Il tavolo si era sciolto da poche ore. Le istituzioni, attorno al Prefetto Antonietta Orlando, avevano appena firmato il patto per una vigilanza a tappeto. Quando, nella stessa serata di ieri, le divise hanno varcato le porte dei primi locali. La task force interistituzionale per la sicurezza nei locali di pubblico spettacolo, voluta dopo l’ultima strage in un night in Svizzera e istituita formalmente solo ieri in Prefettura, ha mostrato i muscoli. E i denti.
Nella serata di venerdì 30 gennaio, la Polizia di Stato - con il personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza - ha effettuato i primi controlli mirati in due esercizi di Terni che ospitano trattenimenti danzanti, insieme ai colleghi della Polizia Locale e ai Vigili del Fuoco. Un’azione a campione, ma già sufficiente a far emergere criticità in uno dei due locali: il titolare è stato denunciato in stato di libertà per il numero insufficiente di addetti antincendio rispetto a quanto prescritto dalla licenza comunale. Contestualmente, gli è stata contestata una violazione amministrativa per la mancata esposizione della cartellonistica di sicurezza obbligatoria.
È il primo, concreto segnale dell’intenzione di stringere la morsa. L’attività di ieri sera è la diretta emanazione delle decisioni prese nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutasi nella mattinata di ieri presso la Prefettura di Terni. Una seduta a cui hanno preso parte, oltre al Prefetto Orlando, il Sindaco di Terni, i vertici territoriali di Polizia e Carabinieri, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, insieme a rappresentanti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, della Camera di Commercio, della SIAE e delle associazioni di categoria.
Dall’analisi del contesto provinciale è emersa la necessità di un’azione più strutturata e coordinata. In una fase in cui l’attenzione sulla sicurezza negli esercizi pubblici è altissima, anche sull’onda emotiva della tragedia di Capodanno nel locale “Le Constellation” di Crans-Montana, la Prefettura ha deciso di non lasciare spazio all’improvvisazione. La risposta è stata l’istituzione di una task force interistituzionale, posta sotto il coordinamento tecnico del Questore. Un nucleo operativo che vedrà lavorare fianco a fianco Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Ispettorato del Lavoro per condurre verifiche congiunte e a sorpresa.
L’obiettivo dichiarato è duplice: prevenire e reprimere. “La sicurezza nei luoghi di aggregazione è una priorità assoluta”, ha dichiarato il Prefetto Orlando al termine dei lavori del Comitato. “I controlli congiunti consentiranno di rafforzare in modo strutturato e coordinato il sistema delle verifiche sul territorio, con l’obiettivo di garantire il pieno rispetto delle regole a tutela dell’incolumità di lavoratori e avventori, prevenendo situazioni di rischio e contrastando eventuali situazioni di abusivismo”. Il primo passo pratico sarà un censimento aggiornato di tutti i locali e le attività di intrattenimento nella provincia, per poi passare a ispezioni mirate. I controlli verteranno su tutti gli aspetti critici: dalla conformità alle norme antincendio e alla gestione delle emergenze, alla verifica della capienza massima autorizzata, fino allo stato degli impianti e dei materiali.

L’attività di ieri sera, quindi, non è stata un episodio isolato ma l’inizio di una campagna pianificata. I due locali presi di mira, scelti in base a criteri di rischiosità potenziale, hanno passato al setaccio ogni aspetto. Nel primo, l’esito è stato negativo. Gli agenti e i vigili del fuoco hanno riscontrato una carenza nel numero di addetti antincendio formati e presenti, una figura cruciale nella gestione di qualsiasi principio di emergenza in un luogo affollato. Una mancanza grave, che ha portato alla denuncia del titolare. A questa si è aggiunta l’inosservanza delle regole sulla cartellonistica di sicurezza, quei cartelli che in caso di panico devono guidare verso le uscite e indicare le procedure. Nel secondo locale controllato, invece, non sono emerse irregolarità.
L’operazione ha anche un valore simbolico: dimostrare che il sistema di controlli, dopo le raccomandazioni della Circolare Piantedosi del Viminale, non si limiterà ai grandi eventi. Come ribadito in Prefettura, l’attenzione si sposterà a 360 gradi su ogni contesto di aggregazione, dalle discoteche alle sagre di paese, dalle fiere alle semplici serate danzanti in pub. Le associazioni di categoria, presenti al tavolo, hanno assicurato la loro collaborazione per sensibilizzare gli operatori del settore. Il Prefetto Orlando, da parte sua, annuncia l’invio di una circolare a tutti i Sindaci della provincia per sollecitarli a un controllo costante delle condizioni di sicurezza nelle attività ricadenti sul loro territorio.
La serata di ieri a Terni è stata solo il primo passo. La promessa delle istituzioni è che quei controlli, fatti di domande precise, verifiche di documenti e misurazioni, diventeranno la normalità. Perché, come hanno sottolineato in Prefettura, sulla sicurezza non si transige. E dopo i proclami, arrivano le ispezioni.