18 Apr, 2026 - 20:30

Ponte di San Martino a Gubbio, verso il restauro: tra storia romana e nuove esigenze di sicurezza

 Ponte di San Martino a Gubbio, verso il restauro: tra storia romana e nuove esigenze di sicurezza

Il ponte di San Martino, uno degli snodi più importanti per la viabilità cittadina di Gubbio, sarà oggetto di un intervento di consolidamento e restauro.

Una decisione maturata alla luce delle criticità emerse negli ultimi anni, legate in particolare all’intensificarsi dei carichi e all’usura della struttura.

A fare il punto è stato l’assessore ai lavori pubblici Spartaco Capannelli, che ha annunciato come il progetto sarà pronto entro circa 60 giorni. Successivamente si aprirà la fase più delicata: quella della ricerca dei finanziamenti necessari per avviare i lavori.

Un’infrastruttura sotto pressione

Il ponte di San Martino non è un attraversamento qualunque. Situato su un asse strategico della città, è quotidianamente attraversato da mezzi pesanti, furgoni e traffico locale, oltre a veicoli di grandi dimensioni utilizzati in occasione di eventi nel centro storico, come gli allestimenti in Piazza Grande.

Negli ultimi mesi, la situazione si è ulteriormente complicata. A partire da giugno 2025, infatti, una parte consistente dei residenti del centro storico è stata costretta a utilizzare proprio questo passaggio, a causa dei cantieri in via XX Settembre e in Piazza Quaranta Martiri.

Una deviazione forzata che ha aumentato sensibilmente il carico sulla struttura, accelerando il processo di deterioramento.

Interventi passati non più sufficienti

Circa dieci anni fa il ponte era già stato oggetto di lavori, con l’installazione di una struttura in acciaio e legno pensata per migliorare la resistenza e la funzionalità dell’attraversamento.

Tuttavia, le condizioni attuali dimostrano che quegli interventi non sono più adeguati a sostenere le esigenze della viabilità moderna. Il continuo passaggio di mezzi pesanti e l’aumento del traffico hanno reso necessario un nuovo approccio, più strutturale e duraturo.

Per questo motivo, l’amministrazione ha deciso di accelerare la fase progettuale, affidandola a professionisti esterni per ridurre i tempi e arrivare rapidamente a una soluzione concreta.

Un ponte con radici nell’antica Roma

Al di là delle esigenze contemporanee, il ponte di San Martino rappresenta anche un elemento di grande valore storico. L’attraversamento sul torrente Camignano, che anticamente era un vero e proprio fiume, affonda infatti le sue radici in epoca romana.

Ancora oggi sono visibili alcune cornici e pietre di sostegno originali, testimonianze di un’opera che ha attraversato i secoli adattandosi alle trasformazioni della città.

Questo legame con il passato rende l’intervento ancora più delicato, perché dovrà coniugare esigenze di sicurezza e funzionalità con la tutela di un patrimonio storico significativo.

Tra restauro e adeguamento

Il progetto in fase di elaborazione dovrà quindi tenere conto di due aspetti fondamentali: da un lato il consolidamento strutturale, necessario per garantire la sicurezza del ponte, dall’altro il rispetto delle sue caratteristiche storiche.

Non si tratterà quindi di un semplice intervento tecnico, ma di un’operazione complessa, che richiederà attenzione e competenze specifiche.

L’obiettivo è quello di restituire alla città un’infrastruttura sicura e duratura, senza perdere il valore identitario che il ponte rappresenta.

Il nodo dei finanziamenti

Una volta completata la progettazione, il passo successivo sarà la ricerca dei fondi. Un passaggio importante, che determinerà tempi e modalità di realizzazione dell’intervento.

L’auspicio dell’amministrazione è quello di poter accedere a finanziamenti pubblici, ma non si esclude la necessità di individuare soluzioni alternative per garantire la copertura economica.

Intervento più semplice per Santa Croce

Diversa la situazione per il ponte di accesso alla chiesa di Santa Croce, dove l’intervento previsto è decisamente più contenuto.

In questo caso si tratta di lavori di manutenzione ordinaria, per i quali sono già stati stanziati 50 mila euro nel bilancio comunale. L’avvio dei lavori potrebbe avvenire entro la primavera, con tempi di realizzazione più rapidi rispetto al ponte di San Martino.

Una questione di sicurezza e memoria

Il caso del ponte di San Martino mette in evidenza come le infrastrutture storiche siano chiamate a confrontarsi con esigenze sempre nuove. La crescita del traffico e le trasformazioni urbane impongono interventi che vadano oltre la semplice manutenzione.

Allo stesso tempo, la presenza di elementi risalenti all’epoca romana ricorda l’importanza di preservare la memoria storica, evitando interventi che possano alterarne l’identità.

Guardare avanti senza dimenticare il passato

Il futuro del ponte di San Martino si gioca quindi su un equilibrio delicato tra innovazione e conservazione. Da un lato la necessità di garantire sicurezza e funzionalità, dall’altro il dovere di tutelare un’opera che rappresenta un pezzo della storia di Gubbio.

Un intervento atteso, che potrebbe segnare una nuova fase per uno degli attraversamenti più importanti della città, restituendogli solidità e valorizzandone al tempo stesso il valore storico.

Perché, in fondo, anche le infrastrutture raccontano la storia di una comunità, e il ponte di San Martino ne è una testimonianza concreta.

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Mario Farneti
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