Un fisico che pratica l’illusionismo per mostrare quanto sia facile ingannare la mente umana e, nello stesso tempo, quanto il metodo scientifico sia indispensabile per riconoscere ciò che è vero da ciò che semplicemente appare tale.
È questo il terreno sul quale si muove Lorenzo Paletti, protagonista mercoledì 26 agosto alle ore 21, presso l’Auditorium della Scuola dell’Infanzia di Sigillo, della lectio magistralis “Scientifici Prestigi”.
L’appuntamento, a ingresso libero e rivolto a giovani e adulti, rientra nel programma di “Sorella Natura”, progetto promosso dal Comune di Sigillo nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con il sostegno della Regione Umbria.
Ma definire Paletti semplicemente “fisico e prestigiatore” racconta soltanto una parte del suo lavoro.

Nato a Brescia nel 1988, Lorenzo Paletti si è laureato in Fisica all’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 2012 e pratica l’illusionismo dal 2007. Da anni porta in scuole, università e festival scientifici incontri nei quali fisica, matematica, psicologia della percezione e prestigiazione diventano parti di un unico racconto.
Il punto di partenza è apparentemente semplice: un illusionista riesce a farci vedere qualcosa che non è accaduto oppure a impedirci di vedere qualcosa che è accaduto sotto i nostri occhi.
Ma come è possibile?
È proprio la risposta a questa domanda che trasforma un gioco di prestigio in una piccola lezione sul funzionamento della mente.
Con “Scientifici Prestigi”, Paletti non propone dunque una successione di trucchi accompagnata da qualche spiegazione scientifica.
L’illusionismo diventa piuttosto uno strumento per interrogarsi sui meccanismi attraverso i quali costruiamo la nostra rappresentazione della realtà.
Attenzione selettiva, aspettative, memoria, probabilità, causalità apparenti e capacità di essere influenzati costituiscono alcuni dei terreni sui quali opera da sempre il prestigiatore.
L’illusionista sa indirizzare lo sguardo dello spettatore verso ciò che vuole mostrargli, mentre l’azione decisiva avviene altrove. Può sfruttare le aspettative del pubblico e indurlo a ricostruire mentalmente un avvenimento in maniera diversa da come si è realmente verificato.
Paletti utilizza questi fenomeni per mostrare qualcosa di più generale: i nostri sensi non sono strumenti infallibili e la memoria non è una registrazione perfetta degli avvenimenti.
È qui che l’incontro di Sigillo assume un interesse che supera la divulgazione scientifica tradizionale.
Davanti a un fenomeno sorprendente esiste infatti una differenza fondamentale tra affermare “non so come sia accaduto” e concludere “non può avere una spiegazione razionale”.
Una parte del lavoro di Paletti si concentra proprio sulla capacità di distinguere queste due proposizioni.
Il suo spettacolo “Le Meccaniche della Magia” affronta, tra gli altri, il problema dell’affidabilità della memoria, della libertà delle nostre scelte e della tendenza umana a individuare rapporti causali anche dove potrebbero esserci soltanto coincidenze.
Il prestigiatore conosce questi punti deboli e li sfrutta. Il fisico, invece, cerca di comprenderli attraverso il ragionamento e la verifica.
Paletti riunisce le due prospettive.
Da qui nasce anche il rapporto tra il lavoro del fisico bresciano e il tema delle pseudoscienze e delle false credenze.
Paletti collabora con il CICAP ed è tra i docenti del corso 2026 per indagatori delle pseudoscienze, dove l’analisi delle affermazioni straordinarie viene affrontata attraverso strumenti scientifici, psicologici e investigativi.
Il principio è quello che accompagna da sempre il metodo scientifico: davanti a un’affermazione non basta domandarsi se sia affascinante o plausibile. Occorre verificare quali prove la sostengano.
Ed è proprio la magia a offrire un esempio formidabile.
Lo spettatore può essere assolutamente certo di avere visto qualcosa. Eppure ciò che crede di avere visto potrebbe non essere ciò che è realmente accaduto.
Paletti ha applicato questo metodo anche a vicende entrate nell’immaginario contemporaneo.
È autore di “La Prova: Autopsia di un Alieno”, dedicato alla celebre vicenda del filmato presentato negli anni Novanta come documentazione dell’autopsia di una creatura extraterrestre collegata al caso Roswell.
Il CICAP gli ha dedicato nel 2024 un incontro specifico sulla storia del filmato e sull’indagine condotta intorno alla sua origine.
Paletti si è occupato anche di uno dei grandi misteri della scienza italiana, quello di Ettore Majorana, nel libro “L’Ultimo Segreto di Majorana: La Macchina di Rolando Pelizza”. Al CICAP Fest 2025 ha affrontato proprio le affermazioni relative alla cosiddetta macchina di Majorana attribuita alla vicenda Pelizza.
Argomenti nei quali il fascino del mistero rimane intatto, ma viene sottoposto a una domanda imprescindibile: che cosa possiamo realmente dimostrare?

Accanto agli incontri pubblici, Paletti ha sviluppato negli anni un’intensa attività editoriale e di produzione audio.
Tra i suoi libri figurano, oltre ai titoli dedicati all’alieno e a Majorana, “Le Meccaniche della Magia” e “Scientifici Prestigi”.
Dal 2015 lavora anche nel settore dei podcast. Nel suo percorso figurano produzioni come “L’Altro Uomo” per Storytel, “La Prova” per Audible, “Sorgente Orfana” per Storielibere e “Tutto Connesso” per il Politecnico di Milano.
Una produzione che conferma un interesse rivolto non soltanto alla fisica in senso stretto, ma ai confini tra scienza, comunicazione, percezione e costruzione delle credenze.
La presenza di “Scientifici Prestigi” all’interno di “Sorella Natura” assume infine un significato particolare.
Il programma nasce nell’anno dell’ottavo centenario francescano e il rapporto tra natura, conoscenza e meraviglia costituisce uno dei fili conduttori dell’iniziativa.
La lezione di Paletti sembra inserirsi perfettamente in questa prospettiva: spiegare razionalmente un fenomeno non significa necessariamente privarlo della sua capacità di stupire.
Anzi, può accadere esattamente il contrario.
Mercoledì sera a Sigillo il pubblico potrà quindi assistere a illusioni, interrogarsi sui propri sensi e scoprire alcuni dei meccanismi attraverso i quali la mente può essere tratta in inganno.
Perché forse la lezione più interessante di un fisico prestigiatore è proprio questa: la meraviglia può convivere con la ragione, ma per distinguere ciò che appare da ciò che è servono metodo, verifica e pensiero critico.
L’appuntamento con Lorenzo Paletti e “Scientifici Prestigi” è per mercoledì 26 agosto alle ore 21 presso l’Auditorium della Scuola dell’Infanzia di Sigillo. L’ingresso è libero.