La chiusura dell'ufficio postale di Ponte Valleceppi continua ad alimentare il confronto istituzionale e la mobilitazione del territorio. Dopo la raccolta firme promossa dai cittadini e il dibattito apertosi nelle scorse settimane, anche lo Spi Cgil della provincia di Perugia interviene con forza sulla vicenda, ribadendo la necessità di garantire servizi essenziali ai residenti e denunciando il rischio di una progressiva riduzione dei presidi pubblici nelle periferie urbane e nelle aree più fragili.
Il tema è stato al centro dei lavori della Seconda Commissione consiliare del Comune di Perugia, convocata per affrontare la situazione dello sportello postale della frazione, chiuso dallo scorso aprile in seguito ai danni provocati da una rapina con esplosivo ai danni del Postamat. All'incontro hanno preso parte anche i rappresentanti dello Spi Cgil, che hanno colto l'occasione per richiamare l'attenzione sulla più ampia questione della tutela dei servizi di prossimità.
A prendere posizione sono stati Fabrizio Fratini, segretario generale dello Spi Cgil provinciale di Perugia, e Renzo Basili, segretario della Lega Spi Cgil Perugia-Corciano-Torgiano, che hanno espresso apprezzamento per l'opportunità di confronto offerta dalla Commissione comunale.
"Da tempo le strutture dello Spi unitamente alla Camera del lavoro e alle categorie della Cgil che organizzano le lavoratrici e i lavoratori delle poste e delle banche hanno posto il grave problema della desertificazione di numerosi servizi, soprattutto nelle aree interne, nei piccoli centri e nelle periferie delle città più grandi. Problema che si ripropone a Ponte Valleceppi con la chiusura dell'ufficio postale". Secondo il sindacato, il caso della frazione perugina rappresenta infatti un esempio concreto di un fenomeno che interessa numerosi territori italiani, dove la progressiva riduzione dei servizi pubblici rischia di compromettere la qualità della vita dei cittadini, in particolare delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Fratini e Basili hanno ricordato di aver partecipato ai lavori della Seconda Commissione consiliare su invito delle istituzioni comunali.
"Grazie all'ordine de giorno del consigliere comunale del Partito democratico Ermenegildo Zurlo, all'invito del presidente della seconda commissione Nicola Paciotti e alla disponibilità delle componenti e dei componenti della Commissione - hanno sottolineato Fratini e Basili - abbiamo potuto sottolineare la gravità e complessità della situazione".
L'incontro ha rappresentato un momento di confronto tra amministrazione comunale, rappresentanti politici e organizzazioni sindacali per fare il punto sul futuro dell'ufficio postale e sulle possibili iniziative volte ad accelerarne la riapertura.
Nel corso del proprio intervento, il segretario provinciale dello Spi Cgil ha ribadito la posizione dell'organizzazione sindacale rispetto ai processi di razionalizzazione dei servizi postali.
Fratini ha infatti ricordato che il "sindacato pensionati della Cgil contesta duramente i piani di ridimensionamento e chiusura degli uffici postali, in quanto producono un danno per i territori e le fasce più deboli, aumentando le già numerose diseguaglianze, anche digitali, e imponendo gravi disagi logistici alle pensionate e ai pensionati costretti a percorrere lunghe distanze, spesso in assenza di trasporto pubblico, oltre a sovraccaricare di lavoro gli uffici più vicini a quelli chiusi, in questo caso quello di Ponte San Giovanni".
Una riflessione che richiama il tema dell'accessibilità ai servizi pubblici, particolarmente rilevante in una fase storica caratterizzata dalla crescente digitalizzazione di molte prestazioni e dalla progressiva riduzione degli sportelli fisici. Secondo il sindacato, proprio gli anziani rappresentano la categoria maggiormente esposta alle conseguenze di queste trasformazioni, sia per le difficoltà negli spostamenti sia per il cosiddetto divario digitale.
Nel suo intervento Fratini ha inoltre richiamato il concetto di Bil (Benessere interno lordo), soffermandosi sull'importanza della collaborazione tra istituzioni e soggetti sociali.
"Citando il titolo di un libro dell'ex segretario generale della Cgil Sergio Cofferati 'A ciascuno il suo mestiere' - ha aggiunto Fratini -, tutti i soggetti predisposti e coinvolti nella crescita del Bil (benessere interno lordo), indicatore del benessere e della prosperità in relazione di standard minimi qualitativi e quantitativi dei servizi garantiti ai cittadini, a fronte di obiettivi condivisi, possono lavorare insieme". L'obiettivo indicato dal sindacato è quello di sviluppare una rete di servizi pubblici capace di garantire qualità della vita, inclusione sociale e pari opportunità di accesso indipendentemente dall'età o dalla zona di residenza.
Ad evidenziare le caratteristiche demografiche di Ponte Valleceppi è stato invece Renzo Basili, che ha illustrato alcuni dati relativi alla popolazione residente.
"Oltre mille - ha spiegato Basili - sono in età superiore ai 65 anni e il 10 per cento di questi è over 80. Quindi, parliamo di un territorio che necessita di attenzione e servizi adeguati alla popolazione residente, caratterizzato e penalizzato dalla distanza dai servizi essenziali necessari soprattutto ai soggetti fragili". Numeri che, secondo il sindacato, rendono ancora più urgente il ripristino dell'ufficio postale, considerato un presidio fondamentale non solo per il ritiro delle pensioni ma anche per il pagamento delle utenze, le operazioni bancarie di base e numerosi altri servizi utilizzati quotidianamente dalla popolazione.
Lo Spi Cgil ha inoltre ricordato la mobilitazione avviata dai cittadini della frazione attraverso una petizione popolare che, nelle scorse settimane, ha raccolto oltre un migliaio di adesioni chiedendo una rapida riapertura dello sportello.
"Durante il Consiglio comunale - sottolineano i segretari Fratini e Basili - abbiamo ricordato la petizione popolare per la riapertura dell'ufficio postale in oggetto e il costante monitoraggio sullo stato dei lavori che abbiamo attivato in riferimento alla dichiarazione di Poste italiane Spa di riapertura ad agosto. Poste italiane, ancora per il 60 per cento in mano pubblica, svolge un ruolo pubblico di fondamentale importanza".
Il sindacato ha quindi ribadito l'intenzione di seguire con attenzione l'evoluzione dei lavori, verificando il rispetto della tempistica indicata da Poste Italiane.
Nel concludere il proprio intervento, Basili ha ricordato il radicamento dello Spi Cgil nel territorio.
"Come Lega Spi-Cgil Perugia Corciano Torgiano - ha concluso Basili - organizziamo 8000 iscritti e operiamo quotidianamente nelle sedi Cgil di Ponte San Giovanni, Ponte Felcino, Bellocchio, S. Mariano (quartiere del Girasole), S. Sisto e Torgiano".