09 Jun, 2026 - 14:38

Sagrantina 2026, torna la “slow walk” tra le colline del Sagrantino: un percorso esperienziale tra vigne, cantine e piazze storiche

Sagrantina 2026, torna la “slow walk” tra le colline del Sagrantino: un percorso esperienziale tra vigne, cantine e piazze storiche

Una passeggiata al tramonto di circa dieci chilometri tra vigne, cantine e paesaggi rurali, accompagnata da musica e degustazioni di vini e prodotti tipici umbri. È questa la formula della Sagrantina 2026, in programma il 4 luglio nel cuore delle Terre del Sagrantino.

La manifestazione, presentata ufficialmente a Palazzo Cesaroni a Perugia, si prepara a riportare al centro dell'attenzione le Terre del Sagrantino e il borgo di Bevagna, attraverso un percorso che intreccia paesaggio, tradizioni, produzioni di eccellenza e sostenibilità ambientale.

L'appuntamento rappresenta ormai una realtà consolidata nel calendario degli eventi estivi umbri, capace di attrarre visitatori provenienti anche da fuori regione grazie a un format che mette insieme cammino, degustazione, intrattenimento e promozione territoriale.

La filosofia “slow” che racconta il territorio

Alla base della Sagrantina c'è una filosofia precisa: rallentare per osservare, conoscere e vivere il territorio. Un concetto che va oltre la semplice esperienza escursionistica e che punta a valorizzare il rapporto autentico tra visitatore e paesaggio. I partecipanti attraverseranno prevalentemente i vigneti che caratterizzano l'area di produzione del Sagrantino, immergendosi in uno tra i contesti più affascinanti e iconici dell'intera Umbria.

Il percorso sarà scandito da soste dedicate alla degustazione e alla scoperta delle produzioni locali, trasformando il cammino in una vera esperienza sensoriale.

A ricordare le origini della manifestazione sono stati i rappresentanti delle associazioni organizzatrici Share e Band a Part, rispettivamente con Mario Gammarota e Chiara Corica, che hanno sottolineato il valore della cosiddetta "slowalk del Sagrantino", nata proprio con l'obiettivo di promuovere un approccio lento e consapevole alla fruizione del territorio.

Una formula che negli anni ha trovato crescente consenso, contribuendo a rafforzare l'immagine delle Terre del Sagrantino come destinazione capace di coniugare turismo esperienziale, enogastronomia e sostenibilità.

Dieci chilometri tra vigne, cantine e centro storico

Il percorso della Sagrantina 2026 si svilupperà per circa dieci chilometri tra i paesaggi vitati dell'area bevanate. I partecipanti attraverseranno sentieri e strade immerse nei vigneti, con quattro soste nelle cantine del territorio e un passaggio nella piazza centrale di Bevagna, autentico cuore storico della manifestazione.

Ogni tappa sarà pensata per valorizzare le eccellenze locali attraverso degustazioni di vini e prodotti tipici umbri, accompagnate da momenti musicali e di intrattenimento.

L'obiettivo è offrire un'esperienza immersiva che permetta di conoscere il territorio non soltanto attraverso il paesaggio, ma anche mediante le sue produzioni, la sua cultura e la sua tradizione enogastronomica.

Bistocchi: “Dialogo e rispetto tra uomo e ambiente”

Tra gli interventi più significativi della presentazione, quello della presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Sarah Bistocchi, che ha evidenziato il valore dell'iniziativa sotto il profilo culturale e ambientale.

"E' importante - ha dichiarato Sarah Bistocchi - sostenere un approccio positivo e costruttivo alle nostre risorse ambientali e paesaggistiche, come quello che caratterizza questa iniziativa di valorizzazione delle terre del Sagrantino. Un'iniziativa che tiene insieme concetti che non sempre convivono facilmente, che esalta il valore culturale di Bevagna e la rilevanza ambientale di un contesto che a volte viene sottostimato. La Sagrantina, come dimostra anche la collaborazione con Arpa, ha scelto un approccio di sostenibilità e di dialogo e rispetto tra uomo e ambiente".

Parole che richiamano il tema, sempre più centrale, della valorizzazione sostenibile del patrimonio paesaggistico e ambientale, elemento ormai imprescindibile nelle strategie di promozione dei territori.

Partecipazione limitata per garantire qualità

Anche per l'edizione 2026 gli organizzatori hanno scelto di mantenere un numero chiuso. I partecipanti saranno infatti 650, una soglia individuata per garantire elevati standard qualitativi sia dal punto di vista organizzativo sia per quanto riguarda l'esperienza complessiva offerta ai visitatori. Una scelta che risponde a una precisa visione della manifestazione: privilegiare la qualità rispetto ai grandi numeri, tutelando il paesaggio e assicurando un'interazione più autentica con il territorio. 

L'attenzione alla sostenibilità passa anche attraverso questa decisione, che consente di ridurre l'impatto dell'evento e di preservare il delicato equilibrio tra fruizione turistica e tutela ambientale.

L'impegno ambientale e la collaborazione con Arpa Umbria

Uno degli aspetti distintivi della Sagrantina resta il forte orientamento verso la sostenibilità. L'evento viene infatti organizzato secondo criteri che puntano a ridurre al minimo l'impatto ambientale, limitando l'utilizzo della carta nelle attività promozionali e riducendo drasticamente il ricorso alla plastica monouso.

Una strategia che trova ulteriore forza nella collaborazione con Arpa Umbria, coinvolta nel progetto per promuovere una nuova forma di divulgazione ambientale rivolta ai cittadini.

Il direttore dell'Agenzia, Alfonso Morelli, ha spiegato il significato di questa sinergia. "Attraverso questa iniziativa - ha spiegato - comunicheremo informazioni ambientali e buone pratiche, dimostrando che interventi pubblici di una certa complessità possono essere realizzato con un impatto ambientale vicino allo zero".

Una collaborazione che punta a trasformare la manifestazione in un'occasione concreta di sensibilizzazione sui temi ambientali, dimostrando come eventi di ampia partecipazione possano essere organizzati adottando criteri di sostenibilità e responsabilità.

Musica, convivialità e prodotti tipici

Oltre al cammino e alle degustazioni, la Sagrantina manterrà anche la propria dimensione conviviale. La musica accompagnerà infatti le diverse tappe della manifestazione, contribuendo a creare un'atmosfera capace di valorizzare ulteriormente il contesto naturale e paesaggistico delle Terre del Sagrantino. I protagonisti resteranno naturalmente i vini del territorio e le eccellenze agroalimentari umbre, che verranno proposte durante le soste lungo il percorso.

Un racconto del territorio che passa attraverso i sapori, le produzioni locali e il lavoro delle aziende che ogni giorno contribuiscono a preservare l'identità di uno dei comprensori vitivinicoli più prestigiosi d'Italia.

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Francesco Mastrodicasa
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