28 Jun, 2026 - 17:00

Rave in corso sui Monti Martani con più di 1000 persone: Carabinieri e Polizia presidiano l'area

Rave in corso sui Monti Martani con più di 1000 persone: Carabinieri e Polizia presidiano l'area

Un maxi rave party sta avendo luogo in Umbria, per la precisione sui Monti Martani, nella zona dei prati di San Severo (comune di Spoleto). Le stime iniziali ipotizzano la presenza di oltre mille partecipanti. L'allarme alle forze dell'ordine è scattato sabato sera verso le 20.30, quando gli abitanti della zona, notevolmente isolata, hanno notato e segnalato al 112 l'arrivo dei primi camion.

Nel corso della notte la viabilità locale è stata travolta: una colonna di mezzi ha risalito il versante spoletino, mentre un secondo e altrettanto imponente fiume di veicoli e persone si muoveva da Massa Martana, bloccando di fatto gli accessi montani per raggiungere il raduno.

L’ultimo rave in quell’area nel 2022

Il precedente rave party nell'area si era svolto a fine maggio 2022, registrando un'affluenza contenuta di circa 250 persone. In quell'occasione, l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine aveva permesso di spegnere gli impianti acustici e di velocizzare l'allontanamento dei presenti senza particolari criticità.

Secondo le ricostruzioni investigative, un ulteriore raduno clandestino era stato pianificato per il 2024. Tuttavia, l'attento monitoraggio preventivo del web e dei canali social dedicati da parte delle autorità aveva sventato l'evento sul nascere. La polizia si era posizionata strategicamente sui principali punti d'accesso, intercettando e respingendo i primi camion carichi di attrezzature.

In questa nuova occasione, invece, il sistema di prevenzione non ha funzionato allo stesso modo. Quando è scattato l'allarme per l'assembramento, una quantità eccessiva di partecipanti e veicoli aveva già occupato stabilmente la zona, rendendo impossibile il blocco preventivo degli accessi.

Cosa è un rave party?

Un rave party è un raduno musicale spontaneo, spesso abusivo e autogestito, incentrato su musica elettronica ad alto volume che può andare avanti ininterrottamente per giorni. Questi eventi si svolgono in luoghi isolati e difficili da raggiungere (capannoni abbandonati, boschi o cave). Si ascoltano generi  di musica underground come tekno, goa, techno, jungle e psy-trance. L'audio viene pompato da enormi impianti acustici (i cosiddetti sound system) portati e assemblati dagli organizzatori. Al termine del raduno, le aree coinvolte vengono spesso lasciate piene di rifiuti. La musica ad altissimo volume e la presenza di migliaia di persone possono arrecare gravi disturbi alla fauna locale e danni alle proprietà private o pubbliche circostanti.

Rave party, possono essere sempre sgomberati?

In Italia, i rave party organizzati abusivamente su terreni o edifici altrui possono sempre essere sgomberati. Le Forze dell'Ordine intervengono solitamente per ripristinare la legalità, identificare i partecipanti e denunciare gli organizzatori, poiché tali eventi integrano gli estremi del reato di "invasione di terreni o edifici".

Il reato di invasione per raduni pericolosi

L'articolo 434-bis del Codice Penale punisce chiunque organizzi o promuova l'invasione arbitraria di terreni o edifici (pubblici o privati) per realizzare raduni musicali o di intrattenimento. Questo è valido se dall'evento deriva un concreto pericolo per la salute o l'incolumità pubblica.

  • Organizzatori e promotori: Rischiano pene severe, che vanno dai 3 ai 6 anni di reclusione e multe da 1000 a 10000 euro.
  • Partecipanti: Possono essere denunciati per invasione di terreni. Per loro è prevista la confisca obbligatoria degli oggetti utilizzati per commettere il reato (come i mezzi con gli impianti audio).

La discrezionalità operativa

Sebbene lo sgombero sia sempre legalmente possibile e perseguibile, la tempistica e le modalità esecutive variano a discrezione delle autorità. Per evitare scontri fisici, disordini o danni collaterali più gravi, le Forze dell'Ordine possono decidere di:

  • Circondare l'area e presidiare gli accessi per impedire l'arrivo di nuove persone.
  • Intervenire in un secondo momento, ad esempio dopo il deflusso spontaneo dei partecipanti.

Se l'evento si svolge su un terreno di proprietà privata, i proprietari possono sporgere querela per l'occupazione abusiva, accelerando le procedure e l'intervento da parte della Questura competente.

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Emanuele Giacometti
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