Nei giorni scorsi Palazzo Mauri a Spoleto ha fatto da cornice a 'Le Onde del Destino - Premio alle Eccellenze Umbre', iniziativa nata dalla giornalista e scrittice brindisina Ilaria Solazzo che con l'Umbria condivide un legame speciale. La cerimonia di premiazione, condotta da Massimo Zamponi, ha visto una folta partecipazione fornendo l'occasione per mettere in luce le straordinarie capacità e i talenti che costellano il territorio. Accanto a Solazzo, di questo percorso fanno parte anche il Cavalier Roberta Testaguzza e la scrittrice folignate Eleonora Benedetti.
Percorsi di vita e professionali, impegno, sacrificio e passione: sono queste le storie di donne e uomini dell'Umbria che 'Le Onde del Destino' ha voluto premiare e mettere in risalto. Ogni momento della kermesse ha rappresentato il tassello di un più ampio mosaico che restituisce un valore diffuso e che merita di essere raccontato.

Ne sono emerse connessioni tra mondi differenti e una progettualità che ha tutte le carte in regola per affermarsi come appuntamento di rilievo nel panorama culturale regionale e nazionale.
Nel corso dell’evento sono stati consegnati 26 riconoscimenti ad altrettante personalità che hanno il merito di aver contribuito concretamente alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio.


Tra i premiati figurano il Cavaliere del Lavoro Olga Urbani; l'imprenditore Francesco Loreti Urbani; la vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria Donatella Binaglia; Giacomo Innocenzi; la professoressa Ambra Cenci; il maestro David Pompili; il regista e performer C.L. Grugher; il dottor Stefano Lupi; il professor Simone Fagioli; l’editore Jean Luc Bertoni; l’attore Spartaco Grilli; il professor Luca Filipponi; Sara Ruffinelli; il maestro Luca Angelosanti; il regista teatrale Folco Napolini; gli architetti Giovanni e Maurizio Tonti; Luca Cisternino; l’avvocato Italo Tomassoni; il maestro Stefano Alleva; Camilla Ferranti; l’imprenditrice Chiara Coricelli; il dottor Luca Ministrini; l'Ufficiale Caterina Grechi; lo storico locale spoletino Tric Trac e Stefano Bongarzone, direttore Marketing Editoriale Rai Pubblicità. Premiata anche Provincia di Perugia con il presidente Massimiliano Presciutti che ha presenziato la cerimonia.

Per farci raccontare come è andata, dalla redazione di Tag24 Umbria abbiamo contattato Ilaria Solazzo che insieme a noi ha tracciato un bilancio più che positivo dell'evento.
Sei reduce da questa kermesse che ha visto una partecipazione entusiastica. Che atmosfera si respirava a Palazzo Mauri?
"Palazzo Mauri è stato molto più di una cornice prestigiosa: è diventato il cuore pulsante di una comunità che ha scelto di ritrovarsi attorno ai valori della cultura, dell’impegno e della bellezza. In quelle sale si respirava un’atmosfera rara, fatta di attenzione, partecipazione e autentica condivisione. Non era semplicemente una cerimonia di premiazione, ma un momento in cui le storie delle persone si sono incontrate e hanno restituito il senso più profondo del riconoscimento. Credo che i luoghi abbiano una memoria propria e che alcuni eventi riescano ad aggiungere nuove pagine a quella memoria. Palazzo Mauri, con la sua eleganza e il suo fascino, ha accolto emozioni, racconti e percorsi umani diversi, trasformandosi in uno spazio dove il merito non è stato soltanto celebrato, ma ascoltato e compreso".
Numerose le personalità, provenienti dagli ambiti più svariati, che hanno ricevuto il Premio nel corso di un evento a cui hai lavorato con grande passione. C’è stato un momento che ti ha particolarmente emozionata?
"L’emozione più grande è stata vedere la luce negli occhi di chi riceveva il Premio. Dietro ogni nome c’era una storia, dietro ogni storia c’erano anni di lavoro, sacrifici, intuizioni e coraggio. In quel momento ho pensato che il vero valore di una manifestazione non sia soltanto dare visibilità a chi ha raggiunto un traguardo, ma ricordare che ogni risultato importante nasce quasi sempre da un percorso silenzioso. Ci sono stati tanti istanti significativi, ma forse il più intenso è stato percepire che quelle persone non si sentivano semplicemente premiate: si sentivano riconosciute. E il riconoscimento, in una società spesso veloce nel giudicare e poco incline ad ascoltare, rappresenta un gesto di grande valore umano".

La cerimonia di premiazione è stata uno spazio di incontro e di dialogo. Qual è il valore più autentico nell’averlo creato?
"Il valore più autentico è aver restituito centralità all’incontro tra le persone. Oggi abbiamo bisogno di luoghi in cui le competenze possano dialogare, in cui le esperienze possano diventare patrimonio comune e in cui il successo individuale possa trasformarsi in un esempio collettivo. 'Le Onde del Destino – Premio alle Eccellenze Umbre' nasce dalla volontà di raccontare il talento non come un punto di arrivo, ma come una responsabilità: quella di lasciare una traccia positiva nel mondo che ci circonda. Ogni persona premiata rappresenta un’onda capace di propagarsi oltre il proprio percorso, portando con sé cultura, passione e valori. La vera eredità di un evento non è soltanto ciò che accade durante una serata, ma ciò che continua a vivere dopo: le relazioni create, le idee nate, la consapevolezza di appartenere a una comunità che ancora crede nella forza delle eccellenze".
Soddisfazione e orgoglio sono stati espressi da Roberta Testaguzza che, evidenziando la lungimiranza di Solazzo, ha definito il Premio come "uno spazio dove talento, cultura, professionalità e umanità potessero incontrarsi". Nell'organizzazione grande cura è stata riservata ai dettagli, con la volontà, ha aggiunto "di raccontare un’Umbria autentica, fatta di persone straordinarie che con il loro lavoro contribuiscono a renderla conosciuta e apprezzata".
Importante il messaggio che la manifestazione porta con sé: "valorizzare il merito significa costruire futuro. Sono certa che questa prima edizione rappresenti soltanto l’inizio di un viaggio destinato a crescere e a lasciare un segno nel panorama culturale italiano" ha concluso Testaguzza.