Migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria partendo dall’ascolto diretto dei cittadini, trasformando l’esperienza vissuta dai pazienti in uno strumento concreto di valutazione e cambiamento. È con questo obiettivo che la Regione Umbria e l’Azienda ospedaliera di Perugia, in collaborazione con il Laboratorio MeS della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, avviano una nuova indagine rivolta ai ricoverati del principale presidio ospedaliero regionale.
Il progetto, denominato PREMs (Patient Reported Experience Measures), prenderà ufficialmente il via lunedì 27 aprile e si inserisce in un percorso più ampio di innovazione organizzativa e trasparenza del sistema sanitario umbro. L’iniziativa punta a rilevare in modo sistematico il grado di soddisfazione dei pazienti rispetto a diversi aspetti fondamentali del percorso di cura, restituendo una fotografia dettagliata e dinamica della qualità percepita.
Al centro dell’indagine vi è un cambio di paradigma: non più soltanto indicatori clinici e prestazionali, ma anche - e soprattutto - la percezione diretta dei cittadini. Un approccio che mira a integrare dati quantitativi e qualitativi, rendendo il paziente parte attiva nel processo di miglioramento del sistema sanitario.
Tra gli ambiti oggetto di monitoraggio figurano la comunicazione con il personale sanitario, il livello di coinvolgimento nelle decisioni terapeutiche, la chiarezza delle informazioni ricevute, nonché la qualità dei servizi alberghieri e dell’accoglienza complessiva durante il ricovero. Elementi che, pur non incidendo direttamente sull’esito clinico, contribuiscono in modo determinante alla qualità dell’esperienza sanitaria. L’obiettivo è duplice: da un lato individuare eventuali criticità organizzative o relazionali, dall’altro valorizzare le buone pratiche già presenti all’interno delle strutture ospedaliere, favorendone la diffusione.
La partecipazione all’indagine è completamente facoltativa e non incide in alcun modo sul percorso di cura dei pazienti. Al termine del ricovero, i degenti riceveranno un link per accedere a un questionario anonimo, compilabile online, previo rilascio di un indirizzo e-mail o di un numero di telefono cellulare. I dati raccolti saranno trattati nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di privacy, analizzati esclusivamente in forma aggregata e utilizzati unicamente per finalità di ricerca e miglioramento dei servizi sanitari. Nessuna informazione sarà riconducibile ai singoli partecipanti, garantendo così la massima riservatezza.
I risultati dell’indagine saranno poi utilizzati per orientare interventi mirati, definire strategie organizzative e monitorare nel tempo l’efficacia delle azioni intraprese, in un’ottica di miglioramento continuo delle performance aziendali.
Fondamentale, in questo percorso, è il contributo del Laboratorio MeS della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, realtà di eccellenza nel campo della valutazione dei sistemi sanitari. La collaborazione consente di adottare metodologie scientifiche consolidate e strumenti di analisi avanzati, garantendo al progetto solidità e affidabilità.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel quadro delle politiche regionali orientate alla costruzione di una sanità sempre più centrata sulla persona, in linea con le più recenti direttive nazionali ed europee in materia di qualità e partecipazione.
A sottolineare il valore strategico dell’indagine è il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso, che evidenzia come l’ascolto rappresenti un elemento imprescindibile per l’evoluzione del sistema sanitario.
“L'ascolto dei pazienti - ha sottolineato il direttore generale dell'azienda ospedaliera di Perugia, Antonio D'Urso - è uno strumento imprescindibile per migliorare la qualità dei servizi sanitari e rendere sempre più efficace e umano il percorso di cura. Con questo progetto vogliamo dare voce in modo strutturato all'esperienza dei cittadini, trasformando le loro indicazioni in azioni concrete di miglioramento. Si tratta di un'iniziativa che rafforza il nostro impegno verso una sanità sempre più trasparente, partecipata e centrata sulla persona”.
Parole che delineano con chiarezza la direzione intrapresa: una sanità che non si limita a erogare prestazioni, ma che ascolta, interpreta e risponde ai bisogni reali dei cittadini.
L’avvio del progetto PREMs rappresenta un passo significativo verso un modello sanitario più moderno, in cui la qualità dell’assistenza viene misurata anche attraverso la soddisfazione e il vissuto dei pazienti. Un approccio che rafforza il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini e che contribuisce a rendere il sistema più efficiente, equo e sostenibile.
In un contesto in cui la domanda di salute è in costante crescita e sempre più complessa, strumenti come questo assumono un ruolo centrale per garantire standard elevati e uniformi, valorizzando al contempo la dimensione umana della cura.
L’indagine, destinata a diventare un riferimento stabile nel monitoraggio della qualità dei servizi, segna dunque l’avvio di una nuova fase per la sanità umbra: più attenta, più partecipata e sempre più orientata al miglioramento continuo.