Lo Spencer-Hill Festival, dedicato alla memoria cinematografica di Bud Spencer e Terence Hill, ha rappresentato per anni uno degli appuntamenti più originali e partecipati nel panorama degli eventi legati al cinema popolare italiano.
L’ultima edizione ospitata a Gubbio nel 2023 aveva confermato il forte richiamo internazionale dell’iniziativa, con la presenza di fan provenienti da tutta Europa, in particolare dalla Germania, Paese dove il duo ha sempre goduto di un seguito straordinario.
Quell’edizione aveva segnato un punto alto sotto il profilo della partecipazione e dell’entusiasmo, ma aveva anche evidenziato le complessità logistiche e organizzative che un evento di tale portata comporta per una città di medie dimensioni.

Dopo l’ultima edizione eugubina, gli organizzatori hanno dovuto affrontare una serie di criticità. Tra queste, la sostenibilità economica dell’evento, la necessità di un coordinamento stabile tra l’associazione promotrice e l’amministrazione comunale, oltre alle questioni legate a sicurezza, viabilità e gestione dei flussi turistici.
Il festival, nato come evento fortemente identitario e passionale, nel tempo è cresciuto fino a richiedere una struttura organizzativa sempre più complessa. L’aumento dei costi, la necessità di sponsor adeguati e il bisogno di una pianificazione pluriennale hanno reso evidente che la manifestazione non poteva più reggersi solo sull’entusiasmo dei volontari.
Il legame con la Germania è sempre stato uno degli elementi centrali del festival. La comunità di fan tedeschi ha rappresentato una componente fondamentale dell’evento, contribuendo alla sua visibilità internazionale e alla sua crescita.
Nel dicembre 2025 una delegazione tedesca è tornata a Gubbio per un confronto con l’Amministrazione comunale. L’obiettivo era quello di fare il punto sulla situazione e valutare le condizioni per una futura collaborazione. In quell’occasione si era parlato della possibilità di rivedersi a gennaio 2026 per approfondire esigenze, prospettive e modalità organizzative.
Tuttavia, l’incontro previsto all’inizio del 2026, stando alle informazioni circolate negli ultimi giorni, non si sarebbe svolto. Dopo il confronto di dicembre, entrambe le parti sarebbero rimaste in attesa di un passo successivo che non è arrivato.
Solo la scorsa settimana, pare, ci sarebbe stato un nuovo contatto tra le parti. Un riavvicinamento che però non avrebbe acceso particolare entusiasmo né da parte del Comune di Gubbio, impegnato su altri fronti amministrativi, né da parte degli organizzatori e degli amici tedeschi, nel frattempo concentrati sulla pianificazione di altri eventi.
Non si tratta di una rottura ufficiale, ma di una fase di stallo in cui manca una direzione chiara.
Negli anni lo Spencer-Hill Festival ha rappresentato per Gubbio non solo un evento culturale, ma anche un’importante occasione turistica ed economica. Le presenze alberghiere, l’indotto per ristoranti e attività commerciali e la visibilità mediatica hanno contribuito a rafforzare l’immagine della città come luogo capace di ospitare manifestazioni di respiro internazionale.
Allo stesso tempo, però, la crescita dell’evento ha sollevato interrogativi sulla sua sostenibilità a lungo termine. La necessità di strutture adeguate, la gestione degli spazi pubblici e il coordinamento tra enti hanno richiesto uno sforzo organizzativo crescente.
Ad oggi, il futuro dello Spencer-Hill Festival a Gubbio appare incerto. Non ci sono annunci ufficiali di cancellazione né conferme di una nuova edizione. “Tutto è possibile e nulla è escluso”, sembra essere la linea prevalente.
Il dialogo con la Germania resta un elemento chiave. Senza il coinvolgimento attivo della componente internazionale, l’evento perderebbe una parte significativa della sua anima. Al tempo stesso, senza un impegno chiaro da parte dell’amministrazione e una programmazione condivisa, diventa difficile garantire la stabilità necessaria per rilanciare il festival.

La storia recente dello Spencer-Hill Festival dimostra quanto sia delicato l’equilibrio tra passione e organizzazione. Dopo il successo dell’ultima edizione a Gubbio, le difficoltà incontrate dagli organizzatori hanno evidenziato la necessità di un progetto strutturato, capace di conciliare entusiasmo, sostenibilità economica e collaborazione istituzionale.
Per ora, resta una promessa di dialogo non pienamente mantenuta e un appuntamento mancato. Ma resta anche un patrimonio di relazioni e di affetto che, se adeguatamente valorizzato, potrebbe ancora offrire nuove opportunità alla città.
Il futuro del festival dipenderà dalla volontà delle parti di superare lo stallo attuale e di costruire una visione condivisa. Gubbio ha già dimostrato di poter essere la casa dello Spencer-Hill Festival. Ora resta da capire se quella casa potrà riaprire le porte a una nuova edizione o se il racconto proseguirà altrove.