05 May, 2026 - 10:33

Porchettiamo riparte da Todi: tradizione, street food d’eccellenza e novità per la 16esima edizione

Porchettiamo riparte da Todi: tradizione, street food d’eccellenza e novità per la 16esima edizione

Una nuova sede, una cornice urbana di grande valore storico e culturale e la stessa filosofia che da sedici edizioni ne ha decretato il successo. Porchettiamo - il Festival delle porchette d’Italia si prepara a inaugurare una nuova fase della propria storia scegliendo Todi come palcoscenico della sua 16esima edizione, in programma dal 22 al 24 maggio.

Il primo atto ufficiale del nuovo corso sarà mercoledì 6 maggio alle ore 12, quando il Salone d’Onore di Palazzo Donini, sede istituzionale della Regione Umbria, ospiterà la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026. Un appuntamento atteso non soltanto dagli operatori del comparto agroalimentare e turistico, ma anche da appassionati, addetti ai lavori e amministratori locali, chiamati a conoscere il programma della tre giorni che celebrerà uno dei simboli più autentici della tradizione gastronomica italiana.

Una manifestazione che apre una nuova fase

Il trasferimento a Todi rappresenta una delle principali novità di questa sedicesima edizione. Dopo anni di consolidamento e crescita, Porchettiamo sceglie infatti di ripensare i propri spazi e il proprio rapporto con il territorio, approdando in una città che offre una dimensione ideale per ospitare una manifestazione capace di unire gastronomia, promozione turistica, cultura popolare e valorizzazione delle produzioni artigianali.

La scelta della città tuderte non è casuale. Todi rappresenta infatti uno dei centri storici più prestigiosi dell’Umbria, capace di offrire una cornice architettonica di forte impatto e una naturale vocazione all’accoglienza di eventi di richiamo nazionale.

L’obiettivo è quello di dare ulteriore impulso a una manifestazione che nel corso degli anni ha saputo trasformarsi da evento di nicchia a vero e proprio punto di riferimento per il racconto delle eccellenze legate alla porchetta artigianale italiana.

Tradizione e innovazione nel segno dell’identità

Nonostante il cambio di location, il festival manterrà intatto il proprio spirito originario. Porchettiamo continuerà infatti a proporre un format fondato sulla valorizzazione della porchetta artigianale italiana, dello street food di qualità e della cultura gastronomica popolare come patrimonio identitario dei territori.

La manifestazione si conferma così come uno spazio privilegiato di incontro tra produttori, pubblico e operatori del settore, offrendo un’occasione concreta di promozione per aziende e artigiani provenienti da tutta Italia. L’edizione 2026 si preannuncia ricca di novità, pur nel rispetto di quella formula che ne ha costruito l’identità: degustazioni, percorsi tematici, incontri culturali, approfondimenti dedicati alla filiera agroalimentare e momenti di confronto tra tradizione e nuove tendenze del gusto. Un equilibrio non semplice, che costituisce da sempre la cifra distintiva della manifestazione.

La presentazione ufficiale a Palazzo Donini

A illustrare i contenuti e le prospettive della nuova edizione saranno i protagonisti istituzionali e organizzativi dell’iniziativa. Alla conferenza stampa interverranno:

  • Simona Meloni, assessora alle politiche agroalimentari e al turismo della Regione Umbria;
  • Antonino Ruggiano, sindaco di Todi;
  • Anna Setteposte, ideatrice e organizzatrice dell’evento;
  • Antonio Boco, critico enogastronomico.

L’appuntamento servirà non solo a svelare il programma dettagliato dell'evento, ma anche a delineare la visione strategica che accompagna questo cambio di sede.

Una rete istituzionale a sostegno del progetto

La sedicesima edizione di Porchettiamo nasce dalla collaborazione tra l’agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione e il Comune di Todi, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, della Regione Umbria e dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Un sostegno che certifica il valore non soltanto gastronomico della manifestazione, ma anche il suo impatto in termini di promozione territoriale, attrattività turistica e valorizzazione delle produzioni identitarie.

Negli anni, infatti, Porchettiamo ha dimostrato di essere molto più di un semplice evento. È diventato uno strumento di racconto del territorio, un format capace di mettere al centro il cibo come espressione culturale, memoria collettiva e leva di sviluppo.

Todi e la sfida dell’accoglienza

Per la città di Todi l’arrivo del festival rappresenta un’importante opportunità. Ospitare una manifestazione di questo profilo significa intercettare flussi turistici, rafforzare la propria immagine nel circuito nazionale degli eventi di settore e consolidare la vocazione della città come polo di riferimento per iniziative culturali e gastronomiche.

L’attesa è alta anche tra operatori economici e strutture ricettive, chiamati a confrontarsi con un appuntamento capace di generare significative ricadute sul territorio.

Verso il taglio del nastro

La conferenza stampa rappresenterà il primo momento di avvicinamento a una manifestazione che si preannuncia tra gli appuntamenti di punta della primavera umbra. 

Con il trasferimento a Todi, Porchettiamo si prepara a scrivere una nuova pagina della propria storia. Una sfida che punta a coniugare continuità e rinnovamento, nel segno di un prodotto che continua a raccontare l’Italia più autentica attraverso gusto, tradizione e cultura popolare.

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Francesco Mastrodicasa
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