26 Jun, 2026 - 16:00

San Gemini, controllo stradale in via Tiberina: sequestrati hashish e cocaina, giovane arrestato

San Gemini, controllo stradale in via Tiberina: sequestrati hashish e cocaina, giovane arrestato

Un ordinario posto di controllo alla periferia del borgo si trasforma, nel giro di pochi minuti, in un’importante operazione antidroga condotta sul territorio dai militari della Stazione dei Carabinieri di San Gemini. Mercoledì pomeriggio, lungo la strategica arteria di via Tiberina, la pattuglia dell'Arma impegnata nel monitoraggio ordinario della viabilità ha intimato l'alt a una vettura con a bordo un giovane italiano. È bastato un istante, il tempo di avviare le procedure burocratiche di identificazione, perché il conducente palesasse un'evidente alterazione emotiva. I militari hanno infatti annotato nei verbali l'insorgere di un “atteggiamento visibilmente nervoso ed insofferente”, una reazione anomala che ha indotto gli operanti a non limitarsi ai soli documenti d'identità e ad approfondire le verifiche sul posto. Una scelta investigativa tempestiva che ha consentito di fare luce su un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti occultato nell'abitacolo, facendo scattare l'ipotesi di reato di “detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio”.

Dall'alt della pattuglia alla perquisizione dell'abitacolo: scoperti tre panetti di hashish sotto il sedile e involucri di cocaina

La successiva perquisizione veicolare e personale, eseguita immediatamente dai militari dell'Arma, ha confermato la fondatezza dei sospetti sorti durante le prime fasi del controllo stradale. Sotto il sedile lato guida, i Carabinieri hanno rinvenuto tre panetti di hashish, accuratamente sigillati, per un peso complessivo di 300 grammi. L'ispezione approfondita del mezzo ha permesso di portare alla luce ulteriore sostanza stupefacente: nascosti tra gli effetti personali del giovane, sono emersi infatti due involucri contenenti cocaina, per un peso totale di 22 grammi. Di fronte al chiaro quadro probatorio emerso in flagranza, i militari hanno proceduto all'arresto immediato del conducente. L'intera sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro penale per essere sottoposta alle successive analisi tossicologiche di rito, volte a stabilire il principio attivo e il numero di dosi ricavabili dal taglio sul mercato illecito.

Il rito direttissimo davanti al Tribunale di Terni e la disposizione della misura cautelare dei domiciliari

Dell'avvenuto arresto è stato dato immediato avviso al Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Terni, il quale ha disposto il trattenimento del giovane in attesa della celebrazione del rito direttissimo. L'udienza di convalida si è tenuta il giorno successivo presso le aule del Tribunale di Terni. Nel corso dell'udienza, il Giudice, esaminati gli atti redatti dalla Stazione di San Gemini e valutata la gravità dei riscontri oggettivi emersi dal controllo stradale lungo via Tiberina, ha convalidato l'arresto eseguito dall'Arma. Contestualmente, valutando le esigenze cautelari legate alla tipologia e alla quantità di stupefacenti sequestrati, l'autorità giudiziaria ha disposto nei confronti dell'indagato la misura restrittiva degli arresti domiciliari, in attesa dei successivi sviluppi processuali.

La pendenza del procedimento in primo grado e l'attività investigativa per ricostruire i canali di spaccio

La vicenda giudiziaria si sposta ora nelle aule di giustizia per il prosieguo del percorso dibattimentale. Il procedimento penale risulta attualmente pendente nella fase del giudizio di primo grado. In stretta osservanza delle garanzie costituzionali, l’imputato non può essere considerato colpevole prima della condanna definitiva, mantenendo la presunzione di innocenza fino all'ultimo grado di giudizio. Nel frattempo, le indagini dei Carabinieri non si considerano affatto concluse con il sequestro della droga: l'attività degli inquirenti prosegue sul territorio per ricostruire le reti di approvvigionamento dello stupefacente e individuare la possibile rete di clienti finali, accertando se il transito del giovane lungo lo snodo di San Gemini fosse finalizzato a rifornire le piazze di spaccio del capoluogo umbro o delle aree limitrofe della provincia.

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Federico Zacaglioni
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