06 Sep, 2026 - 18:15

Ternana, Lisuzzo: "Orgoglioso dei miei ragazzi, affrontato alla pari il Prato"

Ternana, Lisuzzo: "Orgoglioso dei miei ragazzi, affrontato alla pari il Prato"

La trasferta toscana si chiude senza punti, ma con certezze inaspettate. La Ternana esce sconfitta dal confronto con il Prato, eppure dal fischio finale emerge il quadro di una squadra capace di guardare negli occhi la candidata principale al salto di categoria. Andrea Lisuzzo, tecnico rossoverde, non fa drammi. Al contrario, rivendica con fermezza la prova di un gruppo ancora in fase di rodaggio, un vero e proprio "cantiere", capace però di adattarsi ai molteplici contesti tattici imposti dalla formazione forse più pronta e strutturata dell'intero girone. Nessuna scusa, ma la consapevolezza di aver retto l'urto con intelligenza, incassando un risultato amaro ma offrendo una prestazione solida e di grande prospettiva.

L'approccio tattico e la resilienza del "cantiere rossoverde" di fronte al Prato

Mister Lisuzzo, a caldo, specie dopo una sconfitta, l'analisi è sempre complessa. Che bilancio traccia dell'impatto con una avversaria così attrezzata per la categoria?

“Io penso di essere molto lucido – esordisce Lisuzzo –. Noi abbiamo approcciato il campionato di Serie D affrontando una compagine molto in palla, espressione di una società che sta costruendo le basi per fare un torneo importante. Ed è stato bello poter affrontare questo avversario, perché ci ha guardato in faccia, ci ha misurato la febbre e di questo siamo contenti, pur essendone usciti tra acciacchi e situazioni estreme. Abbiamo giocato una vera partita, io sono soddisfatto e orgoglioso dei miei ragazzi perché, dentro il progetto rossoverde, hanno lottato per cercare di competere con una squadra importante. Credo che alla fine ne sia uscita una gara tattica, aperta, giocata da entrambi".

C'è rammarico per le occasioni sprecate e per la rete subita al 25esimo minuto?

“Il gol si poteva fare anche noi sull'occasione di Falletti, o sul colpo di testa di Danese. Tutto sommato sono orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi dopo queste decine di giorni di lavoro. Questa partita ha dimostrato quanto sia dura la Serie D. Non cerchiamo alibi sul discorso della sconfitta perché io guardo la prestazione, guardo i ragazzi, valuto cosa riescono a ottimizzare nella propria prestazione. Alcuni giocatori hanno fatto delle scelte, io ho fatto scelte mie per ottenere risposte precise nella partita, e così è stato".

La scacchiera di Lisuzzo: le scelte, le scalate difensive e le sfide uno contro uno

La squadra ha mostrato un'ottima impostazione nel primo tempo. Ha posizionato Ballabile su Lattarulo per schermare il loro gioco, con un modulo fluido e un gran lavoro di Costanzo e Biondini. Poi c'è stato un calo?

“Sono d'accordo con te in parte, nel senso che nel primo tempo abbiamo lavorato in una certa maniera. Si parlava di flessibilità, di elasticità del sistema di gioco, e quello era un modo. Secondo me abbiamo previsto delle scalate che andavano a sposarsi perfettamente con la loro impostazione. Nella partita c'è stato sicuramente un impatto importante, perché siamo riusciti a contenere la violenza del loro attacco concedendo il giusto. Fino a che tutto questo meccanismo ha funzionato, con Ballabile che ha fatto una grande partita, mi è apparsa una squadra bella ordinata e compatta".

E nella ripresa, come avete gestito le variazioni tattiche del Prato?

“Nel secondo tempo invece ho visto una fase dove abbiamo sofferto tanto e abbiamo cominciato a subire un po' di pressione in più, gestendo meno il pallone. Questo comunque non ci ha impedito di cambiare il sistema di gioco, rischierandoci in una certa maniera, un 4-3-1-2, proprio perché loro lo avevano cambiato. Ci sono state due partite diverse nei due tempi. Non c'è stato un calo totale nel finale, anzi: abbiamo rischiato di fare più gol. Siamo riusciti a tenere testa e a crescere negli ultimi minuti. Ho visto che sia Cursi ha avuto una palla dentro l'area di rigore, sia Falletti, oltre all'occasione nata da calcio piazzato. Ho visto una squadra in crescendo".

L'impatto fisico, l'emergenza infortuni e le risposte del gruppo

Ha dovuto gestire un'emergenza fisica evidente, chiudendo con molti giocatori acciaccati. Come valuta le risposte dei singoli?

“Noi siamo questi. Ho finito con tanti ragazzi che avevano problemi fisici, li ho dovuti cambiare, come è successo per Costanzo e Danese. Saber aveva già un problema fisico. Infatti, per tutta la settimana, ho schierato Pepe al posto suo. E devo essere sincero, il ragazzo si è fatto trovare veramente pronto. Sono contento che un classe 2008 abbia preso il posto di un veterano e non lo abbia fatto rimpiangere. Sapeva di avere queste condizioni precarie da gestire, glielo avevo chiesto. Anche di questo sono soddisfatto e orgoglioso".

Dal punto di vista della fisicità, il Prato è probabilmente la squadra più potente del campionato. Come si è rapportata la Ternana a questo dislivello atletico?

“Ognuno ha la propria qualità. Quella avversaria è una squadra costruita in un certo modo, che magari può essere deficitaria in altre dinamiche. Sicuramente, da quello che avevo chiesto io, non dovevamo giocare sul loro piano fisico, ma su un piano diverso, cercando di trovare le nostre soluzioni: lo abbiamo fatto sia con Ballabile nel primo tempo, sia con Falletti nel secondo. Prendiamo atto di questo; secondo me la partita, per quella che era l'organizzazione della gara che avevamo cercato, è stata perfetta. Arriverà la forma fisica, arriveranno i giocatori che ora stanno meno bene, arriverà una dialettica in campo diversa. Io sono fiducioso".

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Federico Zacaglioni
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