Si è riunito giovedì 26 febbraio il Comitato provinciale di Terni per il No al referendum costituzionale in materia di Giustizia, individuando nel professionista ternano Alessio Pressi il proprio coordinatore e portavoce ufficiale. La scelta, maturata al termine del confronto interno tra le diverse componenti, punta a rafforzare la struttura organizzativa del comitato in vista dell’appuntamento elettorale fissato per il 22 e 23 marzo.
L'avvocato Pressi sarà chiamato a dirigere e coordinare l’attività del comitato sull’intero territorio provinciale, assumendo il ruolo di riferimento operativo e istituzionale per le diverse realtà sociali e politiche che ne fanno parte. La sua designazione viene letta come una scelta di sintesi e coesione tra le varie componenti del fronte del No, con l’obiettivo di assicurare una strategia condivisa, una comunicazione uniforme e una presenza e capillare nei comuni della provincia, in vista dell’appuntamento referendario.
Nel corso dell'incontro sono state definite e calendarizzate numerose iniziative pubbliche, già avviate nelle scorse settimane e destinate a intensificarsi fino alla data del voto. L’attività del comitato si concentra su incontri pubblici, presidi informativi, distribuzione di materiale divulgativo e momenti di confronto diretto con i cittadini.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, l’attenzione verso il referendum starebbe crescendo progressivamente, soprattutto nel capoluogo e nei principali centri della provincia. In una nota diffusa al termine della riunione, il comitato ha evidenziato il riscontro ottenuto nelle prime settimane di campagna.
"Nei numerosi volantinaggi e nella tante iniziative che abbiamo già svolto nel capoluogo e in tutta la provincia - fanno sapere dal comitato ternano - stiamo riscontrando sempre più interesse e partecipazione rispetto a questo appuntamento referendario. Tra i cittadini sta aumentando la consapevolezza e la preoccupazione rispetto a ciò che la riforma della Giustizia potrebbe comportare, soprattutto in termini di tenuta democratica delle istituzioni. Riforma che, tra l’altro, le persone percepiscono che non apporterebbe nessun efficientamento o velocizzazione del sistema Giustizia". Le dichiarazioni sottolineano come il tema della riforma venga percepito non soltanto sul piano tecnico-giuridico, ma anche in relazione agli equilibri istituzionali e alla qualità del sistema democratico.
Il calendario delle iniziative prevede una serie di incontri distribuiti su tutto il territorio provinciale, con l’intento di coinvolgere sia il capoluogo sia i centri limitrofi.
Tra gli appuntamenti già programmati figurano:
sabato 28 febbraio alle ore 16 presso il Teatro del Monastero di Calvi dell'Umbria;
giovedì 5 marzo alle ore 18 al Centro Sociale Gabelletta, con cena di sottoscrizione a sostegno delle attività del comitato;
venerdì 6 marzo alle ore 17 al Centro Polis Cospea e alle 17.30 al Centro Multimediale di Piazzale Bosco;
sabato 7 marzo alle ore 17 a Lo Scalo Community Hub.
Parallelamente sono previsti gazebo informativi, volantinaggi e altre iniziative nel centro cittadino di Terni e nei quartieri periferici, con l’obiettivo di intercettare fasce di popolazione diverse e ampliare la platea dei partecipanti.
Il Comitato provinciale di Terni per il No si compone di realtà politiche, associative e civiche che hanno deciso di convergere in un’unica piattaforma organizzativa per affrontare la campagna referendaria. La nomina di un coordinatore unico risponde all’esigenza di armonizzare le attività, evitare sovrapposizioni e garantire un presidio costante sul territorio. Il coordinamento provinciale fungerà da raccordo tra le iniziative locali e l’eventuale rete regionale o nazionale dei comitati per il No, assicurando uniformità nei messaggi e nelle modalità di comunicazione.
Con l'avvicinarsi della consultazione referendaria, il comitato punta a intensificare la presenza pubblica, confidando in una crescente partecipazione popolare. L’obiettivo dichiarato è consolidare l’attenzione registrata nelle ultime settimane e tradurla in una partecipazione consapevole al voto.
La strategia messa a punto prevede un calendario serrato di iniziative: incontri pubblici, momenti di approfondimento sui contenuti della riforma, presidi informativi e attività di volantinaggio nei principali luoghi di aggregazione.
La sfida delle prossime settimane sarà trasformare l’interesse registrato nei primi incontri in una mobilitazione concreta alle urne. Il coordinatore Alessio Pressi sarà chiamato a guidare questa fase decisiva, rappresentando il comitato nei rapporti con istituzioni, stampa e cittadinanza.