30 Aug, 2025 - 22:13

Ragazza perugina salva due donne che stavano annegando: la bella storia di Vittoria D’Alessandro

Ragazza perugina salva due donne che stavano annegando: la bella storia di Vittoria D’Alessandro

In piena estate la spiaggia di Milano Marittima, sulla riviera romagnola, era segnata dalla doppia bandiera rossa che vieta la balneazione per mare agitato. Nonostante questo, nel tardo pomeriggio di giovedì due turiste – Carla Masetti, 67 anni di Arezzo, e Sissi Novelli, 36 anni di Brescia – hanno deciso di fare l’ultimo bagno della giornata. La corrente le ha spinte in un punto dove non si toccava e non riuscivano a tornare: nessuna delle due sapeva nuotare, il bagnino non era presente e il mare, gonfio d’onde, rendeva impossibile avanzare. Le donne hanno iniziato a gridare disperatamente chiedendo aiuto, mentre le loro energie diminuivano rapidamente.

Come sono avvenuti i fatti 

A qualche decina di metri dalla spiaggia, nella palestra dell’hotel affacciato sul mare, si stava allenando Vittoria D’Alessandro, perugina di 24 anni. La giovane non è una bagnina, ma una sportiva con un curriculum internazionale: nata e cresciuta a Perugia, ha studiato giurisprudenza negli Stati Uniti conseguendo la sua prima laurea e sta completando la seconda all’Università di Trento; lavora a New York. Mentre si preparava per tornare al lavoro, ha sentito provenire dal mare urla di donna. Inizialmente pensava si trattasse di uno scherzo, ma guardando fuori ha visto due persone in seria difficoltà, in balìa delle onde. Afferma di essere sempre stata attratta dall’acqua e di praticare sport che richiedono forza e resistenza, elementi che si riveleranno decisivi pochi minuti più tardi.

Quella sera, intorno alle 19:30, sulla spiaggia non c’era quasi nessuno: il mare mosso e la doppia bandiera rossa avevano dissuaso la maggior parte dei bagnanti. Masetti e Novelli erano le uniche in acqua, a circa 40 metri dalla riva. Mentre le onde aumentavano, la corrente le ha trascinate oltre una fila di scogli in un punto più profondo.

Dalla palestra dell’hotel Vittoria ha sentito le loro grida. In un’intervista a Umbria TV, ha raccontato di essersi avvicinata al vetro per capire cosa stesse succedendo e di aver realizzato che non si trattava di un gioco. Ha riferito di aver visto le due donne “dimenarsi” in un punto in cui l’acqua era alta e, pur vestita, non ha esitato ad abbandonare la palestra per correre in spiaggia.

Il salvataggio coraggioso

Nel giro di pochi secondi Vittoria ha raggiunto la battigia. Racconta di aver corso sulla sabbia e di essersi tuffata immediatamente nonostante i vestiti. Quando è arrivata vicino alle turiste, ha capito che non toccavano e che una delle due era nel panico e stava quasi svenendo. Ha afferrato la 36enne da sotto le braccia e ha detto alla 67enne di appoggiarsi alla sua spalla mentre nuotava verso riva. Grazie alla sua forza e alla capacità di restare lucida, ha iniziato a nuotare controcorrente tenendo le due donne contemporaneamente.

Il ritorno è stato faticoso. Vittoria ricorda una sorta di “fossa” in cui non si toccava e le onde che continuavano a spingerle indietro. Ha però mantenuto la calma e, quando ha avvertito la sabbia sotto i piedi, ha comunicato alle donne che finalmente potevano rialzarsi. Loro, stremate, a quel punto non ci credevano. In pochi minuti le tre sono arrivate al bagnasciuga, dove le due turiste si sono accasciate a terra, piangendo e abbracciando la loro salvatrice. Vittoria racconta che l’istinto ha avuto la meglio e che non ha mai pensato al rischio che stava correndo.

Il ringraziamento delle donne salvate 

Una volta al sicuro, Masetti e Novelli hanno ringraziato Vittoria in lacrime, dicendole che le dovevano la vita e promettendole che sarebbero andate a trovarla a Perugia. La giovane è stata abbracciata anche da altri bagnanti, accorsi solo quando la situazione era già risolta. Oltre alla gratitudine, questo episodio ha suscitato un dibattito sul rispetto delle indicazioni in spiaggia. La 24enne ha sottolineato che il mare può essere tanto bello quanto pericoloso: quando ci sono bandiere rosse o condizioni avverse, è necessario evitare di entrare in acqua. In mare, dice, pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte.

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Francesca Secci
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