21 Jun, 2026 - 15:00

Raduno Nazionale dei Polentari, Gubbio capitale della tradizione: successo per la XVII edizione

Raduno Nazionale dei Polentari, Gubbio capitale della tradizione: successo per la XVII edizione

Per un intero fine settimana Gubbio è diventata la capitale italiana della polenta.

La città ha infatti ospitato il XVII Raduno Nazionale dei Polentari d’Italia, un appuntamento che ha richiamato delegazioni provenienti da ogni parte della penisola, trasformando Piazza Quaranta Martiri in un grande spazio dedicato alla cultura gastronomica, alle tradizioni popolari e all’incontro tra comunità diverse.

La manifestazione, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per i cinquant’anni della Proloco di Carbonesca, ha rappresentato uno dei più importanti eventi nazionali dedicati alla valorizzazione delle tradizioni legate alla polenta, alimento semplice ma profondamente radicato nella storia delle comunità rurali italiane.

Il successo dell’iniziativa è stato evidente fin dalle prime ore della manifestazione, con una partecipazione numerosa di visitatori, curiosi e appassionati che hanno potuto conoscere da vicino le diverse interpretazioni regionali di uno dei piatti più antichi della tradizione italiana.

Diciotto delegazioni da tutta la penisola

A rendere particolarmente significativa l’edizione eugubina è stata la presenza di diciotto delegazioni provenienti da varie regioni italiane, ciascuna portatrice di una propria identità gastronomica e culturale.

Dalle vallate alpine del Piemonte alle montagne del Trentino, dalle zone rurali del Veneto fino alle aree appenniniche del Centro Italia, ogni gruppo ha presentato la propria ricetta storica, accompagnata da condimenti tipici, tecniche di preparazione tramandate da generazioni e costumi tradizionali che raccontano la storia dei rispettivi territori.

La polenta, infatti, non è soltanto un alimento. È un simbolo della civiltà contadina italiana, capace di assumere forme, sapori e significati diversi a seconda delle regioni e delle comunità che la preparano.

L’evento ha permesso di riscoprire questa straordinaria varietà culturale, mettendo in dialogo tradizioni lontane ma unite da un patrimonio comune fatto di lavoro, memoria e identità.

Il centro storico si veste di tradizione

Uno dei momenti più suggestivi del raduno è stato senza dubbio il corteo delle delegazioni attraverso il centro storico di Gubbio.

Le vie medievali della città hanno accolto uomini e donne in abiti tradizionali provenienti da tutta Italia, creando un colpo d’occhio particolarmente apprezzato dal pubblico.

La sfilata ha rappresentato un vero viaggio attraverso le culture regionali italiane, culminato con il taglio del nastro ufficiale in Piazza Quaranta Martiri, preceduto dall’esibizione degli Sbandieratori e Balestrieri di Gubbio, che hanno aggiunto un ulteriore elemento di spettacolo e identità locale alla manifestazione.

In mattinata le delegazioni erano state ricevute a Palazzo Pretorio dal sindaco Vittorio Fiorucci, che ha rivolto il saluto ufficiale della città agli ospiti arrivati da tutta Italia.

La polenta protagonista assoluta

Il cuore della manifestazione è stato naturalmente rappresentato dalla degustazione delle diverse preparazioni.

A partire dalle ore 19 gli stand hanno iniziato la distribuzione delle polente preparate secondo le ricette tradizionali delle varie delegazioni.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo, affollando gli spazi allestiti e portando rapidamente all’esaurimento delle porzioni disponibili.

Un risultato che testimonia non soltanto il successo gastronomico dell’iniziativa, ma anche il crescente interesse verso le tradizioni alimentari autentiche e verso i prodotti che raccontano la storia dei territori.

Paciotti: “Un vero successo di pubblico”

Particolarmente soddisfatto il presidente della Proloco Carbonesca Simone Paciotti, che ha sottolineato il valore dell’evento sia sotto il profilo organizzativo sia per la partecipazione registrata.

“È stato un vero successo di pubblico. Sabato sera è arrivata tantissima gente e siamo particolarmente contenti perché le diciotto delegazioni nazionali hanno portato a Gubbio non soltanto le loro ricette, ma anche le loro tradizioni, i loro costumi e la loro cultura”, ha dichiarato.

Paciotti ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra associazioni e istituzioni, elemento che ha contribuito in maniera determinante alla buona riuscita della manifestazione.

“Ringrazio tutto il gruppo della Proloco che ha lavorato per mesi all’organizzazione e l’Amministrazione comunale. Le manifestazioni riescono bene quando c’è una vera collaborazione tra chi opera sul territorio e le istituzioni”.

Parlagreco: “Un esempio di amicizia e sinergia”

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dall’assessore comunale Micaela Parlagreco, che ha voluto sottolineare come il raduno abbia superato la semplice dimensione gastronomica.

“È l’Amministrazione comunale che ringrazia la Proloco Carbonesca per l’impegno profuso. Questo raduno è stato un grande successo perché ha portato a Gubbio delegazioni da tutta Italia, creando un momento di incontro, amicizia e collaborazione”, ha affermato.

Secondo l’assessore, eventi di questo tipo contribuiscono a rafforzare il tessuto sociale delle comunità e a valorizzare il territorio anche sotto il profilo turistico e culturale.

“Non è stato soltanto un appuntamento enogastronomico, ma anche un’occasione di relazione e di confronto tra persone, associazioni e istituzioni che condividono valori comuni”.

Il passaggio del testimone alla Valle di Ledro

La manifestazione si conclude oggi a Carbonesca con il tradizionale pranzo delle delegazioni presso la sede della Proloco.

Nel pomeriggio avverrà il simbolico passaggio del testimone alla Valle di Ledro, che ospiterà la diciottesima edizione del Raduno Nazionale dei Polentari d’Italia.

Si chiude così un’edizione che ha saputo coniugare gastronomia, folklore e valorizzazione del territorio, confermando come la polenta, da semplice piatto della tradizione popolare, possa diventare strumento di incontro, dialogo e promozione culturale.

Per Gubbio e Carbonesca resta la soddisfazione di aver accolto con successo una manifestazione nazionale che ha portato nel cuore dell’Umbria un piccolo ma significativo spaccato delle tante anime dell’Italia.

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Mario Farneti
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