Giorgio Posti è il nuovo segretario della Lega Spi Cgil della Media Valle del Tevere. L’elezione è avvenuta mercoledì 28 gennaio nel corso dell’assemblea generale convocata a Todi per il rinnovo delle cariche, con 24 voti favorevoli e un’astensione, al termine di un confronto che ha visto un'ampia partecipazione dei dirigenti sindacali e dei rappresentanti territoriali.
Posti succede a Giuseppe Giansanti, detto Peppino, giunto a fine mandato in applicazione dello statuto dello Spi Cgil. L’assemblea si è svolta alla presenza dei vertici provinciali e regionali dello Spi e della Camera del Lavoro di Perugia, a conferma del rilievo attribuito al passaggio di consegne in un territorio considerato strategico per l’organizzazione sindacale.
I lavori sono stati aperti dal segretario generale dello Spi Cgil provinciale di Perugia, Fabrizio Fratini. Sono intervenuti il segretario organizzativo dello Spi Cgil regionale dell’Umbria, Ivo Banella, il segretario generale della Camera del Lavoro provinciale di Perugia, Simone Pampanelli, e hanno concluso l’assemblea le riflessioni del segretario generale dello Spi Cgil Umbria, Andrea Farinelli.
Nel corso della mattinata è arrivato anche il saluto delle istituzioni locali, portato dalla consigliera comunale di Marsciano Tiziana Ciabucchi, che ha trasmesso l’augurio di buon lavoro del sindaco e ha sottolineato il ruolo dello Spi come interlocutore fondamentale per le politiche sociali nei territori.
Da tempo attivista dello Spi, Giorgio Posti vanta un lungo curriculum politico-amministrativo: è stato assessore comunale, sindaco per due mandati e presidente di comunità montana. Un percorso che, secondo quanto emerso nel dibattito assembleare, rappresenta un valore aggiunto per la guida della Lega territoriale, chiamata a confrontarsi con temi complessi come l’invecchiamento della popolazione, la tenuta dei servizi pubblici e il futuro della sanità di prossimità.
Ampio spazio è stato dedicato al ringraziamento per il lavoro svolto dal segretario uscente Giuseppe Giansanti, che nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi sindacali e professionali: dai direttivi della Fp Cgil alla direzione della residenza protetta Veralli-Cortesi, fino ai ruoli di dirigente di Lega e di segretario organizzativo regionale dello Spi Cgil Umbria.
Nel suo intervento, Giorgio Posti ha delineato le linee guida del mandato, soffermandosi “sulla complessità e particolarità del territorio, gli obiettivi della contrattazione sociale, la situazione socio-sanitaria, in particolare della medicina territoriale e dell’ospedale di Pantalla”. Posti ha dichiarato di voler “agire in continuità con il prezioso lavoro svolto da Giansanti e dalla sua segreteria”, ribadendo l’intenzione di rafforzare il dialogo con le istituzioni locali e sanitarie e di rendere lo Spi sempre più protagonista nelle scelte che incidono sulla qualità della vita dei pensionati e delle famiglie.
Nel corso della dichiarazione programmatica non è mancato un richiamo al quadro nazionale e internazionale. Posti ha infatti affermato che “senza pace e disarmo si prefigura un futuro inquietante caratterizzato da restrizioni democratiche e aumento delle diseguaglianza”, sottolineando il ruolo del sindacato come presidio non soltanto sociale, ma anche civile e democratico. Un passaggio che ha raccolto ampia condivisione tra i partecipanti all’assemblea e che si inserisce in una riflessione più ampia sul nesso tra diritti sociali, politiche pubbliche e tenuta delle istituzioni democratiche.
Dalla discussione assembleare è emersa la volontà di rafforzare la contrattazione sociale territoriale, con particolare attenzione ai servizi socio-sanitari, alla medicina di prossimità e alla tutela delle aree interne. La Media Valle del Tevere, caratterizzata da realtà urbane e rurali diverse tra loro, rappresenta infatti un banco di prova per politiche capaci di ridurre le disuguaglianze e contrastare l’isolamento sociale.
L'elezione di Giorgio Posti apre una nuova fase per la Lega Spi Cgil della Media Valle del Tevere, nel segno della continuità organizzativa e di un rinnovato impegno sui temi del welfare, della sanità territoriale e dei diritti. Un mandato che si annuncia orientato al rafforzamento del ruolo dello Spi come soggetto attivo nella costruzione delle politiche sociali locali, in un territorio chiamato ad affrontare sfide demografiche ed economiche sempre più complesse.