Con la riapertura odierna di Parco Ranghiasci, la città di Gubbio riconsegna alla comunità uno dei suoi luoghi più rappresentativi, profondamente legato alla memoria collettiva e alla vita quotidiana di generazioni di eugubini.
Non si tratta di una semplice riapertura, ma di una tappa significativa di un percorso lungo e articolato, fatto di interventi tecnici, studi specialistici, progettazione e confronto con la cittadinanza, avviato negli ultimi anni con l’obiettivo di tutelare e valorizzare uno dei parchi storici più importanti del territorio.
Il nuovo corso di Parco Ranghiasci prende avvio formalmente il 19 dicembre 2023, con la sottoscrizione della convenzione tra il Comune di Gubbio e la Provincia di Perugia.
L’accordo è stato finalizzato alla realizzazione di interventi di riqualificazione per un importo complessivo di 213mila euro, frutto del contributo congiunto dei due enti.
Una scelta che ha permesso di impostare una strategia di recupero fondata su basi tecniche solide e su una visione di medio-lungo periodo, a partire da un progetto di fattibilità tecnico-economica redatto dagli uffici comunali.
Nel corso del 2024, il percorso di rinascita del parco si è arricchito di un momento fondamentale di partecipazione pubblica: l’incontro “Insieme per la rinascita di Parco Ranghiasci”.
Un appuntamento molto partecipato che ha rafforzato l’idea di un parco non solo riqualificato dal punto di vista strutturale, ma anche condiviso, vissuto e riconosciuto come patrimonio comune.
Il dialogo con i cittadini ha contribuito a orientare le scelte progettuali verso una visione più ampia, superando l’ottica di interventi limitati esclusivamente al Villino.
Proprio in questa fase il progetto è stato rimodulato per destinare risorse specifiche allo studio approfondito del patrimonio arboreo.
Tra il 2024 e il 2025 è stato realizzato un censimento completo delle 520 alberature presenti nei 16mila metri quadrati del parco, affidato all’agronomo forestale Mauro Frattegiani.
L’analisi ha evidenziato alcune situazioni di rischio, rendendo necessari interventi urgenti di messa in sicurezza.
Sulla base degli studi tecnici sono stati eseguiti abbattimenti mirati, potature e opere di consolidamento delle scarpate, con l’obiettivo di garantire condizioni di sicurezza per i fruitori del parco.
I lavori, per un importo complessivo di 118.950 euro, sono stati realizzati dall’Azienda Agricola Simone Romani, sotto la direzione dell’ingegnere Stefania Frondizi, con il supporto dell’agronoma Carla Schiaffelli, esperta in parchi storici.
Gli interventi si sono conclusi alla fine del 2025, consentendo oggi la riapertura del parco in condizioni di maggiore tutela.
Nel giugno 2025 è stato presentato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intero Parco Ranghiasci, per un valore stimato di circa un milione di euro.
Il progetto delinea una visione complessiva di tutela e valorizzazione del giardino storico, intervenendo su:
viali e percorsi
accessibilità
impianti tecnologici
illuminazione
verde storico
arredi e opere scultoree
Pur non essendo stato finanziato in un primo bando regionale, il progetto ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza, diventando una base fondamentale per future opportunità di finanziamento.

Un risultato significativo è arrivato anche dal censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI.
Parco Ranghiasci ha ottenuto il secondo posto in Umbria con 4.844 voti, consentendo al Comune di Gubbio di ricevere un contributo di 10.000 euro, unico in regione.
A questo si è aggiunto un cofinanziamento comunale di 15.000 euro, destinato a un primo stralcio di interventi per il recupero dell’identità storica del parco.
Gli interventi previsti riguardano:
il rifacimento dell’aiuola del tempietto
nuove piantumazioni di ippocastani
il ripristino di strutture storiche di pregio danneggiate
Azioni mirate, ma simbolicamente importanti, per restituire al parco la sua fisionomia originaria.
Parallelamente prosegue il progetto esecutivo di riqualificazione del Villino di Parco Ranghiasci, che interessa copertura, impianti, spazi interni, accessibilità e sicurezza.
I lavori, affidati alla ditta IKUVIUM R.C. SRL, dopo una fase di coordinamento con gli interventi arborei, sono ripresi pienamente nei primi giorni del 2026, con conclusione prevista entro l’estate.
La riapertura di oggi non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase.
Un percorso che proseguirà per stralci funzionali, con l’obiettivo di non interrompere mai la fruizione del parco e di coinvolgere progressivamente la comunità, anche attraverso strumenti come l’Art Bonus e ulteriori canali di finanziamento pubblici e privati.
Parco Ranghiasci torna così a vivere come bene comune, nel segno della cura, della responsabilità condivisa e della valorizzazione del patrimonio storico di Gubbio.