Il verdetto del taraflex dell’Unipol Arena di Bologna è di quelli che lasciano il segno, non solo per il risultato, ma per la modalità con cui è maturato. Come un film già visto dodici mesi fa, la Rana Verona si conferma la bestia nera della Sir Susa Scai Perugia, sbarrando nuovamente la strada ai Block Devils in semifinale di Coppa Italia. Il punteggio finale è un 3-0 senza appello, una fotografia nitida di un tardo pomeriggio in cui le gerarchie stagionali sono state completamente ribaltate dalla fame degli scaligeri.
Perugia, che arrivava all’appuntamento forte di una striscia impressionante di 21 vittorie consecutive tra campionato e coppe, è apparsa ovviamente meno Sir del solito. La squadra di coach Angelo Lorenzetti non è mai riuscita a trovare il ritmo necessario per arginare l'esuberanza fisica e tecnica di Verona. Il match è scivolato via senza una vera reazione agonistica da parte dei bianconeri, apparsi stranamente contratti e imprecisi in tutti i fondamentali, dalla ricezione al contrattacco.
Dall'altra parte della rete, Verona ha giocato la partita perfetta. Trascinati da una regia ispirata di Christenson e dalla potenza devastante di Keita e Darlan, i veneti hanno dominato il gioco a muro, rendendo vana ogni trama offensiva umbra. Tra le fila di Perugia, solo Ben Tara ha provato a scuotere i compagni con 13 punti, ma il suo è stato un monologo isolato in un deserto di idee. Nonostante i numerosi timeout e i tentativi di Lorenzetti di rimescolare le carte, la Sir non ha mai dato l'impressione di poter riaprire il confronto.Il retrogusto amaro di una giornata storta, non cancella però quanto di straordinario costruito dai Block Devils negli ultimi mesi. (Foto di copertina Sir/Benda)
Verona si aggiudica il primo set per 25-19 contro Perugia, prendendo il largo dopo una fase iniziale equilibrata grazie all'efficacia in attacco di Christenson, Darlan, Mozic e Keita. Nonostante un tentativo di reazione da parte dei "Block Devils", la Rana Verona domina il parziale, chiuso con 6 e 8 punti rispettivamente dai gemelli della spike.
Nel secondo, inizio di set equilibrato: Perugia tenta la fuga sul 3-5 e 5-7, sfruttando un errore in ricezione di Verona. Dopo il timeout di Soli, gli scaligeri reagiscono con vigore: l'ace di Darlan sigla il pareggio a quota 10, preludio a un travolgente break che porta i padroni di casa sul 14-10. Nonostante il tentativo della Sir di restare in scia (15-13), la Rana riprende il comando grazie al servizio di Christenson e agli interventi di Zingel. Un Darlan inarrestabile trascina i compagni, rendendo vani i colpi di Loser. Verona chiude con autorità sul 25-21, portandosi avanti nel match.
Nel terzo, le battute devastanti di Darlan e Keita scavano il solco, supportate da una difesa insuperabile guidata da uno Staforini in stato di grazia. Sul 14-9 Lorenzetti chiama timeout, ma l'inerzia non cambia: Verona domina fisicamente e tecnicamente, lasciando i Block Devils impotenti e frustrati. La prova di forza della Rana è totale e si conclude con un netto 25-19. Un incredibile 3-0 finale che sancisce il trionfo assoluto degli scaligeri.
PARZIALI (25-19, 25-21, 25-19)
RANA VERONA: Christenson 5, Mozic 9, Vitelli 0, Ferreira Souza 13, Keita 17, Cortesia 5, Zingel 5, Planinsic 0, D’Amico (L), Staforini (L), Sani 0, Bonisoli 0, Nedeljkovic 0. N.E. Glatz. All. Soli.
SIR SUSA SCAI PERUGIA: Giannelli 2, Plotnytskyi 7, Russo 4, Ben Tara 13, Semeniuk 6, Loser 6, Ishikawa (L), Dzavoronok 0, Solé 1, Colaci (L), Gaggini 0. N.E. Argilagos, Cvanciger, Crosato. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Simbari, Pozzato, Zanussi.
NOTE: durata set: 25′, 31′, 25′; tot: 81′.