Il silenzio del PalaBarton sta per interrompersi, pronto a trasformarsi di nuovo nel ruggito della Sir Perugia di coach Lorenzetti. mercoledì 12 agosto, le porte del palazzetto si spalancheranno per accogliere il primo atto di una nuova ed emozionante storia sportiva. Il mattino vedrà i muscoli tendersi e il sudore scorrere sotto lo sguardo attento del preparatore Sebastian Carotti; il pomeriggio riaccenderà la magia, con i primi tocchi di palla su quel taraflex tricolore destinato a custodire i sogni e le battaglie delle partite casalinghe.
Sarà un inizio intimo, a ranghi ridotti, come il primo capitolo di un libro ancora da scrivere. Per Stefano Cappadona, Luca Loreti e David Kollator sarà il battesimo del fuoco: tre volti nuovi che varcheranno per la prima volta quella soglia, pronti a farsi battere il cuore dall'atmosfera di Perugia. Ad accoglierli, la certezza del libero Marco Gaggini e l'abbraccio eterno di Sebastian Solè. Il centrale argentino non è più solo un giocatore: arrivato nel 2020/2021, indossa questa maglia come una seconda pelle. Quella che sta per iniziare è la sua settima stagione consecutiva alla corte del presidente Gino Sirci, il capitolo più recente di un amore fedele e indissolubile con il popolo bianconero.
“La mia estate è andata molto bene, sono tornato in Argentina tanto tempo -ha detto Solè ai canali ufficiali del club- e ho avuto lo spazio per vedere la mia famiglia, tanti amici e quindi ho fatto una bella “raccolta” di famiglia! Nel frattempo, ho continuato a lavorare dal punto di vista fisico, concentrandomi su alcuni aspetti che dovevo sistemare, e ora mi sento pronto per ricominciare”.
Solè scalpita per conoscere i nuovi compagni e affrontare insieme una stagione ambiziosa, mettendosi in prima persona al servizio del gruppo per facilitare il loro inserimento: “Penso che la società insieme al Presidente e agli sponsor, abbia costruito una squadra competitiva. Da quel punto di vista si ricomincia un altro percorso con gente che si dovrà abituare, ma penso che su quello non ci saranno problemi. Riparte un nuovo percorso, con giocatori nuovi, che dovremo cercare di far integrare al meglio”. Al suo ritorno a Perugia, Sebastian Solè ritroverà lo scudetto sul taraflex del PalaBarton. Un'emozione nota per il centrale argentino, che tuttavia invita a guardare avanti: quel tricolore rappresenta un successo passato. Con la sua esperienza, Solè traccia la strada per il futuro: azzerare i contatori e cominciare subito a scrivere una nuova pagina. “Lo abbiamo già vissuto e penso che sia bello averlo lì. È il simbolo di ciò che abbiamo conquistato e rappresenta un ricordo importante, sia per noi e soprattutto per i tifosi che verranno a vederci. Ora però, al di là dell’orgoglio di averlo lì, dobbiamo costruire una nuova storia”.
Al via insomma, un'altra intensa stagione per i Block Devils, impegnati nei campionati nazionali e internazionali. Con cinque trofei in palio, l'obiettivo resta uno solo: arrivare in fondo a ogni competizione. “Penso che essere presenti in tutte queste competizioni sia un piacere. È una responsabilità, è una conquista di quello che abbiamo fatto l’anno scorso e quindi le affronteremo come abbiamo fatto precedentemente. Adesso bisogna ricominciare. Ricominciamo è una bellissima parola -ha concluso Solè- se la capiamo bene, significa comprendere che il passato va lasciato alle spalle, perché quello che è stato fatto ormai appartiene alla storia. Lo sport, come la vita, ti insegna che bisogna ripartire continuamente. Ai nostri tifosi posso solo dire di continuare come hanno fatto finora e a chi ancora non è mai venuto al palazzetto dico di provarci: troverà un ambiente bellissimo, un pubblico che non smette mai di cantare e di sostenere la squadra. Si respira un’energia davvero speciale e, più saremo, più sarà bello viverla tutti insieme!”.