05 Jul, 2026 - 19:13

Sir Safety Perugia, Giannelli al BSMT di Gazzoli: "Vincere la Champions League è stato stupendo"

Sir Safety Perugia, Giannelli al BSMT di Gazzoli: "Vincere la Champions League è stato stupendo"

L'estate rappresenta sempre il momento della programmazione, ma in casa Sir Safety Perugia ha un sapore particolare. Dopo una stagione che resterà nella storia del club, i Block Devils si preparano ad affrontare una nuova annata con un obiettivo tanto ambizioso quanto difficile: confermarsi ai vertici della pallavolo italiana ed europea.

La formazione umbra arriva infatti da un'annata praticamente perfetta, conclusa con quattro trofei conquistati e la sensazione di aver raggiunto una maturità tecnica e mentale che poche squadre possono vantare. Vincere è complicato, ripetersi lo è ancora di più, ma il mercato condotto dalla società è stato costruito proprio per mantenere altissimo il livello della rosa a disposizione di Angelo Lorenzetti.

La prossima stagione vedrà inevitabilmente la Sir Safety Perugia partire con i favori del pronostico. Essere campioni in carica significa diventare automaticamente la squadra da battere. Tutte le avversarie costruiranno il proprio percorso cercando di interrompere il dominio dei Block Devils.

Tra i simboli di questo ciclo vincente c'è senza dubbio Simone Giannelli. Il palleggiatore della Nazionale italiana, arrivato a Perugia nell'estate del 2021, è diventato il punto di riferimento tecnico e caratteriale della squadra. Ospite del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli, il capitano azzurro ha ripercorso gli ultimi successi con la maglia bianconera e ha raccontato anche uno dei momenti più delicati della sua carriera: il trasferimento da Trento a Perugia.

Giannelli racconta il trionfo della Sir Perugia e il difficile addio a Trento: "Mi si è aperto un mondo"

Reduce da una stagione straordinaria, Simone Giannelli ha raccontato ai microfoni del BSMT, intervistato da Gianluca Gazzoli,  le emozioni vissute con la Sir Safety Perugia, soffermandosi soprattutto sulla conquista della Champions League, arrivata al termine di un'annata ricca di soddisfazioni.

"È stato stupendo vincere la Champions League. È la seconda consecutiva che vinciamo. Vincerla dopo aver conquistato il campionato e il Mondiale per Club è stato bellissimo. È una cosa che succede poche volte. Tralasciando la vittoria, è stato bello e divertente il modo in cui è arrivata: abbiamo affrontato tutte le partite nella maniera giusta, in modo genuino".

Al di là dei trofei, Giannelli sottolinea come il vero punto di forza della squadra sia stata la capacità di affrontare ogni appuntamento con naturalezza, senza lasciarsi schiacciare dalla pressione dei risultati.

Un gruppo che, sotto la guida di Angelo Lorenzetti, ha trovato un equilibrio quasi perfetto tra qualità tecniche e solidità mentale. La continuità dimostrata nelle competizioni più importanti ha permesso ai Block Devils di imporsi sia in Italia sia in Europa, confermando la crescita di un progetto ormai stabilmente tra i migliori del continente.

Durante l'intervista il capitano della Nazionale ha affrontato anche il capitolo probabilmente più delicato della propria carriera, quello relativo all'addio all'Itas Trentino, società nella quale è cresciuto sportivamente.

"Sono cresciuto a Trento, ho giocato tanti anni in Serie A, poi è arrivato questo trasferimento a Perugia, un po' rocambolesco. Non è stato semplice, perché è arrivato con modalità non consone per quello che avevamo fatto con Trento. In quegli anni non sono stato bravo a comunicare. Quando torno a Trento prendo i fischi, perché lì ho lasciato un pezzo di cuore. È stato frainteso il mio trasferimento a Perugia e le motivazioni. Ovviamente sono stato felice del trasferimento a Perugia: mi si è aperto un mondo".

Un passaggio sincero, nel quale Giannelli riconosce gli errori commessi nella gestione della comunicazione del suo addio. Allo stesso tempo ribadisce il forte legame che continua ad avere con Trento, senza però nascondere quanto il trasferimento a Perugia abbia rappresentato una svolta decisiva nella sua carriera. A cinque anni di distanza, i risultati parlano da soli. Con la Sir ha arricchito ulteriormente un palmarès già prestigioso, diventando uno dei leader assoluti della squadra umbra e uno dei migliori palleggiatori al mondo.

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Lorenzo Farneti
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