A Spoleto Piazza della Vittoria cambierà completamente volto. In ballo ci sono oltre 800mila euro che trasformeranno gli ex bagni pubblici in albergo diurno con un hub per i cammini, una struttura innovativa unica nel panorama regionale. Da pochissimo è stato aggiudicato l’intervento di riqualificazione urbana e recupero affidato ad una ditta umbra, la Restaura srl di Castiglione del Lago.
L'importo preciso dei lavori ammonta a 815.690,54, di cui 400mila dalla Regione Umbria ed i restanti 415.690,54 dal Comune di Spoleto. In previsione ci sono numerosi interventi. Si partirà dal consolidamento strutturale dell’immobile per arrivare alla realizzazione di una nuova copertura calpestabile e utilizzabile come area tavoli a servizio di bar e ristoranti che ne faranno richiesta.
Gli impianti - idrici-sanitari, termici, elettrici e di climatizzazione - verranno completamente rinnovati e oltre alla realizzazione di nuovi bagni e di una nuova sauna, sono previste anche le opere di finitura interna ed esterna, la sistemazione degli ingressi e dell’area esterna per allestire uno spazio per il ricovero di biciclette con l’installazione di pannelli fotovoltaici. I lavori prenderanno il via in primavera e richiederanno circa un anno di tempo per il completamento.
La riqualificazione di Piazza della Vittoria doterà Spoleto e l'Umbria di una infrastruttura di riferimento per tutti coloro - sempre più numerosi - che scelgono il cammino. Una scelta distante dalle rotte più commerciali che punta ad assaporare l'autenticità di luoghi, persone e storie.
L’immobile di piazza della Vittoria verrà interamente recuperato e riqualificato diventando un luogo dove i turisti, i pellegrini, gli appassionati di ciclismo e mountain-bike potranno usufruire di una serie di servizi: dai bagni pubblici, ovviamente, alle docce, dalla sauna al parcheggio per le biciclette.
Nel piano dei lavori sono contemplati altri due interventi di riqualificazione per Piazza della Vittoria. Il primo, finanziato con i fondi di Agenda Urbana 2021-2027, prevede il recupero e la riqualificazione dell’area verde e della viabilità adiacente l’area degli ex bagni pubblici. Il secondo invece si concentrerà sulla valorizzazione del Ponte Sanguinario, finanziata con 2 milioni e mezzo dalla Regione Umbria nell’ambito della programmazione del ciclo 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Un progetto a 360 gradi che guarda lontano e potrebbe diventare una buona pratica da replicare anche in altri siti e città.
L'Umbria è un territorio che si presta particolarmente bene ad essere vissuto ed attraversato con lentezza. Cammini, ciclovie e ciclopedonali sono un patrimonio in crescita che attira sempre più persone che possono scoprire paesaggi mozzafiato e borghi che sembrano sospesi nel tempo. Il cammino è una pratica che sta incontrando un'espansione anche sotto il profilo spirtuale e che, nell'anno del Giubileo francescano promette di fare un ulteriore salto di qualità.
In questo senso si collocano anche i recenti investimenti da parte della Regione che ha scelto di mettere in cantiere la realizzazione di quattro nuove ciclovie che sorgeranno in punti strategici. Nel Perugino ci sono quella di Gubbio lungo l'ex ferrovia dell'Appennino Centrale e i Comuni che affacciano sul lago Trasimeno che saranno tutti connessi con un percorso. Nell'Umbria meridionale invece diventeranno realtà la ciclovia Flaminia, nel tratto tra Bevagna, San Gemini e Terni e quella ad anello intorno al lago di Piediluco.
Tutti progetti, aveva sottolineato l'assessora regionale al Turismo Simona Meloni "che non raccontano solo nuove infrastrutture di mobilità dolce, ma un modo diverso di vivere e scoprire l’Umbria. Siamo una regione il cui cicloturismo è già stato premiato e riconosciuto a livello internazionale".