La riapertura delle scuole a Terni, prevista per il 15 settembre 2025, avverrà in un contesto segnato da un’intensa attività edilizia. La prima Commissione consiliare del Comune si è riunita per verificare lo stato dei cantieri e la sicurezza degli edifici, ascoltando le relazioni dell’architetto Piero Giorgini, responsabile unico del procedimento, e del dirigente dell’Istruzione, dottor Francesco Saverio Vista.
Sono sedici gli interventi complessivi programmati, in parte già conclusi e in parte ancora in corso, che interessano scuole primarie, asili nido, mense e palestre. I lavori sono finanziati attraverso fondi PNRR, risorse europee e stanziamenti comunali.
“La situazione è in continua evoluzione, ma allo stato attuale non emergono criticità tali da impedire l’avvio delle lezioni”, ha spiegato Giorgini, precisando che alcuni cantieri proseguiranno nei mesi successivi.
L’elenco dei cantieri riflette un impegno straordinario sul patrimonio scolastico ternano. Alla scuola Matteotti è stata portata a termine una ristrutturazione completa: “Abbiamo rifatto l’intero edificio, che riaprirà nelle migliori condizioni”.
Situazione positiva anche per la scuola Marconi e per la mensa della Falcone-Borsellino, già pronte a settembre. Alla scuola Le Grazie restano da completare alcuni lavori marginali, che tuttavia non comprometteranno la frequenza degli alunni.
Più complesso il quadro della mensa dell’Istituto Brin, dove i cantieri proseguiranno durante l’autunno. All’asilo nido Campomaggiore, invece, la precedente ditta è stata sostituita a causa di ritardi: la nuova impresa ha garantito il termine dei lavori entro marzo 2026.
All’ex-Omni, dopo le operazioni di bonifica, la conclusione degli interventi è attesa per dicembre 2025. In via Premuda i lavori saranno più lunghi, con scadenze fissate a marzo 2027 per rispettare i vincoli del PNRR. Infine, il Girotondo ha richiesto un monitoraggio straordinario dopo alcune problematiche tecniche: “Abbiamo chiesto un sopralluogo ulteriore per settembre, ma la ditta si è impegnata a recuperare i ritardi”, ha riferito Giorgini.
Oltre ai grandi cantieri, l’amministrazione ha investito risorse consistenti nella sicurezza degli edifici scolastici. Sono stati rinnovati i contratti di manutenzione per ascensori, montacarichi ed estintori, completata la messa a terra degli impianti e stanziati 100 mila euro per l’adeguamento antincendio.
Il dirigente Vista ha illustrato anche il nuovo sistema di manutenzione ordinaria, basato su ticket: le richieste vengono catalogate in base alla priorità e gestite da due tecnici dedicati. “Questo consente di intervenire rapidamente, spesso entro pochi giorni, garantendo un presidio costante sulle esigenze delle scuole”.
Nel corso dell’estate il Comune di Terni ha intercettato ulteriori finanziamenti, che permetteranno di ampliare gli interventi già in corso. A luglio 2025 sono stati assegnati fondi per la scuola Donatelli, destinati a raddoppiare la mensa. Ad agosto 2025 sono arrivati contributi per via Premuda, mentre a settembre 2025 sono state reperite risorse per completare i giardini dell’asilo Grillo Parlante, già funzionante al suo interno.
Un’attenzione particolare è stata riservata anche alla scuola Don Milani, la cui palestra è stata completamente rinnovata e sarà a disposizione degli studenti già dal primo giorno di lezioni.
Il presidente della Commissione, Andrea Sterlini, ha sottolineato il valore dell’impegno congiunto di uffici tecnici e amministrazione comunale. “Abbiamo davanti un quadro complesso, con scuole che riapriranno immediatamente e altre che continueranno ad essere oggetto di lavori. Nonostante questo, il dato politico e amministrativo più importante è che i nostri bambini e ragazzi troveranno ambienti sicuri, funzionanti e progressivamente più moderni”.
Sterlini ha ricordato anche la necessità di rispettare i tempi del PNRR: “Le scadenze vanno osservate con rigore, perché perdere quei fondi significherebbe vanificare un’occasione storica. Per questo continueremo a vigilare, convocando nuovamente i dirigenti nei prossimi mesi”.
Infine, il presidente ha ribadito il valore strategico degli interventi: “Non parliamo soltanto di cantieri edilizi. Stiamo investendo sul diritto allo studio, sulla dignità dei luoghi educativi e sul futuro della città. Ogni euro speso sull’edilizia scolastica è un euro investito sulla qualità della vita delle famiglie e sulla crescita di Terni”.