C’è una magia particolare nel primo giorno di raduno, quando la palestra è ancora silenziosa e i sogni della nuova stagione iniziano a prendere forma. Cinque storie, cinque destini si sono incrociati oggi sul campo di Perugia. Sebastian Solè cammina con la sicurezza di chi chiama questa terra "casa" per la settima volta, mentre Marco Gaggini ritrova quel taraflex che lo ha già visto protagonista lo scorso anno. Accanto a loro, l'emozione è palpabile nei volti nuovi di Cappadona, Loreti e Kollator: per tre ragazzi che scoprono la maglia della Sir, ogni angolo del palazzetto racconta un sogno da afferrare. A sostenerli in questo battesimo di sudore e passione, i ragazzi della Serie B della Sir Its Umbria Academy, uniti nello spirito di squadra per fare in modo che ogni singolo pallone di questo inizio pesi già come quello di una finale.
Primo giorno di lavoro per la Sir, con la squadra che in mattinata ha sostenuto una prima sessione di pesi in palestra sotto la guida del preparatore atletico Sebastian Carotti, mentre nel pomeriggio, dopo l’incontro con la stampa, sono tornati a lavorare con la palla sul taraflex. L’allenamento è poi terminato con una nuova sessione in palestra dove i ragazzi hanno svolto lavoro di forza e metabolico.
Inizia la quarta avventura consecutiva di coach Lorenzetti alla guida del team: ecco le sue impressioni del primo giorno: “Siamo ripartiti -ha detto Lorenzetti-. La cosa fondamentale è che questo primo giorno porti con sé una reale emozione: finché proviamo questo, significa che siamo nel posto giusto. Quel taraflex con lo scudetto è un simbolo cruciale; rappresenta il nostro orgoglio. È un campo che, partita dopo partita, ci metterà alla prova. Noi dovremo essere bravi a trovare le risposte giuste per difenderlo dall'assalto delle rivali, che faranno di tutto per strapparcelo”.
I campioni di tutto sono pronti a rimettersi in gioco. Con la bacheca piena e il mirino puntato sui prossimi obiettivi, i Block Devils sanno che il livello del torneo è cresciuto e che ogni partita sarà una battaglia. “Sarà anche quest’anno una stagione molto bella, impegnativa. La regular season come sempre -ha continuato il tecnico di Fano- sarà importante, come lo sarà la classifica, ma dovrà essere una regular season di studio, di preparazione per il Mondiale, per la Coppa Italia, per i playoff. Io penso che per l’ennesima volta, al di là delle vittorie bisogna anche saper guardare al di fuori di quello e di quello che succede! Noi quest’anno abbiamo giocato una Finale contro una squadra che è arrivata sesta e quello non dobbiamo trattarlo non come un dato statistico, ma come un insegnamento, vale a dire che è importante quello che hai fatto prima, quello che hai imparato e quello che hai costruito. La regular season naturalmente noi vorremmo che fosse come quella dello scorso anno, ma non è facile; l’importante è che ogni giorno ci sia apprendimento”.
In vista della nuova stagione, coach Angelo Lorenzetti ha definito con il suo staff un programma di allenamento basato sull'integrazione tra la prima squadra e il gruppo di serie B, focalizzandosi sul recupero del contatto con la palla e sulla gestione graduale dei carichi di lavoro: “La preparazione prevede un lavoro iniziale di riattivazione fisica e con la palla svolto in un gruppo allargato di 18 atleti insieme ai giocatori della Serie B. Questo permetterà ai giocatori al gruppo della prima squadra un inserimento graduale dei carichi e ai giovani della B di allenarsi stabilmente insieme, preparando così al meglio la squadra al rientro dei nazionali”.
I Block Devils si preparano ad affrontare un calendario fitto di impegni, inclusi Campionato, Mondiale per Club e Champions League, con l'obiettivo di valorizzare i risultati ottenuti lo scorso anno, ponendo la presenza in palestra come criterio di performance fondamentale: “Siamo felici di disputare queste grandi competizioni internazionali -ha concluso Lorenzetti- perché premiano il lavoro dello scorso anno e aiutano a crescere; per lo staff la priorità assoluta sarà gestire la salute dei giocatori, poiché la loro presenza costante in campo è il vero segreto per fare bene”.