01 Jun, 2026 - 18:00

Sanità, a Terni cambia la gestione della chirurgia programmata: interventi in aumento del 14% e liste d'attesa ridotte

Sanità, a Terni cambia la gestione della chirurgia programmata: interventi in aumento del 14% e liste d'attesa ridotte

Cambia radicalmente il modello di gestione della chirurgia programmata all'Azienda Ospedaliera "Santa Maria" di Terni. L’azienda ospedaliera ha avviato nel 2026 una riorganizzazione profonda del governo delle liste d’attesa, della programmazione operatoria e dell’uso delle risorse, con l’obiettivo di rendere l’intero percorso assistenziale più equo, trasparente e veloce. Nei primi tre mesi dell’anno, gli interventi chirurgici eseguiti sono saliti dai 4.962 del primo trimestre 2025 ai 5.653 del corrispettivo periodo attuale, sancendo un incremento dell'attività chirurgica pari a circa il 14%. Sulla base di questo trend, la struttura ospedaliera prevede di superare ampiamente la quota di 20.000 interventi chirurgici nel 2026, segnando una crescita netta rispetto ai 19.518 registrati nel 2025.

Il Tavolo Tecnico e la centralizzazione della programmazione: i pilastri della svolta organizzativa a Terni

Questa transizione strutturale si fonda sull'introduzione coordinata di due nuovi strumenti gestionali integrati: il Tavolo Tecnico Chirurgico (TTC) e il Centro Programmazione Interventi (CPI), istituiti specificamente per garantire equità, trasparenza, appropriatezza e un radicale efficientamento del percorso chirurgico. I dati relativi al primo trimestre 2026 confermano già un netto cambio di passo rispetto agli anni passati. Dalla direzione dell'ospedale umbro spiegano che “l'incremento dei volumi chirurgici, il monitoraggio continuo delle liste di attesa, l'ottimizzazione delle sale operatorie e la centralizzazione della programmazione stanno determinando un miglioramento concreto della capacità produttiva aziendale e della gestione delle priorità cliniche”.

Le proiezioni per l'anno in corso delineano una capacità produttiva superiore ai 20.000 interventi, un dato in progressione costante se confrontato con i 18.219 interventi del 2019, i 18.924 del 2024 e i già citati 19.518 del 2025. L’impatto della riorganizzazione si riflette in modo significativo sulla contrazione delle liste d’attesa chirurgiche. La fotografia scattata al 31 dicembre 2025 mostrava infatti 6.585 pazienti fermi in lista per interventi in regime di ricovero ordinario e day surgery, affiancati da 4.681 persone in attesa per prestazioni di chirurgia ambulatoriale.

Ad oggi, il quadro complessivo risulta sensibilmente ridimensionato: i pazienti in attesa di ricovero ordinario e day surgery sono scesi a 3.661, mentre la quota della chirurgia ambulatoriale si è ridotta a 3.333 unità. Questo movimento sul campo si traduce in un recupero reale di circa il 44% dei pazienti in lista per ricovero ordinario e day surgery, e del 30% per i pazienti della specialistica ambulatoriale. Si tratta di un risultato ottenuto non tramite semplici espedienti amministrativi, bensì attraverso l'aumento della produzione chirurgica e una parallela revisione strutturata delle liste d'attesa. Il processo ha incluso la rivalutazione clinica dei pazienti, la verifica rigorosa dell'appropriatezza delle priorità, la rimozione delle posizioni non più attive e il totale riallineamento delle liste al reale fabbisogno assistenziale.

Dal monitoraggio digitale in tempo reale alle risposte per i pazienti oncologici: la tecnologia applicata alla salute

La continuità delle verifiche rappresenta il vero fulcro metodologico del nuovo assetto. Come si apprende dalla nota ufficiale dell'azienda, si tratta di “un sistema dinamico di controllo e manutenzione delle liste che consente di programmare l'attività chirurgica sulla base delle reali priorità cliniche, delle risorse disponibili e degli obiettivi di salute pubblica”. I benefici maggiori si concentrano sul comparto sensibile dei pazienti oncologici e di quanti sono inseriti in classe di priorità A, categorie regolate da precisi standard temporali fissati dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) e dalle disposizioni del Minister Ministero della Salute.

Nel primo trimestre 2026, l'88,6% dei casi oncologici totali è stato operato entro i tempi di garanzia stabiliti. L’efficienza ha raggiunto il 100% di puntualità per le patologie specifiche del colon, della mammella, del retto e della tiroide. Nell'ambito della chirurgia urologica, l’Azienda Ospedaliera "Santa Maria" di Terni ha incrementato l’attività del 30%, muovendosi con il preciso obiettivo di tutelare i tempi di attesa sia per le patologie oncologiche sia per i pazienti affetti da Ipertrofia Prostatica Benigna.

Rimodulazione del percorso oncologico e potenziamento del monitoraggio chirurgico

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Parallelamente, la direzione ha rivisto le modalità del percorso di presa in carico oncologica e quoad vitam, separando in modo appropriato la fase diagnostica e di stadiazione dal momento in cui scatta l'effettiva decorrenza della lista d'attesa chirurgica. Questa rimodulazione garantisce oggi una misurazione più corretta dei tempi e una pianificazione delle sedute operatorie coerente con l'effettiva urgenza clinica del paziente.

Sotto il profilo informatico, due innovazioni cruciali hanno guidato il processo: la prima riguarda l'evoluzione del software gestionale delle liste d'attesa per scindere strutturalmente il percorso di presa in carico dalla reale iscrizione in lista ; la seconda consiste nello sviluppo di dashboard e cruscotti informatizzati a supporto del team di lavoro, capaci di monitorare in tempo reale i volumi chirurgici, i tempi d'attesa, il tasso di saturazione delle sale operatorie, l'impiego delle risorse, le performance produttive e l'andamento dei costi aziendali.

Un contributo rilevante è arrivato anche dal settore avanzato della chirurgia robotica. Nel primo trimestre 2026, l'uso della sala robotica ha toccato una quota di saturazione del 98%, registrando 36 pazienti trattati in più rispetto al medesimo periodo del 2025. La ristrutturazione organizzativa della sanità a Terni proseguirà nei mesi a venire con ulteriori interventi volti all'efficientamento delle sale operatorie, al consolidamento delle attività di monitoraggio delle liste di attesa e al potenziamento dei percorsi chirurgici ambulatoriali, puntando a consolidare strutturalmente il trend di incremento dei volumi chirurgici.

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Federico Zacaglioni
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