13 Aug, 2026 - 10:00

Ponte di Montemolino, rush finale per la riapertura: al via l’asfaltatura e il montaggio delle barriere. A settembre il collaudo statico

Ponte di Montemolino, rush finale per la riapertura: al via l’asfaltatura e il montaggio delle barriere. A settembre il collaudo statico

Il Ponte di Montemolino entra nella fase conclusiva del lungo intervento di ricostruzione e adeguamento che interessa una delle infrastrutture viarie più importanti per il collegamento del territorio. Il cantiere procede verso le ultime lavorazioni e l'obiettivo indicato dalla Regione è quello di arrivare alla riapertura al transito nelle prossime settimane, una volta completati tutti gli interventi previsti e soprattutto le necessarie verifiche sulla sicurezza dell'opera.

In queste ore l'attività degli operai e delle imprese esecutrici si concentra su due lavorazioni particolarmente visibili: la stesura del nuovo manto stradale in asfalto sull'impalcato e nelle aree di approccio al ponte e il montaggio delle barriere di sicurezza lungo i bordi dell'infrastruttura.

Si tratta di interventi che segnano concretamente il passaggio verso la fase finale del cantiere, ma che non rappresentano ancora l'ultimo passaggio prima della riapertura. Per un'opera sottoposta a importanti interventi di adeguamento strutturale e sismico, infatti, restano fondamentali le prove di carico, il collaudo statico e tutte le verifiche previste dalla normativa.

Asfalto e barriere: il cantiere entra nella fase finale

Le lavorazioni procedono secondo il cronoprogramma predisposto dagli uffici regionali, dalla direzione dei lavori e dalle imprese coinvolte. L'obiettivo è completare le opere necessarie senza interrompere il ritmo del cantiere, nonostante le condizioni climatiche particolarmente difficili che hanno caratterizzato le ultime settimane.

La stesura del manto stradale interessa sia l'impalcato del ponte sia le zone di raccordo e di approccio all'infrastruttura. Parallelamente viene portata avanti l'installazione delle barriere di sicurezza, elemento indispensabile per garantire la protezione degli utenti una volta che il ponte tornerà a essere percorso dai veicoli. Le due attività rappresentano una delle ultime fasi operative prima dell'avvio delle procedure di verifica e collaudo.

A inizio settembre prove di carico e collaudo statico

Il passaggio decisivo è programmato per la prima settimana di settembre, quando dovrebbero essere effettuate le prove di carico e il collaudo statico.

Si tratta di procedure indispensabili prima che l'infrastruttura possa essere nuovamente aperta al traffico. Le prove consentiranno di verificare il comportamento strutturale del ponte e di accertare che l'opera, dopo gli interventi realizzati, risponda ai requisiti di sicurezza previsti.

La tempistica resta quindi legata non soltanto all'avanzamento materiale dei lavori, ma anche al completamento di una serie di verifiche tecniche che, proprio per la natura dell'intervento, devono essere eseguite secondo precise procedure.

“Siamo ormai nella fase finale di un intervento particolarmente complesso e importante per il territorio”, sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco De Rebotti. “In questi giorni si sta lavorando sull’asfaltatura e sulle barriere di sicurezza e l’obiettivo resta quello di arrivare nella prima settimana di settembre alle prove di carico e al collaudo statico. È un passaggio fondamentale che deve essere svolto con la massima attenzione, perché la priorità è restituire il ponte alla comunità garantendo pienamente la sicurezza dell’infrastruttura”.

La riapertura dopo il collaudo

Una volta concluse positivamente le prove di carico e il collaudo statico, e ottenute le necessarie autorizzazioni, sarà possibile procedere con la riapertura al transito.

Il ritorno alla circolazione, tuttavia, non coinciderà immediatamente con la conclusione assoluta di ogni lavorazione. La Regione ha infatti previsto una prima fase transitoria a senso unico alternato, regolata attraverso un impianto semaforico.

Una soluzione pensata per consentire agli automobilisti di tornare a utilizzare il collegamento anche mentre saranno completate alcune opere complementari indispensabili per raccordare il nuovo ponte alla viabilità esistente.

In particolare, dovranno essere portati a termine gli interventi relativi agli innesti e all'allargamento del rilevato stradale, necessari per garantire una continuità adeguata tra l'infrastruttura e la rete viaria già presente.

Senso unico alternato per completare gli ultimi raccordi

La scelta di procedere con una riapertura progressiva consentirà quindi di ridurre i tempi di attesa senza rinunciare al completamento delle opere ancora necessarie.

“Abbiamo scelto di organizzare le ultime lavorazioni in modo da poter restituire il ponte alla circolazione il prima possibile, senza compromettere la sicurezza e consentendo al tempo stesso di completare i raccordi con la viabilità esistente”, aggiunge De Rebotti. “Il senso unico alternato sarà quindi una soluzione temporanea, funzionale a chiudere definitivamente il cantiere e a completare tutte le opere necessarie”.

Il provvedimento permetterà dunque di accompagnare il passaggio dalla fase di cantiere alla piena operatività dell'infrastruttura, evitando che le ultime lavorazioni sui raccordi debbano necessariamente determinare un ulteriore lungo periodo di chiusura.

Un intervento di adeguamento strutturale e sismico

Il Ponte di Montemolino è interessato da un intervento infrastrutturale di particolare complessità, che non si è limitato al rifacimento della sede stradale, ma ha riguardato anche aspetti fondamentali sotto il profilo strutturale e sismico.

Proprio per questo motivo la fase conclusiva richiede particolare attenzione. Prima del ritorno dei veicoli sul ponte dovranno essere completate le verifiche previste dalla normativa e dovranno essere analizzati i risultati delle prove effettuate.

I tempi tecnici non dipendono quindi esclusivamente dalle lavorazioni visibili all'interno del cantiere. Alcune procedure sono legate anche alla maturazione dei materiali utilizzati nell'opera, oltre alla necessità di effettuare rilievi, controlli e analisi strumentali. 

È un passaggio che la Regione considera imprescindibile per garantire che la riapertura avvenga soltanto quando tutte le condizioni richieste saranno effettivamente soddisfatte.

La sicurezza prima della corsa ai tempi

L'obiettivo dichiarato resta quello di rispettare la programmazione, ma senza trasformare il cronoprogramma in un vincolo tale da comprimere le necessarie verifiche tecniche.

“È importante ricordare che la riapertura non può prescindere dal completamento di tutte le verifiche previste dalla normativa”, conclude l’assessore. “Stiamo lavorando per rispettare i tempi programmati, ma su un’opera di questa complessità ogni fase deve essere eseguita correttamente. Eventuali minimi aggiustamenti del calendario, se necessari, saranno legati esclusivamente alle esigenze tecniche e alle procedure di sicurezza. L’obiettivo è uno solo: restituire il Ponte di Montemolino ai cittadini in condizioni di piena sicurezza e con un’opera adeguata alle esigenze del territorio”.

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Francesco Mastrodicasa
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