Una governance unitaria per gestire emergenze sempre più complesse, superando la frammentazione degli interventi e fissando uno standard operativo valido a livello nazionale. L’Umbria prova a fare da apripista con la convenzione quadro firmata a Palazzo Donini tra la Regione e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, alla presenza del Prefetto di Perugia, Francesco Zito. L’intesa, valida dal 2027 al 2031 e rinnovabile per un ulteriore quinquennio, punta a rafforzare l’intero sistema regionale di protezione civile e soccorso pubblico con un modello integrato che unisce prevenzione, pianificazione e operatività sul campo. La firma giunge all'esito di settimane segnate da complessi incendi boschivi, consolidando un'architettura istituzionale che coinvolge volontari, tecnici Afor e forze dell'ordine.

La principale novità introdotta dall’accordo, siglato nella cornice del Salone d’Onore di Palazzo Donini, risiede nel superamento definitivo delle gestioni occasionali attraverso una regia stabilizzata tra le parti. L’intesa porta le firme della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, del Prefetto Francesco Zito e del Direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Valter Cirillo, e nasce per dare continuità alle attività di prevenzione e protezione del territorio, recependo la mozione votata all’unanimità dall’Assemblea legislativa nel 2025.
La Presidente Stefania Proietti ha rimarcato la portata innovativa dell'intesa: “Siamo la prima Regione ad elaborare e firmare con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco - Direzione Regionale una convenzione quadro unitaria, attuata in programmi operativi, che rafforza e potenzia l’azione congiunta della Regione e dei Vigili del Fuoco nella prevenzione e nella protezione delle persone e dell’ambiente”.
Nel bilancio delle criticità affrontate sul campo, la numero uno di Palazzo Donini ha evidenziato l'impatto operativo per il territorio: “Desidero ringraziare ancora una volta il Direttore Cirillo e gli uomini e le donne dei Vigili del Fuoco per lo straordinario lavoro svolto nello spegnimento degli incendi boschivi che hanno colpito il nostro territorio e i nostri parchi. L’accordo che oggi consolidiamo riguarda fortemente l’antincendio boschivo e rafforza tutte le attività che vanno dalla prevenzione alla formazione dei volontari e dei tecnici Afor, fino agli interventi necessari per rendere più efficace il sistema di contrasto al rischio incendi”.

Sotto il profilo procedurale e contabile, l’intesa introduce tre pilastri gestionali che ne definiscono il carattere di apripista. In primo luogo, ogni specifico ambito operativo - dalla lotta agli incendi boschivi al presidio nautico del Lago Trasimeno - sarà disciplinato da singoli Piani Operativi annuali o pluriennali, definiti congiuntamente dalle strutture regionali e dal comando dei Vigili del Fuoco.
In secondo luogo, sotto l'aspetto finanziario, la convenzione quadro non comporta costi diretti per il bilancio regionale, vincolando la Regione esclusivamente per le attività effettivamente programmate e coperte da risorse dedicate all'interno di ciascun piano. Terzo elemento cardine è l'istituzione di un Comitato paritetico, con riunioni a cadenza annuale tra i rappresentanti dei due enti, strutturato per monitorare i risultati, rendicontare le spese e indirizzare le scelte strategiche.
Ampliando il raggio d'azione dell'accordo, la Presidente Stefania Proietti ha spiegato che la cooperazione affronterà anche i fattori di vulnerabilità idrogeologica: “Questa collaborazione si estende anche al presidio del territorio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico, attraverso interventi come la pulizia degli alvei e una più ampia azione di adattamento agli effetti del cambiamento climatico. La convenzione guarda, inoltre, al potenziamento del soccorso sociosanitario e valorizza il ruolo dell’Usar, il soccorso integrato per la ricerca e salvataggio di persone, che in questi giorni ha dato prova della propria capacità operativa anche in ambito internazionale”.
“Rafforzare la collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco significa investire nella sicurezza, nella prevenzione e nella capacità di risposta alle emergenze. Dopo gli incendi boschivi di questi giorni, questa firma sancisce una collaborazione ancora più forte, ferma ed efficace tra Istituzioni dello Stato a difesa delle persone e dell’ambiente. Lo Stato c’è e, con le Istituzioni unite, vince sempre”, ha concluso la Presidente dell'Umbria.

Il valore sostanziale della nuova governance è stato richiamato dal Prefetto di Perugia, Francesco Zito: “Si tratta di un passaggio importante che valorizza la sinergia tra istituzioni e rende più efficaci prevenzione, coordinamento e intervento. Negli ultimi giorni nel nostro territorio, messo duramente alla prova da diversi episodi critici, abbiamo visto in prima linea, giorno e notte, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, Arpa, le forze di polizia, i Carabinieri, i Comuni, la Polizia Locale e tanti cittadini impegnati nella difesa del patrimonio boschivo e delle comunità. È anche alla luce di questa esperienza che la convenzione assume un valore non solo formale, ma sostanziale, perché pone basi solide per una collaborazione destinata a durare nel tempo”.
Sull'importanza dell'addestramento congiunto si è espresso il Direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Valter Cirillo: “Le ultime settimane hanno dimostrato quanto sia fondamentale lavorare insieme sul campo, soprattutto di fronte alle emergenze che hanno interessato la provincia di Perugia, tra incendi boschivi e criticità legate al rischio idrogeologico. Un altro elemento qualificante dell’accordo è il valore attribuito alle esercitazioni, che sono essenziali per imparare a operare insieme nei momenti di normalità e arrivare preparati quando si verificano situazioni di bisogno reale. Si tratta di un’intesa all’avanguardia, destinata a tradursi in convenzioni operative e a diventare un possibile modello anche per altri territori”.
L'accordo individua settori prioritari quali la gestione della Sala Operativa Unificata Permanente (Soup), il pronto intervento idraulico per la pulizia degli alvei, la sicurezza nautica sul Lago Trasimeno durante i picchi turistici, i moduli Usar per le ricerche post-crollo e le ispezioni Seveso III negli impianti a rischio di incidente rilevante. Un'architettura completa pensata per offrire un modello moderno e integrato di protezione civile.