14 Mar, 2026 - 20:30

Terni, in Bct 'Punto di rottura' l'ultimo libro del giornalista ternano Marco Torricelli

Terni, in Bct 'Punto di rottura' l'ultimo libro del giornalista ternano Marco Torricelli

Oggi pomeriggio la Biblioteca comunale di Terni ha ospitato in anteprima la presentazione dell'ultima fatica letteraria - la quarta - del giornalista ternano Marco Torricelli. A dialogare con l'autore al Caffè Letterario, la scrittrice Alessandra D'Egidio e l'autrice e giornalista Anna Maria Rengo.

'Punto di rottura', questo il titolo, è uscito per la romana Via Margutta Edizioni ed è una storia che parte da un salvataggio: quello di un bambino che sta per essere investito. Da quell'episodio si dipana la narrazione che tocca un tema complesso come quello della criminalità organizzata, indagato attraverso l'osservazione acuta e la rielaborazione del giornalista-narratore.

Un libro che svela i mille volti della criminalità organizzata

"Una storia di fantasia – spiega Torricelli – nella quale si intrecciano episodi realmente accaduti, fatti e persone inventati, suggestioni legate all'attualità ed alla cronaca, sentimenti e sofferenze".

Il protagonista è uno scrittore di grido, Lorenzo Priore, con un passato da giornalista. La sua, come ogni buona storia, è una lotta, in questo caso proprio per portare alla luce quella verità che si scontra con i molti e subdoli volti della criminalità organizzata. Un male che oggi "non agisce più con la sola violenza, ma attraverso il controllo dell'informazione, le relazioni d'affari e la corruzione sistemica di un mondo ibrido in cui criminalità, imprenditoria e apparati pubblici si sovrappongono, sfruttando l’omertà, il ricatto e il discredito come strumenti di potere".

La narrazione mostra la staordinaria quanto inquietante capacità mimetica delle mafie che riescono ad inserirsi "nel tessuto economico, operando attraverso il potere finanziario, il controllo degli appalti, la speculazione edilizia e la manipolazione dell’informazione".

La vicenda personale del protagonista lo porterà a toccare con mano quelle velenose ramificazioni, "in un’indagine che si intreccia con la sua vita privata e la sua coscienza civile". A percorrere le pagine sarà anche la musica in un abile gioco di corrispondenze tra brani e fatti narrati dove le canzoni evocano malinconie e stati d'animo.

Torricelli e quel "punto di rottura" del titolo

"Come di qualcosa che, progressivamente, si incrina dentro di lui. Un pezzetto alla volta, fino a quando – ha spiegato ancora l'autore – non si arriva proprio al punto di rottura finale, che determina un cambio di paradigma ed in seguito al quale la vicenda, di fatto, raggiunge il punto di non ritorno e precipita verso il finale". 

La tensione narrativa cresce e nel suo scorrere rivela come luoghi e tempi all'apparenza lontanissimi siano in realtà tra loro connessi. Una storia di fantasia, ribadisce Torricelli, "ma è ovvio che qualcosa del mio vissuto c'è finita dentro e credo che sia inevitabile che ciò accada. Ci sono alcuni episodi dei quali sono stato protagonista, altri che mi sono stati raccontati o dei quali ho trovato traccia nei media. Ci sono la musica ed alcuni luoghi che amo. C'è la vita, e la morte, come spesso non vengono raccontate e che, anche per questo, determinano il susseguirsi di eventi che contaminano ed inquinano le realtà nelle quali avvengono. Le vite di città e persone ne vengono influenzate in maniera decisiva e spesso negativa, con il complice supporto di social network usati come grimaldello" ha concluso.

Il riflesso di Terni

A chi gli ha chiesto se Terni c'entrasse qualcosa ha risposto così: "Solo perché, come in ogni angolo di questo nostro bellissimo e disgraziato Paese, chi vorrà avere la pazienza di leggere potrà immaginare di riconoscere qualche fatto che gli ricorda qualcosa o qualcuno. Ma questo non certo solo a Terni perché chi, come me, ha avuto la ventura di vivere e lavorare, per molti anni, lontano da casa, sa benissimo che fatti e personaggi sono comuni a realtà diverse accomunate dalle stesse dinamiche" ha concluso.

Nota biografica. Marco Torricelli è nato a Narni (TR) e vive a Terni. È stato operaio, commesso, venditore di aspirapolveri ed enciclopedie, proiezionista al cinema, insegnante supplente. E, per molti anni, giornalista. Raramente è stato disoccupato. Ha pubblicato 'Un cuore d'acciaio – I giorni dell'orgoglio' (2004) e, con lo storico dell'arte Luca Tomìo, 'Leonardo da Vinci – Le radici umbre del Genio' (2018) e 'Leonardo da Vinci – Il genio che si è fatto uomo' (2018).

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Sara Costanzi
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