28 Mar, 2026 - 16:15

Le infiorate di Spello conquistano Sanremo. Nella città ligure i fiori raccontano la storia della musica italiana

Le infiorate di Spello conquistano Sanremo. Nella città ligure i fiori raccontano la storia della musica italiana

Un "gemellaggio naturale" quello che unisce Spello, patria delle celebri infiorate, con Sanremo all'insegna, neanche a dirlo, dei fiori e sì, in questo caso c'è anche la musica. Proprio in questi giorni nella città ligure la sapienza dei maestri infioratori spellani ha dato vita a un capolavoro floreale che racconta la storia della televisione italiana tra note, volti e simboli che sono entrati nell'immaginario di intere generazioni. Un'opera imponente, colorata e delicatessima che nei suoi circa sessanta metri di estensione riproduce i sorrisi di alcuni degli iconici protagonisti del Festival. Ci sono, tra gli altri, il compianto maestro Beppe Vessicchio, l'allegria di Mike Bongiorno e, ovviamente, non poteva mancare il recordman di conduzioni, Pippo Baudo. La spettacolare infiorata fuori stagione realizzata venerdì 27 marzo, in piazza Nota, davanti al Museo Civico, esporta la bellezza della tradizione umbra e resterà visibile per tutto questo fine settimana.

Un omaggio emozionante alla storia del Festival

L'infiorata è nata nell'ambito 'Sanremo in fiore', storica manifestazione floreale con la suggestiva sfilata dei carri allegorici addobbati con migliaia di fiori freschi che andrà avanti fino a domenica 29 marzo. Un grande dono per il pubblico di Sanremo che è stato concepito come una vera e propria pellicola cinematografica. 

Dietro le quinte si cela un lavoro accuratissimo e meticoloso svoltosi nell'arco di una lunga notte: oltre 14 le ore di infioratura a terra, iniziata alle 3.30 del mattino e proseguita fino al tardo pomeriggio, davanti agli occhi curiosi e ammirati di cittadini e turisti che affollano il festival dei fiori.

La preparazione, in realtà, spiegano gli autori, ha preso il via già il giorno precedente. Seguendo i rituali dell'infiorata, i maestri spellani hanno provveduto prima al montaggio della struttura protettiva, poi al fissaggio del disegno a terra e quindi all'avvio della "capatura" dei fiori freschi. Quali? Ci sono gerbere, ranuncoli, garofani, crisantemina, semprevivo oltre ad elementi vegetali come finocchio e pino. Un grande affresco naturale dove la selezione riflette la cura per restituire tutte le vive sfumature cromatiche previste dal bozzetto.

Anche il meteo è stato clemente, nonostante le incertezze di questi giorni le condizioni sono state ottimali per favorire il lavoro degli artisti. Il cielo era sereno e c'era un sole con vento quasi assente, che hanno consentito di svolgere lavoro agevolmente e garantiranno una buona conservazione dell’opera, visibile per tutto il fine settimana. Tanti coloro che si soffermano ammirati a contemplare questo concentrato di precisione tecnica, impatto scenografico e maestria.

La gioia e la soddisfazione dei maestri infioratori

Duro lavoro ma anche tanta gratificazione. "Torniamo da questa trasferta con grande soddisfazione – ha affermato il presidente dell’Associazione 'Le Infiorate di Spello' Giuliano Torti per aver condiviso la nostra tradizione di arte effimera con un pubblico ampio e partecipe, in un contesto di grande prestigio come quello di Sanremo. A nome dell’associazione, ringrazio l’intera organizzazione di Sanremo in Fiore e, in particolare, Sanremo On per l’accoglienza, oltre a tutti i maestri infioratori che, con dedizione e maestria, hanno reso possibile questa infiorata speciale, portando un pezzo di Spello nel cuore di Sanremo".

Il sindaco Landrini: "Una unione che celebra una comune identità floreale"

Nella delegazione umbra in terra ligure c'era anche il sindaco di Spello, Moreno Landrini. "Con profondo orgoglio rinnoviamo il legame istituzionale tra Spello e Sanremo, – ha commentato il primo cittadino – unione che celebra una comune identità floreale, declinata attraverso eccellenze diverse ma complementari: Spello con le sue celebri Infiorate artistiche e Sanremo, città dei fiori per antonomasia. A nome dell’intera comunità, ringrazio gli infioratori per l’impegno costante nel promuovere la nostra arte, le nostre tradizioni e il nome di Spello su un palcoscenico così prestigioso".

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Sara Costanzi
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