22 Aug, 2025 - 12:05

Riqualificazione del verde a Largo San Francesco: nuova vita per la statua di San Francesco e il Lupo

Riqualificazione del verde a Largo San Francesco: nuova vita per la statua di San Francesco e il Lupo

Sono partiti giovedì 21 agosto i lavori di riqualificazione e bonifica dell’area verde di Largo San Francesco, luogo che domina una delle zone più frequentate del centro storico di Gubbio e che ospita la statua di San Francesco e il Lupo, collocata nel 1997.

Un intervento resosi necessario anche dopo la denuncia del quotidiano digitale Cronaca Eugubina e da noi ripreso nella giornata di ieri. In queste ore si sta già procedendo alla potatura della siepe perimetrale, alla pulizia dei viali interni ed esterni in ghiaia, oltre che alla sfrondatura degli alberi. Un’opera di manutenzione che da tempo era stata richiesta da cittadini e associazioni, preoccupati per il progressivo degrado della zona.

Un residente della zona commenta: «Finalmente si restituisce decoro a un luogo che rappresenta non solo un angolo verde, ma anche un simbolo della città».

Un’area attesa da tempo dalla collettività

La sistemazione dell’area verde di Largo San Francesco è il primo passo di un percorso più ampio di rinnovamento urbano. Molti eugubini avevano segnalato negli ultimi anni la necessità di interventi di pulizia e valorizzazione, in particolare per garantire sicurezza ai pedoni e fruibilità alle famiglie con bambini e anziani.

Gli interventi hanno riportato in luce i vialetti che da tempo erano coperti dall’erba incolta e dalle sterpaglie. Ora si attende il completamento del cantiere con il rifacimento della parte asfaltata di Largo San Francesco, previsto in concomitanza con la conclusione dei lavori in Piazza Quaranta Martiri.

Come ha spiegato un tecnico comunale: «Il restyling dell’asfalto sarà l’ultimo tassello. Vogliamo consegnare alla città un’area completamente rigenerata entro l’autunno».

La statua di San Francesco e il Lupo: una storia eugubina

La statua che campeggia al centro dell’area verde rappresenta un luogo identitario per la comunità eugubina. Fu collocata l’11 ottobre 1997, dopo un percorso che durò quasi un quinquennio.

L’idea nacque infatti tra il 1992 e il 1993 per iniziativa del fotografo e pittore Gian Franco Gavirati e del suo amico Enzo Menichelli, oggi scomparso. La proposta trovò subito terreno fertile tra i frati francescani, l’allora vescovo monsignor Pietro Bottaccioli e il sindaco dell’epoca Paolo Barboni, che ne sostennero la realizzazione.

Il via libera definitivo arrivò in Consiglio Comunale il 9 maggio 1997, quando il progetto fu riconosciuto come un monumento di valore civico e spirituale per l’intera città.

Il maestro Roberto Bellucci e la realizzazione dell’opera

La statua è frutto della creatività e della maestria dell’eugubino Roberto Bellucci, all’epoca residente a Terni e docente di Storia dell’arte, pittore e scultore.

Bellucci realizzò l’opera presso la fonderia Brustolin di Verona, partendo da un bozzetto in creta che definì le linee armoniche del monumento. L’immagine è diventata un simbolo per Gubbio, rievocando la leggendaria pacificazione tra San Francesco e il lupo feroce che terrorizzava la città.

Lo stesso Bellucci raccontò in un’intervista: «Ho cercato di esprimere nella materia bronzea il gesto di riconciliazione, il momento in cui la ferocia si placa davanti alla santità e al dialogo».

Un’inaugurazione segnata dal terremoto del 1997

La cerimonia inaugurale, inizialmente prevista per il 4 ottobre 1997, fu posticipata all’11 ottobre a causa del terremoto che pochi giorni prima devastò l’Umbria e le Marche, danneggiando gravemente la Basilica di San Francesco ad Assisi.

Fu un gesto di rispetto verso le comunità colpite, ma anche un segno di speranza. Come ricordò allora il sindaco Barboni: «L’inaugurazione di un’opera dedicata a Francesco, proprio nei giorni in cui la sua basilica era ferita, assume un valore ancora più profondo».

San Francesco e il Lupo: un simbolo di pace

Il tema della statua non è casuale: richiama l’episodio narrato nei Fioretti di San Francesco, in cui il Santo riuscì a domare un lupo feroce con la sola forza della parola e della fede.

La vicenda, ambientata secondo la tradizione proprio a Gubbio, rappresenta da secoli un simbolo di riconciliazione, pace e superamento della paura.

Molti turisti, salendo verso Largo San Francesco, si fermano a fotografare l’opera e a ricordare quell’incontro che trasforma la violenza in amicizia

Un’area verde che torna a vivere

Il lavoro di bonifica e pulizia non è soltanto un atto di manutenzione, ma un gesto di cura verso la memoria collettiva. Largo San Francesco, con la sua statua e i suoi viali, torna a essere un punto di riferimento per i cittadini, una zona di sosta e meditazione, ma anche di semplice passeggiata.

L’amministrazione comunale ha dichiarato che intende programmare una manutenzione più regolare per evitare che l’area ricada nel degrado. «Non si tratta di un intervento spot, ma di un piano che dovrà garantire la fruibilità nel tempo», sottolineano dagli uffici tecnici.

Connessione con Piazza Quaranta Martiri

Il cantiere di Largo San Francesco si inserisce in un disegno più ampio che riguarda l’area urbana compresa tra il centro storico e Piazza Quaranta Martiri.

Proprio quest’ultima piazza è oggetto di un’importante riqualificazione: marciapiedi, pavimentazioni e arredi urbani sono in fase di rifacimento, con l’obiettivo di rendere lo spazio più accessibile e accogliente per cittadini e turisti.

Quando i due interventi saranno completati, si avrà un nuovo corridoio pedonale che collegherà in maniera armonica piazza, giardini e statua, creando un continuum di aree verdi e monumentali.

Valorizzazione turistica e culturale

Il rilancio dell’area di Largo San Francesco non ha solo un valore estetico e funzionale, ma anche turistico e culturale. La statua di Bellucci, insieme al racconto francescano del Lupo di Gubbio, è un tassello fondamentale per i visitatori che scelgono la città dei Ceri come meta di pellegrinaggio e turismo culturale.

Operatori turistici locali ricordano che «i turisti chiedono spesso dove si trovi la statua del Lupo, segno che l’immaginario legato a Francesco è ancora fortissimo».

Una riqualificazione del verde, dunque, significa anche rendere più visibile e fruibile un elemento di attrazione che arricchisce l’offerta complessiva di Gubbio.

Una sfida di manutenzione costante

La vera sfida per il futuro sarà garantire che l’intervento non resti un episodio isolato. In molte aree urbane italiane, infatti, la manutenzione del verde rappresenta un problema strutturale, spesso legato a carenza di risorse e di personale.

Gubbio ha ora l’occasione di mostrare che una gestione regolare e partecipata degli spazi verdi è possibile, magari coinvolgendo cittadini e associazioni in progetti di cura condivisa.

Con il completamento dei lavori sull’asfalto e in Piazza Quaranta Martiri, Gubbio potrà vantare un rinnovato percorso urbano che unisce spiritualità, storia e qualità della vita quotidiana.

Come sottolinea un anziano eugubino: «San Francesco e il Lupo sono tornati a farsi vedere, non più nascosti dall’erba. È un segno che la città non dimentica i suoi simboli».

(Foto da Cronaca Eugubina)

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Mario Farneti
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