Un uomo di 76 anni residente a Narni è stato denunciato per aver sparato con un fucile da caccia al gatto del vicino. Da quanto appreso l'uomo, un pensionato, sarebbe stato infastidito dalla presenza dell'animale che era solito avventurarsi nella sua proprietà. Così gli ha sparato rendendolo invalido per sempre dal momento che alcuni pallini esplosi dalle cartucce hanno ferito gli occhi dell'animale che rimarrà cieco per il resto della sua vita.
Il gatto dopo essere stato ferito è stato prontamento soccorso dal proprietario che l'ha portato presso una clinica veterinaria dove è stato sottoposto a tutte le cure del caso. Purtroppo però, il ferimento era grave e l'animale ha perso la vista, un senso fondamentale per la vita di un felino.
Il proprietario del povero gatto ha sporto denuncia per maltrattamento di animali e l'uomo che ha sparato è stato denunciato a piede libero dai carabinieri. Il fucile da cui ha esploso i colpi contro l'animale è risultato regolarmente detenuto.
Il maltrattamento contro gli animali oltre ad essere un fatto incettabile costituisce reato penale e in quanto tale è punito dalla legge 189 del 2004. L'articolo 544 ter del Codice Penale stabilisce infatti che "Chiunque, per crudelta' o senza necessita', cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche
etologiche è punito con la reclusione da tre a 18 mesi" oppure, in alternativa, con una sanzione salta che va da 5mila a 30mila euro. Pene che possono raddoppiare qualora il maltrattamento sia la causa della morte dell’essere vivente.
L'abbandono degli animali è invece punito secondo quanto riportato nell'articolo 727 del Codice Penale che prevede che chiunque li abbandoni o li detenga in condizioni di degrado e incompatibili con la loro natura, venga colpito con una multa da mille a diecimila euro.
Quando si assiste a un maltrattamento o quando il proprio animale domestico ne dovesse essere vittima, vanno immediatamente allertate le forze dell'ordine proprio come ha fatto il propietario del povero gatto di Narni. Polizia, carabinieri, forestali e guardia di finanza hanno l'obbligo di raccogliere le testimonianze, accertarsi dei fatti e intervenire. Gli animali non possono parlare ma noi possiamo farlo per loro e dargli la speranza e la vita che meritano.
Quando si sporge denuncia se si assiste a maltrattamenti o abbandoni, è bene fornire quante più informazioni possibili. Queste le indicazioni di Lndc Animal Protection in proposito.
una descrizione dettagliata dei fatti accaduti;
I gatti per loro natura, amano trascorrere il tempo all'aperto. Il contatto con l'ambiente esterno, anche solo per parte della giornata, migliora la vita del gatto, stimola la sua curiosità e lo mantiene attivo. La legge 281/91 riconosce la natura sostanzialmente libera di questa specie. Questo vale anche all'interno dei condomini, anche se il divieto ai gatti fosse previsto nel regolamento condominiale, così come sancito dalla Legge 220/2012.
La legge prevede per il proprietario del gatto lasciato libero di girare, l'obbligo di provvedere alla sterilizzazione dell'animale. Qualora l'animale dovesse arrecare danni a cose o proprietà altrui è il proprietario che ne risponde, sia in sede civile che penale.