Un’intesa negoziale che traccia una rotta di stabilità in una fase economica complessa per il comparto primario regionale. La sede di Confagricoltura Umbria a Perugia ha fatto da cornice alla firma per il rinnovo del Contratto Collettivo Territoriale destinato ai quadri e agli impiegati agricoli delle province di Perugia e Terni. L’accordo, siglato tra le organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil e le rappresentanze datoriali Confagricoltura, Coldiretti e Cia, fissa una validità quadriennale con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026 e scadenza il 31 dicembre 2029. Al centro dell’intesa figura una manovra retributiva del +5,5%, erogata in due scadenze successive (+3% ad agosto 2026 e +2,5% a gennaio 2027), affiancata dal riconoscimento di tre nuove figure professionali operative nell’ambito dell’ospitalità aziendale e degli eventi, e dalla blindatura del diritto all’iscrizione al Fondo Sanitario Impiegati Agricoli (FIA) come beneficio contrattuale inalienabile.
La trattativa ha visto le parti sociali impegnate nell’individuazione di un punto d’incontro capace di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori senza destabilizzare i bilanci delle imprese. L’incremento salariale concordato del 5,5% calcolato sulle retribuzioni in vigore al 31 dicembre 2025 sarà corrisposto con una struttura scalare: una prima tranche pari al 3,00% scatterà il 1° agosto 2026, mentre il restante 2,50% decorrerà dal 1° gennaio 2027. Un’impostazione legata all’andamento dell’indice IPCA e in linea con quanto stabilito negli ultimi mesi per il contratto nazionale degli operai agricoli.
La delegazione datoriale guidata dal vicepresidente di Confagricoltura Umbria, Rufo Ruffo, affiancato dal Direttore Generale Cristiano Casagrande e dai tecnici Daniela Corvi, Ambra Piermarini e Mario Liparoti, ha espresso il valore strategico dell’equilibrio raggiunto al tavolo.
“Abbiamo trovato una controparte compatta CONFEDERDIA, FLAI e FAI, e UILA”, dichiara Rufo Ruffo. “Da parte nostra abbiamo dimostrato senso di responsabilità nei confronti delle risorse umane, pur mantenendo forte la preoccupazione per la tenuta economica delle aziende. Le imprese umbre, in un momento di forte difficoltà, hanno assunto con notevole responsabilità l’impegno di mantenere il potere di acquisto degli stipendi. La scelta di modulare gli aumenti consentirà inoltre alle imprese di organizzarsi per affrontare il maggiore costo del lavoro, cercando ciascuna la soluzione più adatta alla propria realtà in linea con l’IPCA".

Non mancano le riflessioni sul quadro macroeconomico generale avanzate dalla presidenza dell'associazione datoriale. Matteo Pennacchi, presidente di Confagricoltura Umbria, evidenzia l’impatto delle dinamiche internazionali sui costi di gestione delle aziende del territorio.
“Il rammarico è legato a un contesto congiunturale internazionale che ha esercitato una pressione costante sugli indici inflattivi, impedendo un rinnovo meno oneroso per le imprese”, sottolinea Matteo Pennacchi. “In un anno assolutamente da dimenticare, l’aumento complessivo del 5,5% decorrerà da gennaio 2027, mentre per il 2026 è previsto un’anticipazione del 3% a partire dal mese di agosto. È una soluzione che tiene insieme la tutela dei lavoratori e la sostenibilità economica delle imprese".
Accanto alla componente stipendiale, il rinnovo contrattuale introduce un aggiornamento strutturale nella classificazione del personale, recependo le trasformazioni operative di un’agricoltura umbra sempre più orientata alla multifunzionalità, alla promozione della filiera e all’accoglienza. Ad integrazione dei profili già stabiliti dal CCNL di categoria, sono stati formalizzati tre nuovi profili professionali specificamente dedicati alle attività di ospitalità e allestimento di eventi aziendali.
Nel dettaglio, la scala organizzativa si arricchisce delle seguenti mansioni: Prima Categoria - Direttore ospitality ed eventi: figura con responsabilità di pianificazione e gestione organizzativa, munita di piena autonomia e poteri di iniziativa per finalità promozionali o commerciali; Seconda Categoria - Impiegato addetto all'organizzazione di visite ed eventi: profilo operativo nell’ambito della predisposizione delle attività, privo di autonomia concettuale ma provvisto di potere di iniziativa; Terza Categoria - Impiegato operativo per la gestione di visite ed eventi: mansione adibita all’esecuzione pratica delle visite e delle manifestazioni, senza autonomia decisionale o potere di iniziativa.
Le organizzazioni sindacali regionali FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL hanno espresso profonda soddisfazione per l'esito della negoziazione, rimarcando il valore innovativo delle definizioni mansionali adottate per rispondere alle necessità reali delle strutture produttive di Perugia e Terni.

Sul piano del welfare, l'intesa contrattuale fissa un punto fermo sulla tutela socio-sanitaria dei dipendenti. Le parti hanno sottoscritto un avviso comune riguardante il Fondo Sanitario Impiegati Agricoli (FIA), ribadendo che le prestazioni erogate dall'ente costituiscono un diritto contrattuale inalienabile per tutti i quadri e gli impiegati del settore. L'iscrizione al fondo avverrà automaticamente per tutti i lavoratori rientranti nell'ambito di applicazione del contratto, fatta salva un'eventuale ed esplicita rinuncia formulata per iscritto.
A margine della sigla dell'accordo, il Direttore Generale di Confagricoltura Umbria, Cristiano Casagrande, ha allargato lo sguardo alle strategie necessarie per garantire la tenuta economica del comparto agricolo nel medio e lungo periodo.
“Dobbiamo sostenere un percorso di crescita della redditività e della competitività delle imprese agricole”, conclude Cristiano Casagrande. “Occorre aumentare la capacità di produrre ricchezza attraverso l’introduzione di tecnologie che comprimano i costi, valorizzando personale sempre più competente e capace di utilizzare strumenti moderni. Servono, dove necessario, modelli aggregativi più efficienti, produzioni a maggiore redditività, contratti di produzione più remunerativi e con il rafforzamento della capacità di trasformazione e commercializzazione. Le imprese hanno bisogno di nuove traiettorie per prosperare e garantire reddito agli imprenditori e alle maestranze. Per questo non è più rinviabile un percorso condiviso, sostenuto anche da politiche pubbliche che rafforzino l’agricoltura imprenditoriale e favoriscano la creazione di maggiore ricchezza a parità di superfici coltivate".