del territorio umbro. Un presupposto che porterà ad azioni concrete per la conservazione della biodiversità anche al di fuori delle aree protette. Parallelamente verranno promossi tavoli tematici e tra maggio e giugno prossimi ci sarà un nuovo confronto pubblico aperto per la definizione di strumenti operativi condivisi.
In questo senso verranno valorizzati due accordi strategici: l’Accordo di Varco, per il mantenimento della rete ecologica locale, e l’Accordo di Paesaggio per la Biodiversità, dedicato alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio.
Il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, ha sottolineato come 'Life Imagine' rappresenti un esempio virtuoso di collaborazione fra istituzioni, mondo accademico e cittadinanza. Un presupposto che si tradurrà "in azioni efficaci per la tutela del nostro patrimonio naturale. La salvaguardia della biodiversità - ha aggiunto - è una sfida centrale per il futuro dei nostri territori e passa necessariamente attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini. Spoleto intende essere protagonista di questo percorso, promuovendo modelli di sviluppo sostenibile capaci di coniugare tutela ambientale, qualità della vita e valorizzazione del paesaggio".
"Con 'Life Imagine Umbria' - ha affermato l’assessora Agnese Protasi - rafforziamo un approccio che mette al centro la partecipazione e la consapevolezza dei cittadini rispetto ai temi ambientali". Un lavoro condiviso con il territorio dove è fondamentale "creare occasioni di confronto, informazione e coinvolgimento attivo. Ragionare insieme ai cittadini, partecipare queste tematiche ambientali, costruire in questo senso una visione sostenibile e duratura, permette di creare strumenti sempre più concreti utili anche per la definizione del Piano Regolatore Generale".