Dedicato al Giubileo, alle divise e al sociale, "Il Diamante Nero" torna a Scheggino dal 4 al 6 aprile per una tre giorni all'insegna del tartufo e dell'impegno sociale. L'evento, giunto alla sua diciottesima edizione, punta a superare le oltre 30mila presenze dello scorso anno con un programma ricco di iniziative tra enogastronomia, arte, musica e spettacoli. Oltre ai tradizionali stand di prodotti tipici, eccellenze territoriali, artigianato e street food, l'attenzione sarà focalizzata sulle disabilità neuromotorie e comportamentali, dando visibilità e sostegno alle realtà che operano in questo delicato ambito.
Uno degli eventi decisamente più attesi è la realizzazione della frittata al tartufo da Guinness, preparata con 2025 uova e 80 chilogrammi del pregiato fungo ipogeo. Lo show culinario, alla presenza dell'attore Giulio Berruti, testimonial della manifestazione, e di una madrina a sorpresa, si terrà domenica 6 aprile alle 15.30 lungo la riva del fiume Nera. Un'anteprima si svolgerà sabato alle 15 in piazza Urbani con la "Frittata baby al tartufo", preparata dagli allievi dell'istituto alberghiero "De Carolis" di Spoleto.
Un focus particolare sarà dedicato allo sviluppo ecosostenibile e all'imprenditoria giovanile con il convegno "La Voce degli Alberi", in programma sabato 5 aprile alle 9.30 presso il teatro comunale. Tra gli ospiti, lo scienziato Antonio Brunori e la band "88 Folli", che si esibirà con strumenti riciclati ecosostenibili.
Sabato 5 aprile alle 21 il teatro comunale ospiterà la proiezione del film "Io sono un po’ matto... e tu?" di Dario D’Ambrosi, direttore artistico del Teatro Patologico, presente insieme a parte del cast. Seguirà la consegna dei premi Diamante Nero e la donazione del ricavato degli ingressi alle associazioni "Anffas per loro" e "Teatro Patologico".
Domenica 6 aprile alle 11.30, durante la messa cantata dedicata a Papa Francesco, verrà letta una missiva indirizzata al Pontefice, che verrà successivamente consegnata al Santo Padre. Sempre domenica, alle 9.30, sarà apposto lo Scudo Blu sul castello di Scheggino, un riconoscimento simbolico per la protezione dei beni culturali promosso dalla Croce Rossa Italiana e dall’Anci.
Durante tutto l'evento, l’arte avrà un ruolo di primo piano con installazioni ecosostenibili curate da Truffleland, mostre itineranti, "Arte da inciampo" e "Arte aerea" organizzate dal Liceo Artistico di Spoleto e dall'associazione "Borghi, castelli e mulini della Valnerina". Venerdì 4 aprile alle 16 in piazza Urbani sarà presentata "Nero", una scultura in pietra lavica e bronzo di Bruno Tavani e Roberta Passantino, con l’accompagnamento musicale della banda "Granatieri di Sardegna".
Sabato 5 aprile, dalle 16 alle 21 in piazza Urbani, si terrà il "Live Music Contest" con le esibizioni alternative rock di Crooel Monroe, il cantautorato di Francesco Bussotti e un’inedita performance che unisce lirica e DJ music con Dj Manuel Ribeca e il tenore Roberto Cresca. La notte di sabato proseguirà con il "Diamond Party" (dalle 23.30 alle 2.30) allo Spazio Val Casana, con ingresso libero e DJ set di Mirtillo.
Sempre sabato e domenica, dalle 11 alle 19, l’associazione "Il Giardino di Matisse" organizzerà in piazza Urbani un appuntamento dedicato ai giochi di una volta per bambini e famiglie, offrendo un’occasione per riscoprire l’autenticità del borgo. L'evento si concluderà domenica 6 aprile alle 18.30 in piazza Urbani con la presentazione del libro "Un paese non è come lo vedi. Un Paese è come lo vivi" di Giuseppe Caruso, seguita dall’ultima esibizione musicale di Francesco Bussotti.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Fabio Dottori, sindaco di Scheggino, Massimo Zamponi, direttore artistico dell’evento, Antonella Brancadoro, direttore dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, Fiorella Cardarelli, volontaria della Croce Rossa Italiana e Stefano Lisci, consigliere regionale dell’Umbria.
"Il tartufo è la punta di diamante di questo territorio – ha dichiarato Dottori –, ma abbiamo tante risorse: aria pulita, acque limpide, natura incontaminata, prodotti agroalimentari eccellenti come lenticchia e farro, senza dimenticare la pesca sportiva della trota. Su tutto questo puntiamo per il rilancio del turismo e quindi per contrastare lo spopolamento".
"La Valnerina e Scheggino – ha detto Brancadoro –, così come Norcia e Cascia, sono per le città del tartufo un territorio sovrapponibile per la presenza del tartufo nero che viene celebrato in questa manifestazione, particolarmente curata quest’anno e attenta ad esaminare tematiche care sia alle Città del Tartufo che all’elemento Unesco della Cerca e cavatura del tartufo in Italia. Mi riferisco alla manutenzione ambientale per il mantenimento della biodiversità, alle buone pratiche di contrasto ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità declinata sia in ambito sociale, con il coinvolgimento delle tantissime associazioni del territorio, ma anche in ambito di sviluppo economico e turistico".