A poco meno di un mese dall’apertura dell’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco nella Basilica inferiore di Assisi sono già 350.000 le prenotazioni registrate, provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero. Lo rende noto il Sacro Convento, che coordina l’evento religioso e le attività legate all’accoglienza dei pellegrini.
L’ostensione si svolgerà nella Basilica inferiore di Assisi dal 22 febbraio al 22 marzo, per un periodo continuativo di trenta giorni. Modalità di accesso, orari e indicazioni organizzative saranno resi noti nei prossimi giorni dagli organizzatori, anche in funzione dell’elevato numero di presenze attese e delle esigenze di sicurezza e accoglienza.
Le spoglie mortali del Santo di Assisi saranno esposte nella chiesa inferiore della Basilica, spazio di altissimo valore simbolico e spirituale che custodisce il sepolcro di San Francesco ed è da secoli cuore pulsante della tradizione francescana. Una scelta non casuale, che richiama il luogo originario della sepoltura e rafforza il legame tra la venerazione delle reliquie e la dimensione storica e religiosa della città serafica.
Una scelta che risponde all’esigenza di favorire una partecipazione ampia e ordinata dei fedeli, evitando concentrazioni eccessive e consentendo l’accesso alla venerazione a un numero quanto più possibile elevato di pellegrini.
Secondo quanto reso noto dal Sacro Convento, l’iniziativa si inserisce in un percorso pastorale più ampio, pensato per accompagnare i visitatori non solo sul piano devozionale, ma anche su quello della riflessione spirituale. L’ostensione sarà infatti affiancata da momenti di raccoglimento e preghiera, in un contesto che intende valorizzare il messaggio universale di San Francesco, fondato su pace, fraternità e dialogo.
La conferenza stampa di presentazione dell’ostensione è in programma sabato 21 febbraio, alle ore 12, nella sala stampa del Sacro Convento di Assisi. Sarà l’occasione per illustrare nel dettaglio il programma dell’iniziativa, le modalità di accesso per i pellegrini, le misure organizzative e le indicazioni operative, nonché tutti gli aspetti logistici e di sicurezza predisposti per gestire l’afflusso previsto. L’incontro con la stampa rappresenterà inoltre un momento di sintesi del lavoro preparatorio svolto nelle settimane precedenti, coordinato con le istituzioni locali, le forze dell’ordine e gli enti coinvolti nei servizi di accoglienza.
L’elevato numero di prenotazioni impone una complessa macchina organizzativa. Il Sacro Convento, in collaborazione con le autorità competenti, ha avviato un piano di gestione dei flussi che prevede percorsi di accesso regolamentati alla Basilica, assistenza ai visitatori e un sistema di informazione costante per garantire sicurezza e ordine. Sono allo studio misure dedicate alle persone anziane, ai gruppi organizzati e ai fedeli con esigenze specifiche, oltre a presidi sanitari e a un coordinamento con i servizi di protezione civile.
Dal punto di vista religioso e culturale, l’ostensione rappresenta un’occasione di rilievo per riscoprire la figura di San Francesco come riferimento spirituale universale. La possibilità di venerare le spoglie del santo in forma pubblica e continuativa assume un significato che va oltre il singolo evento, rafforzando il ruolo di Assisi come centro di spiritualità e dialogo.
Per i promotori, l’iniziativa intende offrire uno spazio di incontro tra fede, memoria e attualità, valorizzando il messaggio francescano di pace, fraternità e attenzione agli ultimi.
In vista dell’avvio dell’ostensione il 22 febbraio, il Sacro Convento invita i pellegrini a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali per informazioni e prenotazioni, evitando percorsi informativi non verificati. La partecipazione consapevole, unita al rispetto delle regole organizzative e delle indicazioni logistiche, è considerata essenziale per garantire un accesso ordinato e sicuro alle reliquie, consentendo a un numero elevato di fedeli di vivere l’esperienza in modo sereno e dignitoso.