Prosegue il percorso del Festival del Sol attraverso i borghi dell'Umbria con una nuova tappa dedicata alla riscoperta dei luoghi francescani e del patrimonio culturale delle Terre dell'Olio e del Sagrantino. Sabato 1 e domenica 2 agosto, Giano dell'Umbria ospiterà infatti il quinto e il sesto appuntamento del progetto "San Francesco nelle Terre dell'Olio e del Sagrantino", iniziativa di marketing territoriale nata per valorizzare il profondo legame tra il Poverello di Assisi e i territori dell'Unione dei Comuni in occasione dell'Ottavo Centenario della morte di San Francesco.
La rassegna continua così il proprio itinerario tra storia, paesaggio, spiritualità e tradizioni locali, proponendo esperienze che uniscono cultura, escursionismo, teatro e divulgazione storica in un format che coinvolge residenti e visitatori nella scoperta di luoghi spesso poco conosciuti ma di straordinario valore identitario. Entrambi gli appuntamenti sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili, e offriranno l'opportunità di attraversare alcuni degli scenari più suggestivi del territorio gianese, accompagnati da narrazioni dedicate alle figure che hanno contribuito alla diffusione del messaggio francescano in Italia e in Europa.
Il primo appuntamento è in programma sabato 1 agosto con "Voci dal Medioevo", un'esperienza che coniuga trekking naturalistico, racconto storico e interpretazione teatrale.
Il ritrovo è fissato alle 17 presso la Chiesa di San Francesco, uno dei più antichi complessi francescani dell'Umbria, da cui prenderà il via un itinerario di oltre dieci chilometri tra andata e ritorno che accompagnerà i partecipanti fino al Castello di Morcicchia, immerso nelle colline umbre. Ad accompagnare il cammino sarà l'attrice Loretta Bonamente, co-curatrice del progetto, che guiderà il pubblico lungo un percorso costruito attorno alle vicende di Fra' Giordano di Giano e Frate Bartolomeo, due figure profondamente legate alla storia del francescanesimo e testimoni diretti dell'opera di San Francesco.
La scelta di Giano dell'Umbria come tappa del Festival del Sol non è casuale. Il territorio conserva infatti un legame particolarmente intenso con la tradizione francescana, grazie alla presenza di uno dei complessi religiosi più antichi sorti dopo la nascita dell'Ordine.
Secondo la tradizione, il complesso di San Francesco potrebbe essere stato realizzato proprio per volontà del Santo di Assisi, circostanza che conferisce al luogo un valore storico e simbolico di assoluto rilievo. A questo si aggiunge il ruolo svolto da Fra' Giordano di Giano, considerato una delle personalità più importanti del primo francescanesimo.
Ricevuto nell'Ordine probabilmente dallo stesso San Francesco, Fra' Giordano fu protagonista dell'opera missionaria in Germania e autore della celebre "Cronaca", uno dei documenti storici più significativi per ricostruire le origini dell'Ordine francescano.
Oltre alla sua figura emerge anche quella di Frate Bartolomeo, anch'egli originario di Giano dell'Umbria, ricordato come letterato e predicatore, oltre che protagonista di un'importante missione evangelizzatrice in Oriente.
Il secondo appuntamento, previsto domenica 2 agosto, sarà invece dedicato in particolare alle famiglie e ai più piccoli. Con "Il diario segreto di Fra' Giordano di Giano dell'Umbria", il Festival del Sol propone un percorso narrativo e didattico costruito come una vera e propria "caccia" alle storie francescane. Anche in questo caso il ritrovo sarà presso la Chiesa di San Francesco, alle 9.30, da dove prenderà avvio un itinerario di circa cinque chilometri tra il centro storico, il paesaggio circostante e l'Abbazia di San Felice.
Durante il cammino, guidato ancora da Loretta Bonamente, bambini e famiglie saranno coinvolti nella realizzazione di un piccolo diario personale del percorso, attraverso attività ludiche, racconti storici e momenti di scoperta dedicati alla presenza di San Francesco e dei suoi primi seguaci nel territorio. L'escursione terminerà intorno alle 12.45, offrendo un'esperienza pensata per avvicinare anche i più giovani alla storia medievale e alla figura del Santo Patrono d'Italia.
"San Francesco nelle Terre dell'Olio e del Sagrantino" rappresenta uno dei principali progetti di promozione culturale e territoriale sviluppati negli ultimi anni dall'Unione dei Comuni.
L'iniziativa punta a mettere in rete alcuni dei luoghi più significativi dell'Umbria francescana attraverso un calendario diffuso di eventi che intrecciano escursioni, teatro, musica, visite guidate e attività esperienziali. Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Umbria e il sostegno della Fondazione Perugia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto.
Dopo Giano dell'Umbria, il Festival proseguirà con gli appuntamenti in programma a Montefalco l'8 e 9 agosto, Bevagna il 22 e 30 agosto, Campello sul Clitunno il 13 e 26 settembre, Castel Ritaldi il 18 e 19 settembre e Gualdo Cattaneo il 27 settembre e il 10 ottobre.
Soddisfazione per il ritorno del Festival del Sol a Giano dell'Umbria è stata espressa anche dall'amministrazione comunale. "La nostra estate - ha dichiarato il sindaco di Giano dell'Umbria, Manuel Petruccioli - si arricchisce nuovamente con il Festival del Sol, che consente di visitare alcuni dei luoghi più suggestivi del nostro territorio, come il castello di Morcicchia e l'abbazia di San Felice, durante la rassegna Giano d'Estate".
Sulla stessa linea anche l'assessore alla Cultura Jacopo Barbarito, che ha sottolineato il valore culturale dell'iniziativa nel percorso di valorizzazione della storia locale. "Due giorni di iniziative che valorizzano l'identità e la storia francescana del territorio gianese – ha sottolineato Barbarito - che si colloca sul solco di eventi che l'amministrazione sta portando avanti su questo tema lungo tutto il corso dell'anno". Un programma che conferma la volontà di trasformare il patrimonio storico e spirituale di Giano dell'Umbria in uno strumento di promozione culturale e turistica, valorizzando il dialogo tra paesaggio, memoria e comunità attraverso esperienze capaci di coinvolgere pubblici di tutte le età.