21 Aug, 2025 - 13:30

Profondo Rosso: tutti gli eventi a Perugia per i 50 anni del capolavoro di Dario Argento

Profondo Rosso: tutti gli eventi a Perugia per i 50 anni del capolavoro di Dario Argento

Mezzo secolo e nessuna ruga. Profondo Rosso, il cult di Dario Argento che nel 1975 ha ridefinito i confini del thriller e dell’horror, torna oggi a essere celebrato come un fenomeno non solo cinematografico ma culturale. Perugia diventa il cuore delle celebrazioni, trasformandosi in un grande palcoscenico che intreccia visite guidate agli scenari che hanno plasmato le paure di intere generazioni, concerti e proiezioni in un omaggio collettivo al maestro del brivido.

Profondo Rosso di Dario Argento, il film che ha cambiato il volto del cinema italiano

Quando uscì nelle sale, Profondo Rosso non fu semplicemente un giallo carico di tensione: fu un terremoto visivo e sonoro. Le atmosfere barocche, l’uso delle location urbane, il montaggio serrato e la colonna sonora rivoluzionaria dei Goblin diedero vita a un linguaggio che avrebbe influenzato registi in Italia e all’estero. Rivederlo oggi significa non solo rivivere le emozioni di un’epoca, ma riconoscere quanto quel linguaggio sia rimasto moderno, capace ancora di scuotere lo spettatore. Le celebrazioni del cinquantenario diventano quindi anche l’occasione per riflettere sul lascito artistico e sull’eredità pop che il film porta con sé.

Il cimitero monumentale di Perugia come set di Profondo Rosso e luogo della memoria

Il 24 agosto Perugia apre le porte del suo Cimitero Monumentale con una visita speciale, gratuita e aperta a tutti. Qui Dario Argento girò alcune delle sequenze più suggestive del film, come il funerale della sensitiva Helga Ullmann, e qui i visitatori potranno ritrovare i dettagli nascosti che hanno reso iconica l’opera.

Ma il percorso non si limita a rievocare il set: diventa anche un viaggio tra simboli esoterici e opere d’arte funebre, dalla Tomba Vajani-Levi fino alle sfingi che sorvegliano la Cappella Vitalucci. È un modo per intrecciare memoria cinematografica e patrimonio storico, trasformando un luogo spesso trascurato in uno scrigno di storie e suggestioni.

Il Trasimeno Prog Festival rende omaggio al cult di Dario Argento

Dal 21 al 24 agosto va in scena la quinta edizione del Trasimeno Prog Festival, che quest’anno porta sul palco un intreccio di musica e cinema. Non solo i grandi nomi del progressive, come il Banco del Mutuo Soccorso o i tributi a Pink Floyd e King Crimson, ma anche un omaggio speciale ai 50 anni di Profondo Rosso. È la dimostrazione - se ce ne fosse bisogno - di come il film abbia saputo dialogare anche con il linguaggio musicale, grazie a quella colonna sonora che ancora oggi viene considerata rivoluzionaria.

La scelta di unire in cartellone la psichedelia floydiana, la complessità dei King Crimson e le atmosfere oscure dei Goblin non è casuale: è un percorso attraverso sonorità che, in modi diversi, hanno saputo spingersi oltre il confine del consueto, proprio come fece Argento con le sue immagini.

I Goblin e l’esperienza immersiva di Profondo Rosso

Il culmine delle celebrazioni è fissato sempre il 24 agosto ai Giardini del Frontone, con la proiezione in versione restaurata del film e la sonorizzazione dal vivo dei Goblin guidati da Claudio Simonetti. Vedere Profondo Rosso di Dario Argento con le sue musiche eseguite live significa immergersi completamente in quell’universo ipnotico e perturbante. Non è solo una proiezione, è un rito collettivo che unisce cinema, musica e pubblico in un’esperienza totalizzante.

Un anniversario che diventa mito

Le celebrazioni per i 50 anni del film vanno oltre l’omaggio a Dario Argento, sono un riconoscimento al ruolo che il cinema può avere per l'immaginario collettivo. Perugia non si limita a ricordare un set, ma lo trasforma in esperienza viva, capace di unire generazioni di spettatori e linguaggi artistici diversi.

Dalla visita tra i viali del cimitero alle note live dei Goblin, passando per i grandi nomi del prog, il cinquantenario si afferma come un’occasione unica per ribadire che l’horror non è mai stato soltanto paura, ma anche cultura, arte e musica. E che Profondo Rosso resta, a cinquant’anni dalla sua uscita, un mito che continua a ispirare, inquietare e affascinare.

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Giorgia Sdei
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