29 Jul, 2026 - 15:31

"Salvini handicappato", Lega Terni: "Calenda deve cacciare immediatamente Maurizio Bufi"

"Salvini handicappato", Lega Terni: "Calenda deve cacciare immediatamente Maurizio Bufi"

Scoppia una dura polemica politica a Terni, a causa di un post pubblicato sulla piattaforma social X da Maurizio Bufi, esponente di spicco del partito Azione a Terni. Il messaggio, dal contenuto fortemente critico, ha preso di mira direttamente il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega, Matteo Salvini, "C’è poco da fare Salvini è un handicappato con l’aggravante di essere un populista e la recidiva di professare il sovranismo. Cambiando l’ordine dei fattori -ha scritto Bufi-, il risultato non cambia. Lasciamo stare l’operato come ministro", scatenando ovviamente le immediate reazioni di condanna da parte degli avversari politici.

Maurizio Bufi è una figura nota nel panorama politico locale: nel 2022 si era infatti candidato alla carica di sindaco per il comune di Narni e attualmente ricopre il ruolo strategico di responsabile dell’organizzazione per la segreteria provinciale di Terni. Questo legame formale ha inevitabilmente esteso la controversia a livello nazionale. Le opposizioni locali e i rappresentanti della Lega hanno subito chiesto chiarimenti ufficiali e provvedimenti immediati, trasformando un singolo post social in un vero e caso politico territoriale.

 

 

Lega Terni: “Parole vergognose contro Salvini. Calenda espella immediatamente Bufi”

Nel dettaglio il comunicato ufficiale della Lega Terni: “Esprimiamo la più ferma condanna per le gravissime parole pubblicate sui social da Maurizio Bufi, iscritto ad Azione e responsabile provinciale dell’organizzazione del partito a Terni, che in un post social ha definito Matteo Salvini ‘handicappato. Siamo di fronte a un’espressione indegna, che travalica il normale e legittimo confronto politico. In democrazia si può essere in disaccordo, si può criticare anche duramente un avversario, ma utilizzare la disabilità come insulto rappresenta un gesto vile, offensivo e profondamente incivile. La disabilità non possono mai essere trasformati in un’offesa. Farlo significa colpire e mortificare milioni di persone con disabilità e le loro famiglie, alimentando stereotipi e pregiudizi che la società civile dovrebbe invece combattere ogni giorno. Chi ricopre un ruolo politico ha il dovere di dare il buon esempio e di usare un linguaggio rispettoso, non di legittimare forme di discriminazione. Esprimiamo la nostra piena solidarietà al Vicepresidente del Consiglio e Segretario federale della Lega Matteo Salvini, condividendone pienamente le parole. Comprendiamo che possano esserci opinioni diverse, critiche anche severe e persino ostilità politica, ma esiste un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato. Usare la disabilità come insulto non è una semplice caduta di stile, ma una gravissima mancanza di rispetto verso milioni di persone. Per questo rivolgiamo un appello diretto al segretario nazionale di Azione, Carlo Calenda. Se il suo partito crede davvero nei valori del rispetto, dell’inclusione e della dignità della persona, non può limitarsi a prendere le distanze. È necessario un gesto chiaro e inequivocabile: l’espulsione immediata di Maurizio Bufi dal partito”.

Alessandrini: “Le parole di Bufi sono inaccettabili e vergognose”

Anche Valeria Alessandrini vice segretario vicario della Lega Umbria ha preso le distanze da quanto scritto da Maurizio Bufi su X: “Le parole pronunciate dal responsabile provinciale dell’organizzazione di Azione a Terni, Maurizio Bufi, sono vergognose e inaccettabili. Le disabilità non possono mai essere trasformate in un’offesa. Farlo significa colpire milioni di persone con disabilità e le loro famiglie, alimentando stereotipi e pregiudizi che la società civile dovrebbe invece combattere ogni giorno. Chi ricopre incarichi pubblici o di partito ha il dovere di usare un linguaggio rispettoso e di dare il buon esempio. Esprimo piena solidarietà a Matteo Salvini e a tutte le persone con disabilità e alle loro famiglie, sperando che vengano preso seri provvedimenti verso l’autore di questo post”.

 

 

Le scuse di Calenda e Bufi su X

Nel primo pomeriggio odierno poi, è arrivata la replica di Carlo Calenda tramite X: "Mi scuso a nome di Azione con Salvini per l’uso di questo termine. È una cosa grave, moralmente sbagliata e anche inutile quando, per descrivere Matteo, si possono usare parole come: inetto, ignorante, incapace, impreparato, ipocrita, inadatto, inutile… e questi sono solo gli aggettivi che iniziano con la I".

Così invece Maurizio Bufi: "Mi scuso personalmente e sinceramente, con il diretto interessato e tutti coloro che si sono sentiti toccati dalle mie parole. Non volevo offendere le persone portatrici di handicap ma ho sbagliato e mi dispiace profondamente. Purtroppo anche nella vis polemica della politica, si commettono errori. Il nostro segretario nazionale Carlo Calenda ha correttamente espresso il senso politico della mia affermazione. E, comunque, ho rimesso il mio mandato di responsabile organizzativo del partito di Terni nelle mani del mio segretario provinciale, che deciderà sul punto".

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Emanuele Giacometti
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