Si chiude anzitempo l'avventura del Fanello Calcio nel girone B di Promozione. La rinuncia definitiva arriva dopo il forfait casalingo contro il Torgiano della scorsa settimana: a chiarire i motivi che hanno spinto la dirigenza orvietana a questa sofferta decisione è stato lo stesso presidente Silvio Corinti tramite un comunicato.
“Nello sport, siamo abituati a pensare che le sconfitte più pesanti arrivino al triplice fischio Invece, la sconfitta più bruciante per la nostra società è maturata lontano dal terreno di gioco, tra assenze ingiustificate, ammutinamenti silenziosi e una mancanza di rispetto che nulla ha a che vedere con i valori della maglia. Con profondo rammarico, comunichiamo il ritiro ufficiale della squadra dal campionato. Una decisione sofferta, quasi obbligata, figlia di una situazione diventata insostenibile.
In cinque anni la nostra squadra è passata dal campionato di Seconda categoria fino al campionato di Promozione, un percorso bello ed emozionante, altre realtà anche più blasonate sono riuscite, e non tutte, a fare lo stesso percorso in trent’anni di attività.
Quest’anno nonostante un percorso tecnico difficile e una serie di risultati negativi collezionati proprio con chi oggi ha deciso di voltare le spalle, la società e lo staff tecnico hanno sempre garantito supporto e presenza.
Tuttavia, la risposta è stata un muro di gomma: *Ammutinamento ingiustificato: Giocatori che, nonostante le convocazioni ufficiali, hanno disertato allenamenti e partite;
La passione che dovrebbe essere il motore trainante per fare sport a livello dilettantistico è venuta meno a favore dei soldi. La conseguenza è stata matematica quanto tragica: una rosa talmente decimata da non permettere nemmeno il raggiungimento del numero minimo di 11 atleti per scendere in campo.
Di fronte all’impossibilità di onorare l’impegno sportivo con la dignità che questo club merita, la chiusura anticipata è stata l’unica via rimasta.
Non possiamo e non vogliamo appoggiare questo sistema. Se il calcio, anche a questi livelli, diventa un luogo dove l’impegno vale meno di una promessa sottobanco e dove la sconfitta diventa una scusa per scappare dalle responsabilità, allora il problema è culturale.
Il calcio è impegno, lealtà e appartenenza. Chi sceglie di non presentarsi, chi boicotta il lavoro altrui e chi approfita delle difficoltà altrui per “scippare” giocatori, non sta facendo il bene di questo sport. Sta solo accelerando il declino di un mondo che dovrebbe fondarsi sul sacrificio collettivo .
Si vince e si perde insieme, ma per farlo bisogna prima di tutto esserci. Chi scappa non perde solo una partita, perde la propria credibilità sportiva”.
Il prossimo 22 febbraio potrebbe rappresentare uno spartiacque decisivo per il campionato. Se il Fanello dovesse collezionare la quarta rinuncia, scatterebbe l'esclusione automatica dal torneo come previsto dall’articolo 53 delle NOIF. In tale scenario, tutti i risultati ottenuti finora dagli arancioneri verrebbero annullati, trasformando i match rimanenti in turni di riposo per le avversarie. Il ricalcolo dei punti penalizzerebbe pesantemente le zone alte e medie della classifica: Campitello, Deruta San Nicolò, Orvieto Fc e Piegaro perderebbero 6 punti; Cerqueto, Bevagna e Sangemini 4; mentre tutte le altre subirebbero un -3. Sorride solo il Petrignano, che recupererebbe terreno essendo l'unica squadra sconfitta dal Fanello. La nuova gerarchia vedrebbe il Torgiano in vetta (50 punti), seguito dall'Assisi (48).
Domani, domenica 8 febbraio 2026 ore 14.30
Assisi-Rivo Subasio
Cerqueto-Bevagna
Nestor-Clitunno
Petrignano-Deruta
Piegaro-Sangemini
Pievese-Sporting Terni
Torgiano-Campitello
Orvieto Fc-Fanello
CLASSIFICA (* turno di riposo già effettuato): Assisi 48; Torgiano 47*; Campitello 37*; Clitunno Ducato 37; Bevagna 25*; Cerqueto 24; Sporting Terni 23; Nestor 21; Piegaro 21; Petrignano 20; Pievese 18; Rivo Subasio 17; Orvieto Fc 17; Sangemini 16*; Deruta 13*. Fanello (ritirato).