22 Apr, 2026 - 17:43

Primavera medievale a Bevagna, edizione speciale per l'ottocentenario di San Francesco: convegni, spettacoli e mestieri dal 30 aprile al 3 maggio

Primavera medievale a Bevagna, edizione speciale per l'ottocentenario di San Francesco: convegni, spettacoli e mestieri dal 30 aprile al 3 maggio

Sarà un’edizione dal forte valore simbolico e culturale quella della Primavera medievale 2026 di Bevagna, dedicata agli 800 anni dalla morte di San Francesco. L’evento, tradizionale anteprima del Mercato delle Gaite, si svolgerà dal 30 aprile al 3 maggio trasformando il borgo umbro in un laboratorio diffuso di storia, spiritualità e rievocazione.

Un appuntamento che, anno dopo anno, consolida il proprio ruolo non solo come introduzione alla manifestazione di giugno, ma come vero e proprio spazio di approfondimento, capace di intrecciare divulgazione storica, ricerca accademica e valorizzazione del patrimonio locale. Il tema scelto per il 2026, “Francesco, il Santo che chiamò fratello il Sole”, restituisce immediatamente il filo conduttore della manifestazione: una riflessione sulla figura del Santo di Assisi attraverso il rapporto con il creato, la comunità e il territorio.

Un’anteprima che rafforza identità e contenuti

La Primavera medievale nasce con l’obiettivo di approfondire i contenuti che trovano poi espressione scenica nel Mercato delle Gaite. In questa prospettiva, l’edizione 2026 si distingue per un programma particolarmente ricco, arricchito grazie al lavoro del comitato esecutivo e alla sinergia tra istituzioni, mondo accademico e volontariato.

La presentazione ufficiale si è svolta a Palazzo Donini, a Perugia, alla presenza delle autorità regionali e locali. La sindaca Annarita Falsacappa ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa nel quadro delle politiche culturali del Comune.

"La Primavera medievale, che nasce per approfondire contenuti che poi vengono messi in pratica durante il Mercato delle Gaite, quest'anno è ancora più ricca grazie alla volontà espressa dal comitato esecutivo" ha spiegato la prima cittadina Annarita Falsacappa, durante la presentazione che si è tenuta a palazzo Donini a Perugia, per poi aggiungere: "Come amministrazione comunale siamo assolutamente soddisfatti e in piena sintonia con le iniziative proposte e orgogliosi di offrire un programma di tale spessore".

San Francesco al centro del racconto culturale

Il legame con San Francesco rappresenta il fulcro dell’edizione 2026. Non solo una ricorrenza, ma un’occasione per costruire un racconto coerente che unisce i luoghi francescani di Bevagna, la tradizione medievale e la riflessione contemporanea.

"Il programma - ha affermato il neopodestà Massimiliano Bianchi - non poteva che essere dedicato a San Francesco e agli 800 anni della morte, aprendo un focus sui luoghi francescani di Bevagna, insieme a quel mondo accademico e artistico sempre vicino al Mercato. Sono certo che, anche quest'anno, regaleremo un grande spettacolo a chi deciderà di venirci a trovare, nella consapevolezza del grande gioco di squadra che abbiamo messo in campo, con volontarie e volontari da mesi all'opera". Il riferimento al lavoro corale della comunità restituisce il senso profondo della manifestazione: un progetto condiviso che coinvolge attivamente cittadini, associazioni e studiosi.

Il programma: tra studio, spettacolo e rievocazione

Il calendario degli eventi si articola in quattro giornate, costruite per offrire un equilibrio tra momenti di approfondimento e iniziative di intrattenimento.

L’apertura, giovedì 30 aprile, sarà affidata alla conferenza del cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, dal titolo “Francesco cantore del Creato”, preceduta dall’inaugurazione ufficiale alla presenza della presidente della Regione Stefania Proietti, della sindaca Falsacappa, del podestà Bianchi e dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo.

Il 1 maggio segnerà l’avvio dei mestieri medievali e degli itinerari al tramonto, visite guidate nei luoghi più suggestivi delle quattro Gaite. Tra gli appuntamenti, anche “Francesco e Chiara nei set di Bevagna - Fratello Sole, Sorella Luna”, dedicato al film di Franco Zeffirelli del 1972, girato proprio nel borgo umbro.

Il 2 maggio sarà invece dedicato al convegno di studi “Francesco, la natura e gli animali”, con la partecipazione di studiosi anche internazionali. Tra gli interventi, quelli del professor Franco Cardini e di Franco Franceschi.

La chiusura, domenica 3 maggio, vedrà il ritorno delle visite guidate, dei mestieri, dei cantastorie e del mercato medievale, fino allo spettacolo conclusivo “Cantico - Narrazione in musica”, al chiostro di San Domenico, con Francesca Breschi e Giulia Zeetti.

Sistema territoriale e promozione turistica

La manifestazione è realizzata con il patrocinio della Regione Umbria, il contributo della Camera di commercio e il sostegno di Fondazione Perugia e dell’Associazione umbra rievocazioni storiche. 

"Il Mercato delle Gaite così come Bevagna - ha dichiarato la presidente della Regione, Stefania Proietti - sono parte dell'imaginario dell'Umbria autentica che stiamo promuovendo. È grazie ad eccellenze come queste che riusciamo a toccare anche record di presenze turistiche. Aver poi inserito le iniziative dell'anteprima della Primavera medievale dentro gli eventi francescani riesce a potenziare l'evento per aumentare ancora l'autenticità che Bevagna sa esprimere".

Il ruolo del Mercato delle Gaite

A sottolineare il valore dell’anteprima è stata anche l’assessora regionale al turismo Simona Meloni, che ha evidenziato la funzione di traino della Primavera medievale rispetto al Mercato delle Gaite.

"Il Mercato delle Gaite rientra tra le manifestazioni umbre di rilievo che hanno quindi il nostro sostegno e l'anteprima culturale non può far altro che da traino all'evento di giugno. Una Primavera medievale quindi molto ricca e suggestiva che grazie alla dedica al Santo di Assisi si inserisce tra le iniziative per le celebrazioni francescane di quest'anno".

Il percorso culminerà infatti con il Mercato delle Gaite, in programma a Bevagna dal 18 al 28 giugno, evento che ogni anno richiama migliaia di visitatori e rappresenta uno dei momenti più significativi della rievocazione storica in Umbria.

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Francesco Mastrodicasa
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