28 Apr, 2026 - 18:30

Serie C 2026/2027, la FIGC cambia le regole su riammissioni e ripescaggi

Serie C 2026/2027, la FIGC cambia le regole su riammissioni e ripescaggi

In seguito all'ultima riunione del Consiglio Federale, la FIGC ha ufficializzato le nuove linee guida per ripescaggi e riammissioni nei tornei professionistici. Il termine ultimo e improrogabile per completare l'iscrizione ai campionati di serie A, B e C è stato stabilito per il 20 luglio 2026. Tra i cambiamenti di rilievo spicca la revisione delle norme che regolano l'integrazione degli organici per la serie cadetta.

Principio di sostituzione

È stata approvata la modifica all'art. 49 delle NOIF, proposta da Lega B e Lega Pro, che introduce il "principio di sostituzione". In base a questa norma, se una squadra neopromossa rinuncia alla Serie B, il suo posto verrà preso da un’altra società della stessa Lega Pro. Questo garantisce che il numero di promozioni dalla terza serie rimanga invariato, eliminando i dubbi interpretativi del passato che spesso penalizzavano i club di categoria inferiore.

Ecco come funzioneranno le riammissioni in C

Chi può essere riammesso in Serie C? Se entro la scadenza del 20 luglio una squadra non presenta la domanda d'iscrizione (o la invia incompleta), si libera un posto. A quel punto, i club retrocessi in Serie D nell'ultima stagione possono farsi avanti: presentando un'apposita istanza, hanno la possibilità di essere ripescati e tornare tra i professionisti per il campionato 2026/2027.

 

 

Criteri di ripescaggi in C: l’ordine di priorità

A differenza della riammissione (che avviene in caso di rinuncia o posti vacanti immediati), il ripescaggio si attiva quando la domanda di iscrizione di un club viene ufficialmente bocciata. Per la stagione 2026-27, la graduatoria segue un principio di alternanza rigoroso, mettendo in cima alla lista:

  1. Una nuova seconda squadra di serie A: La vera novità riguarda l'obbligo che il club di massima serie sia al suo esordio assoluto con il progetto Under 23. Questo requisito esclude chi ha già una seconda squadra attiva o retrocessa (come il Milan Futuro, qualora si trovasse in Serie D): non avrebbero la priorità assoluta. Il primo posto utile spetterebbe invece a una società che lancia il progetto per la prima volta (ad esempio il Sassuolo, che sta già pianificando la propria formazione Under 23).
  2. Società della Lega Pro;
  3. Società della Serie D;
  4. Eventuale Seconda Squadra dei club della massima serie già partecipante al campionato di Serie D (quindi il solo Milan Futuro)

Scadenze e calciomercato

La FIGC ha tracciato le coordinate della stagione 2026/2027, imponendo un nuovo rigore burocratico e temporale. Il fulcro del cambiamento è la data del 20 luglio 2026, termine ultimo per presentare le domande di integrazione degli organici. Questa scadenza non è solo un adempimento formale, ma il pilastro di un sistema di controlli anticipati volto a garantire la stabilità dei campionati fin dalla linea di partenza.

Parallelamente, sono state ufficializzate le finestre di mercato. La sessione estiva scatterà il 1° luglio per concludersi il 1° settembre 2026 alle ore 20:00. Il mercato di riparazione invernale, invece, si svilupperà tra il 2 gennaio e il 1° febbraio 2027.

Questo nuovo assetto normativo delinea uno scenario decisamente più selettivo rispetto al passato. L’introduzione di criteri stringenti obbliga i club a una pianificazione meticolosa: non basta più costruire una rosa competitiva, occorre dimostrare una solidità gestionale ed economica preventiva. Le società si trovano così a dover bilanciare le ambizioni sportive con parametri finanziari ferrei. In sintesi, la Federazione punta a ridurre l'incertezza e i rischi di default a stagione in corso, trasformando l'iscrizione e il calciomercato in un banco di prova cruciale per la sostenibilità del calcio italiano.

 

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Emanuele Giacometti
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