08 Jun, 2026 - 12:55

Spaccio di droga a Terni: fiumi di cocaina tra i boschi del Nera e il centro, tre arresti dei Carabinieri

Spaccio di droga a Terni: fiumi di cocaina tra i boschi del Nera e il centro, tre arresti dei Carabinieri

Le dosi nascoste nelle mutande, un barattolo di latta sepolto tra la vegetazione lungo il Nera e un’auto ferma in una strada isolata a Cesi. Da qui partono gli arresti messi a segno dai carabinieri di Terni nelle settimane che hanno preceduto il 2 giugno. Tre uomini finiscono in manette in flagranza durante controlli mirati contro lo spaccio tra centro e periferie.

Un 20enne albanese nasconde 26 dosi di cocaina tra i rovi in via dell’Argine. Un 31enne marocchino, irregolare, prova a evitare una pattuglia in via Rosselli ma i militari trovano la droga nella biancheria intima. Un 24enne albanese, fermo in zona San Biagio, trasporta altre dosi sempre addosso. In totale i carabinieri sequestrano cocaina e hashish e segnalano due ternani per spaccio dopo perquisizioni domiciliari. Il giudice convalida gli arresti e dispone il divieto di dimora.

L'attività sul territorio, pianificata dal Comando Provinciale Carabinieri di Terni, si è sviluppata con cadenza quotidiana attraverso una fitta rete di pattugliamenti che ha visto l'impiego congiunto di personale in abiti civili del Nucleo Investigativo e della Sezione Operativa, affiancati dai militari in uniforme della Compagnia e del Gruppo Carabinieri Forestale. Un dispositivo strategico che ha permesso di monitorare i punti nevralgici della città, portando al complessivo sequestro di 59 grammi di cocaina e 276 grammi di hashish.

I dettagli del blitz lungo le sponde del fiume e le vie del centro cittadino: i movimenti per eludere i controlli

Il primo episodio ha trovato il proprio epicentro in via dell’Argine, a ridosso del fiume Nera. Qui, a seguito di alcune segnalazioni circostanziate pervenute da parte di esercenti locali, i militari della Sezione Operativa del N.O.R.M. e del Nucleo Forestale hanno predisposto un mirato servizio di osservazione. L'attenzione degli investigatori si è concentrata su un 20enne di origini albanesi. Il giovane è stato visto addentrarsi nella fitta boscaglia che costeggia il corso d'acqua, muovendosi con circospezione tra i rovi.

I carabinieri lo hanno sorpreso e bloccato proprio mentre stava occultando un contenitore di latta nel terreno: all'interno erano custodite 26 dosi di cocaina, pronte per lo smercio, per un peso complessivo di 24 grammi. La successiva perquisizione è stata estesa alla camera d'albergo in uso al ragazzo, situata nel centro cittadino, dove i militari hanno rinvenuto un'ulteriore dose di hashish.

Pochi giorni dopo, la scena si è spostata in via Rosselli. Una pattuglia della Sezione Radiomobile ha intercettato un 31enne di nazionalità marocchina, risultato non in regola con le norme sul soggiorno nel territorio nazionale. L'uomo, alla vista dei militari, ha palesato un evidente nervosismo e ha tentato di defilarsi per evitare il controllo. Raggiunto e sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 11 dosi di cocaina, per un peso di poco superiore ai 17 grammi, e di 3 grammi di hashish. L'intera sostanza stupefacente era stata occultata all'interno della biancheria intima.

La rete dello spaccio tra la periferia di Cesi e la Valnerina: i legami con la criminalità locale

Il terzo arresto è scattato nel pomeriggio del 2 giugno in località San Biagio, una zona rurale nei pressi di Cesi. Un equipaggio della Sezione Radiomobile ha notato un'autovettura sospetta, ferma sul ciglio di una strada vicinale isolata. Al volante si trovava un 24enne albanese, residente nelle Marche e già gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti. L'ispezione sul posto ha ricalcato le modalità del precedente intervento: il giovane nascondeva negli indumenti intimi 28 dosi di cocaina, per un peso totale di oltre 17 grammi.

Tutti e tre i soggetti, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni, sono stati temporaneamente ristretti i primi due in regime di arresti domiciliari e il terzo nelle camere di sicurezza dell'Arma. A seguito delle udienze di convalida per direttissima, il Giudice ha confermato la legittimità dei provvedimenti, applicando nei confronti dei tre indagati la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Terni. Contestualmente, è stata avviata la procedura per l'emissione del foglio di via obbligatorio da parte del Questore.

I servizi di contrasto non si sono limitati ai cittadini stranieri. Il 25 maggio scorso, il Nucleo Investigativo, in collaborazione con i militari della Stazione di Arrone, ha deferito in stato di libertà due giovani ternani di 28 e 24 anni. Il primo è stato fermato in via degli Oleandri mentre tentava di disfarsi di un involucro, subito recuperato, contenente due panetti di hashish per circa 207 grammi. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare altri 13 grammi della stessa sostanza. Gli accertamenti immediati hanno dimostrato i contatti tra il 28enne e un secondo giovane di 24 anni: la perquisizione nell'abitazione di quest'ultimo ha portato al rinvenimento di ulteriori 53 grammi di hashish e di un bilancino di precisione.

Per tutti i soggetti coinvolti vige il principio della presunzione di innocenza: i procedimenti penali si trovano attualmente nella fase del giudizio di primo grado e la colpevolezza degli imputati dovrà essere accertata soltanto a seguito di una sentenza di condanna definitiva.

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Federico Zacaglioni
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