02 Jul, 2026 - 11:36

Procura e Guardia di finanza in azione a Terni: perquisizioni in Provincia e Comune, sospetti di corruzione sugli appalti stradali

Procura e Guardia di finanza in azione a Terni: perquisizioni in Provincia e Comune, sospetti di corruzione sugli appalti stradali

su delega della Procura della Repubblica di Terni, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza stanno dando esecuzione a un decreto di perquisizione personale, locale e informatica. Il provvedimento è stato emesso nei confronti di tre persone: due pubblici ufficiali, il presidente della Provincia di Terni e sindaco di Terni Stefano Bandecchi e il dirigente provinciale ai lavori pubblici Marco Serini, e un imprenditore, l'orvietano Roberto Biagioli, indiziate di corruzione propria e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Le attività d'indagine si svolgono tra Terni, Orvieto e Roma e riguardano la procedura di affidamento dei lavori di messa in sicurezza e ripristino della strada provinciale 12 Bagnorese, interessata da un movimento franoso in località Macereto Velette. Le perquisizioni sono attualmente in corso presso i domicili degli indagati, gli uffici di enti locali ternani - tra cui Provincia e Comune -, le sedi delle imprese affidatarie e una società di calcio dilettantistica della provincia, al fine di verificare la fondatezza dell’ipotesi accusatoria legata a un “pactum sceleris” (patto illecito, ndr) nell’aggiudicazione dei lavori.

L'impiego dei militari e il supporto tecnologico nelle attività di verifica tra l'Umbria e Roma

L'operazione di polizia giudiziaria ha visto il dispiegamento sul campo di oltre 40 finanzieri appartenenti al locale Comando Provinciale. Le attività d'ispezione si avvalgono del supporto tecnico del personale specializzato del Servizio Centrale I.C.O. di Roma , incaricato di assistere i militari nelle delicate operazioni di analisi dei sistemi informatici e dei supporti digitali in uso ai soggetti sottoposti a indagine. Il decreto, disposto dal Pubblico Ministero della Procura ternana guidata dal Procuratore della Repubblica Antonio Laronga, è finalizzato alla ricerca di elementi probatori legati alle ipotesi di reato previste dagli articoli 319, 321 e 353 bis del codice penale.

Il focus investigativo sulle procedure di affidamento dei lavori pubblici sulla strada provinciale 12

Il nucleo centrale dell'attività investigativa si concentra sulla gestione dei contratti pubblici per l'affidamento dei lavori di messa in sicurezza e ripristino della strada provinciale n. 12 Bagnorese. L'infrastruttura viaria era stata precedentemente colpita da un movimento franoso localizzato nella zona di Macereto/Velette. Secondo la tesi provvisoria della Procura, l'assegnazione delle opere in favore delle imprese aggiudicatarie sarebbe avvenuta al di fuori delle corrette procedure di selezione, configurando l'attuazione di un originario patto illecito. Gli accertamenti mirano a riscontrare la regolarità delle condotte e l'eventuale alterazione dei procedimenti amministrativi volti alla scelta del contraente privato.

Le ispezioni formali negli enti locali e la tutela del principio costituzionale di presunzione di innocenza

Le perquisizioni disposte dall'autorità giudiziaria interessano i domicili delle persone sottoposte alle indagini e le sedi legali e amministrative delle imprese affidatarie delle opere pubbliche. I controlli sono estesi agli uffici degli enti locali ternani dove prestano servizio i due pubblici ufficiali indagati , includendo le verifiche presso una società di calcio dilettantistica della provincia di Terni. L'indagine si ferma, dunque, al potenziale coinvlgimento dell'Orvietana Calcio, ceduta da Biagioli a Unicusano, e non riguarda invece la fase successiva della fuzione tra l'ex Orvietana e la Ternana Futsal. L'Ufficio inquirente, nel dare notizia dell'attività tramite il proprio sito istituzionale in ragione della rilevanza del caso, ha ribadito la piena vigenza delle tutele costituzionali, rammentando che “il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari” e che “fino all'eventuale sentenza definitiva, vige il principio della presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine”.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE