La giustizia come infrastruttura democratica, leva di sicurezza pubblica e fattore di sviluppo territoriale. È questa la cornice entro cui si è collocato l’intervento del sottosegretario all’Interno e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Umbria, Emanuele Prisco, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario 2026 della Corte d’Appello di Perugia. Un contesto nel quale il tema della giustizia viene ricondotto a una dimensione strategica per la tenuta istituzionale del Paese e per la competitività dei territori, con l’Umbria indicata come uno dei nodi centrali delle politiche nazionali su sicurezza, legalità e infrastrutturazione giudiziaria.
Nel suo intervento, Prisco ha ribadito la linea dell’esecutivo che lega in modo diretto legalità, sicurezza e sviluppo, sottolineando come il rafforzamento delle infrastrutture giudiziarie e penitenziarie rappresenti una condizione imprescindibile per garantire diritti, certezza del diritto e fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
"Il Governo Meloni - ha dichiarato Emanuele Prisco - conferma anche quest’anno un impegno concreto su sicurezza e giustizia, nella consapevolezza che legalità e certezza del diritto sono condizioni essenziali per la fiducia dei cittadini e per l’attrattività dei territori. In Umbria questo impegno si traduce in scelte strutturali attese da anni”. Tra queste, la realizzazione della Cittadella giudiziaria di Perugia, indicata come uno degli interventi più rilevanti per il sistema giudiziario regionale.
"Penso in particolare alla Cittadella giudiziaria di Perugia, che entra finalmente nella fase operativa con appalti già aggiudicati, un cronoprogramma definito e l’avvio dei lavori previsto nei prossimi mesi, grazie a finanziamenti importanti”, ha spiegato il sottosegretario. Il passaggio segna il superamento di anni di progettazione e iter burocratico, aprendo la fase esecutiva di un’opera considerata strategica per concentrare uffici, servizi e funzioni oggi frammentati in più sedi, migliorando efficienza, sicurezza e accessibilità per cittadini e operatori giudiziari.
La Cittadella giudiziaria è destinata a ridisegnare l’assetto degli uffici giudiziari perugini, migliorando le condizioni di lavoro per magistrati e personale amministrativo e offrendo ai cittadini spazi più funzionali, sicuri e accessibili. Secondo quanto evidenziato nel corso della cerimonia, l’opera risponde anche all’esigenza di adeguare le strutture giudiziarie agli standard contemporanei di sicurezza, efficienza e digitalizzazione.
L'avvio dei cantieri, previsto nei prossimi mesi, sarà accompagnato da un costante coordinamento tra Governo, enti locali e amministrazioni competenti, con l’obiettivo di rispettare i tempi indicati dal cronoprogramma e contenere eventuali disagi.
Oltre alla Cittadella giudiziaria, il sottosegretario Prisco ha indicato ulteriori priorità per il territorio umbro, a partire dall’istituzione del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria Umbria-Marche con sede a Perugia. “È una decisione strategica del Governo Meloni, che consente una gestione più vicina ed efficace delle criticità del sistema carcerario regionale, superando un accorpamento che negli anni ha prodotto evidenti difficoltà”, ha spiegato.
L'istituzione del Provveditorato consentirebbe una governance più aderente alle specificità del territorio, rafforzando il coordinamento tra istituti penitenziari e amministrazione centrale e migliorando la capacità di intervento su problemi strutturali e organizzativi.
Tra i dossier aperti figura anche la realizzazione di una nuova residenza protetta per detenuti con gravi problematiche psichiatriche, destinata a garantire una gestione più adeguata di situazioni complesse e ad aumentare i livelli di sicurezza all’interno degli istituti penitenziari. L’obiettivo è quello di coniugare tutela della salute, dignità della persona e sicurezza collettiva, attraverso strutture specializzate e percorsi assistenziali mirati.
Il tema, più volte sollevato dagli operatori del settore, viene inserito in una visione complessiva di riorganizzazione del sistema penitenziario, che punta a superare criticità croniche e a rendere più efficace l’esecuzione delle misure di sicurezza.
Nel complesso, l’intervento del sottosegretario Prisco delinea una strategia che guarda alla giustizia non solo come ambito tecnico-amministrativo, ma come pilastro della sicurezza e dello sviluppo economico e sociale. La Regione Umbria e il capoluogo Perugia assumono un ruolo centrale in questo percorso, chiamati ad ospitare infrastrutture di rilevanza sovraregionale, in grado di rafforzare l’organizzazione e l’efficienza del sistema giudiziario.
La fase operativa della Cittadella giudiziaria, unitamente alle iniziative sul fronte penitenziario, costituisce il banco di prova per tradurre le promesse in risultati concreti, con un’attenzione particolare al rispetto dei tempi, alla qualità degli interventi e all’impatto tangibile su cittadini, magistrati, personale e istituzioni.