31 Jan, 2026 - 15:00

Restauro delle mura urbiche di Todi: al via un intervento storico da 4,7 milioni di euro

Restauro delle mura urbiche di Todi: al via un intervento storico da 4,7 milioni di euro

Prende ufficialmente il via il restauro delle antiche mura urbiche di Todi, uno degli interventi più rilevanti mai realizzati sulla cinta muraria medievale che abbraccia il colle cittadino.

A definirlo “un intervento epocale per la sicurezza e la valorizzazione del colle” è l’assessore ai Lavori pubblici Moreno Primieri, che annuncia l’avvio di una nuova e imponente fase progettuale destinata a segnare il futuro della città.

Grazie a un finanziamento complessivo di 4,7 milioni di euro, provenienti dai fondi per la ricostruzione post-sisma, il Comune di Todi si prepara ad aprire nel corso del 2026 un cantiere strategico per la tutela del patrimonio storico e il consolidamento idrogeologico dell’intero versante urbano.

Continuità con gli interventi già realizzati

Il nuovo progetto rappresenta la naturale prosecuzione dei lavori già conclusi nei tratti più critici della cinta muraria, in particolare in via della Fabbrica e nell’area prossima a Porta Perugina, dove negli anni scorsi erano emerse situazioni di vulnerabilità strutturale.

L’intervento ora programmato consentirà di estendere il recupero conservativo oltre la salita di San Carlo, completando un’azione organica di messa in sicurezza che guarda all’intero perimetro del colle.

Un passaggio fondamentale per superare definitivamente le fragilità storiche legate al dissesto del terreno e alla pressione idrogeologica che da secoli interessa questa porzione della città.

“Un investimento senza precedenti”

L’assessore Primieri sottolinea la portata dell’operazione:

“Siamo di fronte a un investimento senza precedenti che permetterà di restituire dignità e sicurezza a uno dei simboli identitari di Todi”.

Un intervento che va ben oltre il semplice recupero estetico.

“Non si tratta solo di un restauro visivo – prosegue – ma di un’operazione complessa, che integra indagini geologiche d’avanguardia per risolvere antichi problemi di dissesto e migliorare l’accessibilità pedonale tra le pendici del colle e il centro abitato”.

Consolidamento, sicurezza e valorizzazione

Il programma dei lavori prevede una serie di azioni coordinate, finalizzate sia alla tutela strutturale sia alla valorizzazione urbana e turistica delle mura.

Tra i punti chiave dell’intervento figurano:

  • recupero e consolidamento della struttura muraria medievale, con particolare attenzione ai tratti maggiormente esposti all’erosione;

  • stabilizzazione dei versanti, attraverso opere di ingegneria geologica mirate;

  • proseguimento del restauro lungo la direttrice di San Carlo, per garantire continuità e sicurezza all’intero percorso murario.

Si tratta di un’azione che unisce competenze storiche, archeologiche e ingegneristiche, con l’obiettivo di preservare un bene monumentale di straordinario valore.

Illuminazione e nuovi percorsi pedonali

Accanto agli interventi strutturali, il progetto include anche un’importante componente di riqualificazione urbana.

È già in fase di attuazione il potenziamento dell’illuminazione lungo la circonvallazione e le mura, finalizzato a garantire maggiore sicurezza e a offrire una suggestiva visione notturna dei monumenti.

La nuova illuminazione consentirà di restituire centralità visiva alle mura urbiche, trasformandole in un elemento scenografico permanente del paesaggio cittadino.

Il piano prevede inoltre la creazione di nuovi percorsi pedonali di connessione, pensati per migliorare la fruibilità delle pendici del colle e favorire un collegamento più agevole con il centro storico.

Un progetto che guarda al turismo culturale

Il restauro delle mura si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio urbano, che negli ultimi anni ha visto la realizzazione di interventi di grande rilievo.

Tra questi figurano:

  • il recupero della Torre dei Priori;

  • il nuovo ascensore di Porta Orvietana;

  • i lavori su via Abdon Menecali;

  • la riqualificazione di piazza del Mercato Vecchio, con la valorizzazione dei Nicchioni Romani.

Un insieme di opere che sta consolidando Todi come polo d’eccellenza per il turismo culturale e sotterraneo, capace di attrarre visitatori interessati non solo ai monumenti più noti, ma anche ai livelli nascosti della città.

Il valore identitario delle mura

Le mura urbiche non rappresentano soltanto un elemento architettonico, ma costituiscono un simbolo profondo dell’identità cittadina.

Per secoli hanno protetto il colle, definito i confini urbani e accompagnato l’evoluzione storica di Todi, divenendo parte integrante della sua immagine.

Il loro recupero assume quindi anche un valore culturale e simbolico: significa ricucire il rapporto tra la città e il proprio paesaggio, tra memoria storica e futuro.

Verso il cantiere del 2026

Con l’avvio del cantiere previsto per il 2026, Todi si prepara ad affrontare una delle sfide più importanti della propria storia recente in tema di opere pubbliche.

Un intervento che coniuga sicurezza, tutela del patrimonio e sviluppo turistico, trasformando i fondi post-sisma in un’occasione concreta di rilancio urbano.

Come sottolineato dall’amministrazione comunale, il restauro delle mura urbiche non è solo un’opera infrastrutturale, ma un investimento sulla continuità storica e sull’identità futura della città.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE