11 Jan, 2026 - 16:33

Sambenedettese-Gubbio, le formazioni ufficiali: 3-5-2 per Di Carlo. Panchina per La Mantia

Sambenedettese-Gubbio, le formazioni ufficiali: 3-5-2 per Di Carlo. Panchina per La Mantia

Tra pochi minuti, allo stadio Riviera delle Palme, il Gubbio si gioca un pezzo enorme di presente e futuro. La sfida contro la Sambenedettese non è una gara come le altre, ma un autentico dentro o fuori che può indirizzare in modo decisivo la corsa salvezza di entrambe. I numeri, più delle parole, raccontano la difficoltà del momento: da ottobre nessuna delle due squadre è riuscita a trovare la via dei tre punti in campionato.

La classifica parla chiaro e non fa sconti. Sambenedettese e Gubbio sono separate da una distanza minima dalla zona rossa, con il quartultimo posto occupato dal Perugia a quota 18 punti. Un solo gradino di margine, flebile, che rende concreto il rischio di ritrovarsi già questa sera in zona playout. Un contesto che amplifica tensioni, paure e responsabilità.

Per gli eugubini si tratta inoltre della prima gara ufficiale del 2026, dopo che la prima giornata di ritorno non è stata disputata a causa dell’esclusione del Rimini. Un’attesa lunga, che ha congelato il momento e lasciato irrisolti problemi strutturali. La Sambenedettese, invece, arriva dal pareggio per 2-2 sul campo del Bra, maturato con grande amarezza: avanti fino ai minuti finali, i rossoblù marchigiani si sono fatti raggiungere, confermando una fragilità nella gestione dei finali che accomuna entrambe le squadre.

Foto copertina: As Gubbio 1910 / Simone Grilli.

Sambenedettese-Gubbio: ecco le formazioni ufficiali


SAMBENEDETTESE (3-4-3): Orsini; Zini, Dalmazzi, Pezzola; Zoboletti, Bongelli, Piccoli, Tosi; Konate, Eusepi, Candellori. A disposizione: Cultraro, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Sbaffo,  Vesprini, Napolitano, Toure, Iaiunese, Lonardo. Allenatore: D'Alesio.


GUBBIO (3-5-2): Krapikas; Di Bitonto, Baroncelli, Bruscagin; Zallu, Rosaia, Carraro, Costa, Podda; Ghirardello, Tommasini. A disposizione: Bagnolini, Tomasella, Tentardini, Di Massimo, Fazzi, La Mantia, Murru, Saber, Conti, Niang, Djankpata. Allenatore: Di Carlo.

Crisi di risultati e sterilità offensiva: i numeri che spaventano il Gubbio

Se la situazione generale è delicata, in casa Gubbio c’è un dato che più di altri accende l’allarme: la totale mancanza di gol. L’ultima gara disputata, persa 1-0 contro il Pineto, ha confermato una difficoltà offensiva ormai cronica. I rossoblù faticano a creare, ma soprattutto a concretizzare, e questo sta pesando enormemente sulla classifica.

Basta guardare alle date per comprendere la portata del problema. L’ultima rete realizzata dal Gubbio risale al 26 novembre, quando Tommasini trasformò un calcio di rigore segnando il momentaneo vantaggio contro la Juventus Next Gen. Ancora più preoccupante il dato sui gol su azione: per trovarne uno bisogna tornare addirittura al 7 novembre, quando Carraro siglò l’1-1 finale sul campo dell’Ascoli. Da allora, un lungo silenzio offensivo che ha tolto certezze e fiducia all’intero reparto avanzato.

Il problema non è solo tecnico, ma anche mentale. Il Gubbio appare spesso bloccato, prevedibile, incapace di cambiare ritmo e di colpire nei momenti chiave. La mancanza di gol ha trasformato ogni episodio negativo in una sentenza, rendendo le partite sempre più complicate da gestire. In questo contesto, la trasferta di San Benedetto assume i contorni di un esame di maturità: servono coraggio, personalità e, soprattutto, una reazione immediata.

Anche la Sambenedettese non naviga in acque tranquille. L’ultima vittoria in campionato dei marchigiani risale al 4 ottobre, quando riuscirono a imporsi 2-0 sul campo della Torres. Da allora una lunga serie di pareggi e sconfitte, che hanno progressivamente eroso il vantaggio accumulato nella prima parte di stagione. Il pareggio di Bra, per come è maturato, ha lasciato scorie evidenti.

Un incrocio che pesa anche sul derby: punti salvezza e nervi tesi

La gara del Riviera delle Palme è solo il primo di due appuntamenti ravvicinati che possono segnare la stagione del Gubbio. Dopo questa sfida, infatti, gli eugubini dovranno affrontare sempre in trasferta il Perugia, nella partita più sentita dell’anno dai tifosi rossoblù. Un derby ad altissima tensione, che unirà rivalità storica e punti pesantissimi per la salvezza.

Ecco perché la sfida contro la Sambenedettese diventa fondamentale anche in prospettiva. Arrivare al derby in una posizione di classifica migliore, o quantomeno non ulteriormente compromessa, può fare tutta la differenza del mondo sul piano mentale. Viceversa, una sconfitta rischierebbe di trascinare il Gubbio in un vortice pericoloso, fatto di pressioni, paura e classifica sempre più corta.

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Lorenzo Farneti
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